
Dieci tiri dalla lunetta, quindi la tripla della vittoria quando si entra nell’ultimo minuto di gioco. Neanche doveva giocare Nikola Mirotic, e invece è il montenegrino a regalare all’Olimpia Milano la prima vittoria stagionale su Trento.
Agganciate Brescia, Virtus e la stessa Aquila. A +2 davanti resta solo Trapani. Ettore Messina, prima del doppio turno di EuroLeague fa poco turnover, vede la sua squadra a lungo avanti, ma nel finale ci vuole il campione per decidere il match dopo la scossa del futuro acquisto Quinn Ellis, che con due giocate difensive e offensive dice 82-82 a 2′ dalla fine.
Probabilmente, aver giocato martedì scorso con il Paris ha portato il coach biancorosso ad una rotazione meno ampia. Di certo sorprende il ritorno in campo di Neno Dimitrijevic, presente anche nei minuti chiave.
89-87 il finale, 18 per Mirotic, 12 per Shields. Dimitrijevic gioca 20’ con 8 punti e 3 assist. Per Trento Ellis dice 9 punti, 3 rimbalzi, 2 recuperi e 10 assist.
La partita
Milano affronta il match senza turnover, nonostante il doppio impegno imminente in Eurolega, confermando Mirotic e rilanciando a sorpresa Dimitrijevic. Messina parte con Caruso, Bolmaro, LeDay, Mannion e Shields, ed è proprio l’ex Trento a sbloccare il punteggio. Dopo un avvio a strappi tra le due squadre, Mirotic entra sul 17-9 e firma subito il +9 (20-11), ma Ford riporta Trento a contatto: 24-19 dopo il primo quarto.
Nel secondo periodo, l’Aquila trova la parità con Cale e Lamb, costringendo Messina al time-out. Brooks sblocca l’Olimpia, ma Lamb continua a colpire da tre, portando gli ospiti anche avanti di un punto (37-38). Milano reagisce con LeDay, che guida un break di 9-2: l’Olimpia va al riposo lungo sul 48-40.
Il terzo quarto inizia con la paura per Zach LeDay, che esce dal campo accusando dopo un contatto di gioco dolore alla spalla già infortunata. Mannion con un poaio di sgasate trova il 60-50 a 5′, l’americano torna in campo ma intanto Zukauskas piazza il -2 a 2.23.
Qui, sul parziale di 2-10, arrivano due bei giochi difensivi con un 24” e un recupero, 68-62 a fine terzo quarto. La gara sembra aver cambiato inerzia, Trento torna a -1 subito in avvio di quarto quarto con tripla di Zukauskas e liberi di Ford, Dimitrijevic e soprattutto LeDay trovano però due jumper, e quello dell’americano è da tre con fallo (78-71 a 6.30).
Ford diventa un problema (12 punti in 15′ di ripresa), Neno e Shields trovano altre giocate chiave dalla media (82-76 a 3.30), poi però ecco Ellis: due recuperi, un canestro in transizione e un alzata per Mawugbe, pari 82 a 2′ con timeout Messina.
Mirotic prova a rispondere prendendosi fallo lontano dal canestro a 100”: +2 con 10/10 dalla lunetta. La difesa funziona e l’attacco di Trento fa scadere i 24” dopo un air-ball di Lamb a 1.18. E poco dopo il montenegrino a 57” mette la tripla del +5.
Niang vola al ferro per i due liberi del -2, Cale non trova il pareggio, Mannion a 14” va in lunetta: 2/2. Gara nel ghiaccio.

Vittoria importante per la classifica e perché ci siam tolti la scimmia (perdere sempre con Trento) falla spalla.
Dovessimo incontrarli ai playoff, non sarà facilissimo batterli tre volte.
Ora testa all’EL: andiamo a conquistare Madrid. Forza Olimpia!!
Se li dovessimo incontrare nel play-off e non passare sarà per nostro demerito più che per loro merito.