Olimpia Milano post Bayern | Servirebbero le notti del vero Shavon Shields

Alessandro Maggi 15

Olimpia Milano post Bayern, la spina che una nuova volta si stacca troppo presto. Senza tutte le forze a disposizione questa squadra pare aver bisogno di uno scopo

Olimpia Milano post Bayern, la spina che una nuova volta si stacca troppo presto. Senza tutte le forze a disposizione questa squadra pare aver bisogno di uno scopo

Olimpia Milano post Bayern, la spina che una nuova volta si stacca troppo presto. Senza tutte le forze a disposizione questa squadra pare aver bisogno di uno scopo in grado di tenerla attaccata alla partita. Uno scopo che perde di vista al primo soffio di vento contrario. 

Diventa complesso però ridurre il tutto a fragilità mentale per chi ha rimesso in piedi questa competizione con un filotto di vittorie in serie. E’ più la situazione del momento, e il risultato di una ricostruzione del pacchetto esterni dove manca esperienza.

Col tempo arriverà, anche se sul presente durare due quarti in una gara importante non è il massimo, pur non dimenticando il record 10-2 tra le mura amiche dei bavaresi, quest’anno in campo con uno dei roster più ambiziosi della loro storia. 

Ha attaccato poco Milano, non è mai arrivata al ferro, non ha preso falli, non ha letto le situazioni. I rimbalzi concessi, che sono alla base della mancata transizione ovviamente, sono anche figli di un continuo adeguamento difensivo. Sempre un passo indietro, sempre un secondo in ritardo.

Non si possono chiedere miracoli a Zach LeDay. Altri miracoli più che altro. Forse li si potrebbe chiedere a Shavon Shields. E non si parli del “nuovo ruolo” dell’ala danese. Cinque anni fa si andava da Punter, però poi per battere il Bayern ci pensava lui, andando oltre i 30 punti segnati. 

Servirebbero notti del vecchio Shields. E servirebbero ora. Già domani, in quel di Kaunas, dove ci si gioca una fetta di stagione europea.

15 thoughts on “Olimpia Milano post Bayern | Servirebbero le notti del vero Shavon Shields

  1. Secondo me è semplicemente dovuto a due fattori che spostano gli equilibri.

    Il nervosismo dovuto a scelte arbitrali.

    Il tiro che non ti entra dovuto al nervosismo di cui sopra.

    I nostri non sono dei leoni ma se al primo accenno di ruggito vieni punito poi ti limiti a belle.

    E qui Messina ha le sue colpe, accetta supino quando dovrebbe fare come Ataman, protestare e farsi espellere.

  2. Ma quale Shields???
    Manca un centro, e senza quello in Europa non si va da nessuna parte.
    Shields fa bene una partita su cinque….. Basta. Tra lui e Messina…. anche quest’anno sarà una stagione mediocre.
    Brooks che é uno dei pochi che segna, gioca con il contagocce.
    Le Day mitico!
    Messina a casa, deve lasciare tutti gli incarichi, Tutti!
    É bollito

    1. Se non fosse per Mirotic prima (quando sta bene fisicamente) e Leday a quest’ora saremmo al livello di Bologna come classifica. Ma purtroppo qui si esaltano le vittorie estemporanee piuttosto che ammettere la realtà dei fatti.

      1. Se non fosse per Sloukas e Nunn il Pana se la giocherebbe con l’Asvel…

      2. Dimentichi Lessort, Hernangomez, Browser, Grant, Papapetrou, Miroglou e Yurtseven. Possono bastare?
        Ah dimenticavo loro hanno un coach vincente (3 EL in 4 anni) mentre noi un ex vincente. E stiamo parlando della squadra campione in carica che anche nel caso non dovesse vincere non ci sarebbe nulla di scandaloso. Evita di fare paragoni assurdi per difendere Messina.

      3. Pensa che hanno un roster talmente completo che mi sono dimenticato Grigonis.

    2. Quando si parla di “un giocatore che vorrei sempre nella mia squadra”, ecco Shields non lo vorrei mai. Quantomeno lo Shields degli ultimi 2-3 anni. Tiene la palla per 15 secondi e poi? Tiro della disperazione o palla persa. MAI.

  3. Eh si, povero Shavon, ormai sta diventando il re delle palle perse pacchiane, è forse al tramonto la sua avventura milanese? Ci sono segnali che lo sia…..

  4. Mah che Shields debba dare di più è fuori discussione, ma più che altro serve una Olimpia diversa a partire da tutti, perché Shields o LeDay o entrambi non possono vendere da soli le partite, ed in primis serve lottare e sporcarsi le mani, dietro ed a rimbalzo, e non attacchiamoci alla carenza nel reparto lunghi, il taglio/fuori lo devono fare tutti, è un lavoro collettivo, ieri Edwards ne ha presi 5 e di certo non è un lungo, ci vogliono voglia, attenzione ed energia

  5. Dopo Ali Babà abbiamo pure Aladino,l’oriente avanza su ROM…

    In ogni modo pure io la penso assolutamente come lui,e lo scrivo da tempo.

    Mai e poi mai vorrei in squadra la peggior versione di un grande giocatore come Shavon.

    Purtroppo quello degli ultimi 2/3 anni ha portato ben poco alla nostra causa,i fatti dicono inequivocabilmente questo.

  6. Come sapete io su Shields ho la mia idea da parecchio tempo.
    E’ sicuramente un grande giocatore ma non è più l’uomo che serve a Milano.
    Qualcuno ricorderà quando feci il paragone con Oscar a Caserta, e qualche “luminare” qui sopra non capì niente o fece finta di non capire.
    Dopo qualche anno è ora di cambiare aria. Non è il giocatore per vincere, purtroppo per lui non è un vincente e non è un leader. Purtoppo gioca davvero se non 1 … facciamo 2 partite su 5. Non basta.
    E’ ovvio che poi abbiamo tanti altri problemi … dal play al lungo, al reparto italiani che rende pochissimo.
    Negli ultimi tempi le cose sembravano raddrizzate ma solo grazie a Mirotic e a Leday che hanno fatto i miracoli e dimostrato il loro valore. Ma se uno si ferma, come è successo, ritorni a vedere la fatica di prima perchè non può essere altrimenti.

    Ora dal decimo posto … se Partizan e Efes salgono di tono ti passano e ci ritroviamo al 12° … perchè di quelle sopra non recuperi più nessuno.
    Si ritorna alla solita stagione perdente, con mille infortuni e mille se … ma … ecc.

    In questi anni di Messina in EL era lecito aspettarsi di più … aspettarsi di arrivare sempre ai PO. Era il minimo. Poi vince uno solo … questo lo sappiamo. I soldi spesi sono stati e sono tanti. I risultati in EL molto modesti.
    Ogni anno ad ottobre si parla già della stagione successiva perchè già marca male e si spera in quella dopo! Il che è semplicemnte ridicolo.
    Messina ha il contratto almeno fino al 2026 … decisamente troppo tempo.

    Poi è veramente misterioso come le altre squadre riescano comunque a trovare dei lunghi “decenti” … mentre noi arranchiamo sempre in scelte di 3° livello. Mi viene l’esempio del lungo del Pana …quello del Sud Sudan … era impossibile prenderlo noi? Ma ce ne sono altri … peccato che li vedo sempre spuntare come funghi all’improvviso in altre squadre a mai nella nostra.

    1. Oppure che performano in altre squadre e mai da noi. Anche se io só il perché e risiede a chi è seduto in panchina a dirigere la squadra. Che a quanto pare per capire i motivi di una sconfitta deve rivedere la partita in TV.

  7. Signor Julius le faccio i più sinceri complimenti per il suo intervento,fa sempre piacere leggere persone acute e lucide come lei.

    Purtroppo e’ veramente questa la dura realtà,in un intervento che non ho visto tra l’altro pubblicato avevo scritto che sarebbe oramai giunta l’ora di prendere atto che con questa società e questa dirigenza e’ perfettamente inutile fantasticare di risultati europei di un certo livello.

    Noi siamo né più né meno al livello di un Baskonia,anzi direi pure meno visti i budget messi in campo,accettare questa situazione aiuterà a vivere meglio certi risultati negativi e pure ROM potrebbe diventare addirittura un recinto di agnelli.

    Se poi alla scadenza del suo contratto il signor Messina saluterà definitivamente la compagnia non credo che saranno in moltissimi a rimpiangerlo.

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