Olimpia Milano post Virtus | Uno spettacolo meraviglioso. L’asse play-pivot piace

Alessandro Maggi 11

Olimpia Milano post Virtus, post Supercoppa. E’ stata una finale bellissima. Tra due squadre con valori importanti

Olimpia Milano post Virtus

Olimpia Milano post Virtus, post Supercoppa. E’ stata una finale bellissima. Tra due squadre con valori importanti. A settembre, a questo livello, uno spettacolo simile non lo si vedeva da tanto, tantissimo tempo.

Non è stato un basket perfetto, assolutamente. Ma è stato un basket passionale, fatto di salite e discese, di inseguimenti e fughe, di prese di responsabilità e sensi di urgenza. Questa Olimpia Milano ha qualcosa dentro, come la Virtus.

Ma siamo qui per parlare dei biancorossi. Le immagini sono tante. La gioia di Ettore Messina dopo la sirena. La partecipazione di Nikola Mirotic, la sua voce tonante durante il timeout. Quel cercarsi dopo le giocate chiave con Shavon Shields. Loro che, ad un certo punto, un anno fa quasi non si passavano più la palla. 

Poi c’è il sorriso di Leandro Bolmaro, quando la prima tripla va a segno. Cerca il consenso nella panchina, lo trova. Da lì nasce energia, non negatività. Quella che tiene sul pezzo Neno Dimitrijevic, forse più degli altri il trionfatore di Casalecchio di Reno.

Poi c’è la partita. Approccio molle, svagato, da amichevole. Il -16 è assicurato. Perché la Virtus mette subito le cose in chiaro: tra noi, non sarà mai un test match. Soprattutto non in una finale. La difesa di Messina non tiene un uno contro uno, ritarda sulle rotazioni difensive, concede spazi. 

Non si trovi nelle percentuali Virtus dei primi 20’ una giustificazione. E’ il risultato del talento della squadra di Banchi, ma anche degli errori dell’Olimpia. Niente nasce per caso, anche gli errori da sotto che costano la discesa nel risultato.

Nello spogliatoio accade qualcosa, la miccia si accende, quello che ne emerge è una squadra con tanti leader, in momenti diversi. Nikola Mirotic, 15 punti su 18 per aprire il secondo tempo e ricucire lo svantaggio in 6’.

Nenad Dimitrijevic, per rintuzzare le nuove fiammate dell’avversario. Zach LeDay con quel 5-0 quando la Virtus pare avere l’overtime in mano. Leandro Bolmaro con la tripla della vittoria. E Shavon Shields, che pareggia prima del 40°.

Ci si aiuta, ci si guarda senza gelosie. Siamo solo a settembre. Questa è solo la premessa. Vedremo quando la palla peserà ancora di più, e i momenti di difficoltà arriveranno. Intanto, 20+9 di Josh Nebo. 6 assist di Neno, 34 punti in accoppiata con Leandro. L’asse play-centro c’è e si vede. L’Olimpia Milano, ha voglia di lottare.

11 thoughts on “Olimpia Milano post Virtus | Uno spettacolo meraviglioso. L’asse play-pivot piace

  1. Bello il passaggio: “Bolmaro segna la tripla, cerca il consenso della panchina…..e lo trova!!”………e te credo!!, il problema è trovare il consenso della panchina (di Messina) quando la tripla si sbaglia…..quello te se magna!!🤣🤣

  2. Il pivot c’è di sicuro e ha anche delle alternative, il play forse, e’ da verificare a livello EL e non ha alternative perché Bolmaro non è un play come non lo era Hall (pur essendo come Hall buon giocatore e molto utile alla squadra) e Flaccadori non può esserlo in EL
    Questo e un’alternativa per non spremere Shilds anche in LBA sono le pecche di una buona campagna acquisti.
    Proseguiamo e vediamo se a breve si dovessero presentare delle occasioni almeno per il play.
    Per il sostituto di Shields temo che dovremo aspettare il suo infortunio (sperando non accada mai ma il suo storico fisico dice altro, per questo andrebbe preservato, così come Mirotic che però ha Le Day come buon sostituto)

    1. Rispetto il tuo punto di vista,ma Bolmaro è un play,eccome se è un play.

  3. una prosa esagerata , partita tra due squadre di bassa classifica di eurolega , la virtus con budget ridotto all’osso nelle mani dei creditori senza lunghi e con i big bolsi ( belinelli hacket ) dalla quale eravamo sotto di un ventello , 47 punti incassati in un tempo , l’olimpia vuole competere a questo livello ? ( ricordiamo che la virtus ha subito la stessa rimonta da Napoli capitanata dal terribile Pangos ) bene a sapersi ma la poesia risparmiamocela per non scadere nel patetico per favore . buttiamoci invece a cercare una guardia alla nunn per favore e rassegnamoci ad aver perso il primo pezzo ( diop) che evidentemente non ha retto al passaggio in continente

    1. Oddio, il budget ridotto all’osso consta di 27-28 mln di euro.

      è stata una partita di preseason tra due squadre di EL.
      alta o bassa, lo dirà la stagione.

  4. Diop, per ora, molto deludente, direi anzi irriconoscibile rispetto all’ottimo prospetto che era a Sassari
    Speriamo si riprenda in fretta o si preannuncia un’annata di panca a oltranza anche per lui, come per gli altri italiani, ad eccezione di Tonut e Ricci (quest’ultimo riciclato da 3 che non é il suo mestiere)
    Squadra, a mio parere, rafforzata a livello di EL ma indebolita a livello LBA.
    È lo scotto della rinuncia a Melli.
    Vista la concorrenza, comunque, per lo scudetto dovrebbe bastare.
    In EL difficile fare pronostici, la squadra con gli stranieri fuori ieri cambia diametralmente.

    1. Come no?
      Il 37enne, il buon McCormack e l’oggetto misterioso A.Brooks sono giocatori che spostano in Eurolega.
      Come no?

  5. Trofeo e partita che conta il giusto (anzi, quasi niente), però vincere non fa mai male, soprattutto a un gruppo ancora in costruzione.
    Il problema direi che in ottica campionato, a parte Tonut, gli italiani (quelli che hanno visto il campo tra l’altro) sono stati addirittura più dannosi che inutili, si spera che contro squadre meno attrezzate della Virtus possano dare un minimo di contributo perchè dover ricorrere tutte le partite a Shields e Mirotic non sarà sostenibile.

  6. Rispetto ai tanti che in questi ultimi 2 mesi, e anche oggi, sostengono che Bolmaro non è un play e che ne servirebbe un altro,
    putroppo 😁 uso (perchè le condivido) le parole di Messina in conferenza stampa: i 2 play sono una coppia complementare tra loro, come il Chacho e Delaney.
    Ovviamente non sono al quel livello e difficilmente ci arriveranno, ma possono crescere.
    Finisco sempre su Bolmaro: potrebbe diventare un giocatore alla Walkup, che in tanti avrebbero voluto a Milano.

    1. Ciao,
      mi spiace ma (al di là del livello totalmente diverso dei giocatori citati) a mio parere Bolmaro non è un playmaker e non lo sarà mai per caratteristiche tecniche.
      Al massimo può essere un handler migliore di quanto lo fosse Hall, ma è quel tipo di giocatore. una guardia “di sistema” che a me piace molto e che può giocare qualche minuto da play e qualche minuto da ala piccola.
      Ergo, dato che Neno si sta dimostrando un buon giocatore ma in EL non può essere l’unico playmaker, ci vorrebbe/ci sarebbe voluto un giocatore almeno altrettanto forte, possibilmente complementare e con più esperienza in EL.
      Rimane poi la questione Shields che io vorrei evitasse infortuni e per questo non dovrebbe giocare in LBA, ma ci vorrebbe qualcuno che giochi in 3 al suo posto.
      Questa è la mia opinione, poi chiaramente ognuno ha la sua e sarà l’andamento della stagione in Eurolega a dirci se il livello tecnico del roster costruito sia stato più o meno efficace per quello che per tutti (staff tecnico e società comprese) è la competizione più importante in base alla quale giudicare l’andamento di un’annata.
      Vedremo e comunque sempre forza Olimpia

  7. Allora ” L’ASSE PLAY – CENTRO ” serve. Eccome se serve !!! E’ la base per costruire qualsiasi schema di gioco.
    Alla faccia di tutti coloro che sostenevano che si trattava di vecchi concetti !!!!
    Ettorino sta rinsavendo ???????? O forse si sta dedicando a fare il vero coach, tralasciando ad altri il ruolo di POBO.
    Aspettiamo l’E.L. per dare giudizi più veritieri. E.L. sarà il vero banco di prova di questa squadra e dello stesso Messina.
    Un terzo flop sarebbe troppo…anche per lui. Forza Olimpia !!!!

Comments are closed.

Next Post

"Mi permetto umilmente di dissentire". La punzecchiatura di Messina

Ettore Messina, nel corso della conferenza stampa post finale di Supercoppa, ha parlato anche del livello del nostro campionato
Messina

Iscriviti