
Mino Taveri, voce storica dello sport italiano e commentatore di gara-2 Aquila Trento-Olimpia Milano per DAZ, è intervenuto a Tutti Convocati su Radio24. Ecco le sue parole a Carlo Genta.
«Non si può riportare la sconfitta di Milano a quell’ultimo intervento (il contatto Bayehe-Mirotic, ndr). Parliamo di una squadra che ha segnato 67 punti, ne aveva segnati 73 nella prima gara».
«Parliamo di Milano, è chiaro che ha problemi a costruire degli attacchi fluidi e con velocità. Trento ci ha messo tantissima più energia. Non dico ci abbia creduto di più, perché non è che Milano non ci creda, però sono i playoff, quindi bisogna metterci per forza quella cosa in più che Milano non ci ha messo».
«Poi Milano è chiaro che ha un roster profondissimo, una difesa pazzesca, perché i tiri di Trento sono stati sempre difficili da trovare e quindi Milano riesce a stare sempre in partita perché difendono alla grande. Perché sono grossi, sono tanti…».
«Non è stata una bella partita tecnicamente, gli errori tanti, palle perse, però è questo. Guardate, io sto guardando anche, come voi immagino, i playoff NBA, ma lì anche ci sono percentuali da 15 su 60 da 3 punti piuttosto che 25 palle perse a partita. Nei playoff è così, sembra una frase fatta ma è così».
«Devi essere bravo a vincere queste partite qua toste, cattive, perché Trento è anche una squadra che difende, che sporca i possessi, che usa molto le mani. Forray è un maestro in questo, è bravissimo. Però vederli proprio giocare così che è strano per una squadra come Milano, se pensi i giocatori che hanno».


ok di fatto c’è una, o forse più decisioni arbitrali sbagliate rilevarlo è irrilevante Milano ha giocato male e, apparentemente con alcuni giocatori non concentrati sull’obiettivo. Non è da Olimpia arrivare ai play off in queste condizioni, mancano i giocatori carismatici i Datome, Hines, i Chacho…
manca un play di esperienza e forse Shield e Mirotic sono stanchi di giocare per Messina, ma questo abbiamo e, secondo me dovremmo essere più aggressivi e dimenticare le sfortune si deve portare in porto questa serie con due w a Milano.
L’unica sfortuna che abbiamo è quella di avere un ex coach vincente che ormai rappresenta il passato che fu. Che fine ingloriosa.
La realtà e’ purtroppo questa,vediamo come finisce questo campionato e poi ne riparliamo.
E se per caso non dovessimo rivincerlo voglio proprio vedere quali tipo di scuse si inventeranno i soliti noti ( idioti)…
L’unica cosa certa e’ che il nostro ometto non ci saluterà nel 2026 qualunque cosa accada.