Sandro Gamba su Malcolm Delaney: Forse qualche giocatore è stato sopravvalutato

Sandro Gamba ha firmato ieri il suo editoriale “Tiro Libero” su l’edizione milanese di Repubblica, e ha parlato anche di Malcolm Delaney

Sandro Gamba ha firmato ieri il suo editoriale “Tiro Libero” su l’edizione milanese di Repubblica, e ha parlato anche di Malcolm Delaney.

«Forse qualche giocatore è stato sopravvalutato, e ogni riferimento a Delaney non è casuale: è un giocatore di cui ti accorgi se fa tanto canestro, ma la caratteristica principale dei campioni (e delle squadre che vogliono vincere) è la continuità di rendimento. È una legge fissa del basket, questo ragazzo a Milano non l’ha mai mostrata».

12 thoughts on “Sandro Gamba su Malcolm Delaney: Forse qualche giocatore è stato sopravvalutato

  1. Ormai va di moda parlare di Delaney, e parlarne male (e lo dico io che ebbi modo di criticarlo aspramente in passato); egli è sempre stato questo tipo di giocatore, la continuità non è mai stata il suo forte e quindi dico: ma ve ne accorgete adesso? Sta di fatto che, sino ad un certo punto, questa è stata, senza timore di smentita, la migliore delle stagioni passate in Olimpia ed io sono stato il primo ad aprezzare ciò; è pur vero che da quel punto ed ormai da un po di tempo il ragazzo è entrato in una crisi, perlomeno tecnica, che ancora lo pervade; egli però è certamente persona di carattere, il che può consentirgli di tornare abile e arruolato, confidiamo in ciò, ci conviene….

  2. Che si riprenda è nella speranza di tutti . Credo che questo suo ondivagare dipenda molto dell’impossibilità di stare con il fratello e comunque con la famiglia che per lui hanno un’importanza fondamentale. Forse per stare bene dovrebbe trovare una squadra nell’area di Baltimora.

  3. Che Delaney sia finito in una fase di involuzione molto problematica è evidente. Che Gamba pensi che o Delaney segna o è inutile lo trovo sinceramente sconcertante.

    1. Gamba conosce le dinamiche del basket e ha visto in delaney un giocatore che non ha un rendimento costante e ciò penalizza oltremodo la squadra giocando on un ruolo fondamentale.in più è un lamento unico….è sempre colpa degli altri….emblematica la palla persa a Pesaro a cura di Moretti…..per me è il fratello di MJ…con meno talento però

  4. Se fosse uno che scende in campo in LBA con sufficienza, non giocherebbe per l’Olimpia di Ettore. Piace pensarlo. Per crederlo “forte” come lui si sentiva d’essere a Krasnodar, forse. Dal mio inutile punto di vista resta un giocatore non utile (alla squadra per cui gioca) per vari motivi, primo fra tutti il suo essere inaffidabile (e se devo scegliere un giocatore del genere, vado su altro).
    Peraltro MD ha dichiarato, già ad inizio stagione, che a fine anno voglia di continuare a giocare poca, e ritiro molto probabile. E forse è proprio qua l’errore.

  5. Però quando Messina parla dei nostri giovani o nuovi dice sempre: hanno la fortuna di allenarsi con Chacho, Hines e Delaney. Non Melli, non Datome (entambi ex NBA e capitani dell’Italia, non 2 stronzi).
    Un motivo ci sarà? Perchè a leggere commenti di giornalisti e lettori del blog sembra di aver a che fare con uno svogliato e senza QI.
    Ricordo che Olimpia è la miglior difesa d’Europa e lui difende sui play, l’architrave degli attacchi di qualsiasi squadra. Pre-Delaney prendevamo career high da Walkup e Calathes.

    Epoi…. Fino a un mese/un mese e mezzo fa aveva convinto anche fab 🙂

    E non ultimo, gioca con noi. ll fatto che a ogni giocatore in difficoltà venga sempre fatto il processo anzichè aumentare il sostegno è l’esatto contrario del tifo. A questo riguardo anche certe pagelle qui, sono molto discutibili, non solo per quanto riguarda MD

    1. Il suo limite, oltre alla discontinuità, è che gioca quando ne ha voglia, e non è serio per un giocatore che viene pagato profumatamente per essere un professionista “sempre”.

      1. mi sembra semplicistica questa osservazione, tanto più che sta in un sistema squadra e con un allenatore che difficilmente lo accetterebbero. cioè quello che contesto non è la discontinuità, che è oggettiva, ma che questa sia causata da non professionalità.
        Ad oggi poi quali risultati ci ha precluso questo giocatore? Le coppe italia le abbiamo vinte, in EL siamo arrivati 4° e 3° in RS (dove gioca 25′ di media), ha giocato i po col Bayern da miglior giocatore per continuità nelle 5 partite, ha giocato i minuti finali della semi dove abbiamo recuperato e ha messo sul piatto un tiro con 4mt di spazio a punter per vincere.
        Lo scudetto? Trovami uno che non si chiami Datome e ha fatto qualcosa di buono in quella serie.
        Poi per carità non c’è scritto da nessuna parte che farà bene in questo finale di stagione ma 1) me lo auguro e lo sostengo visto che gioca con no, 2) finora ha dimostrato altro dall’essere una condanna per questa squadra

    2. Caro marcoolimpia, Delaney è parte fondamentale di una squadra che lo scorso anno ha raggiunto una final4 di Eurolega e nella stagione in corso si è per ora qualifcata per i playoff con un ottimo terzo posto in rs, risultati che un tifoso Olimpia non vede da decenni ma è inutile, non si perde occasione per dar dietro ad un giocatore, che sia Delaney o Tarcisio o chiunque altro, a ripetizione.
      Più volte ho sottolineato come il Chacho in persona abbia caldeggiato l’arrivo di Delaney, come i due si completino a vicenda, come i limiti dell’uno siano compensati dai pregi dell’altro, ed i risultati della squadra lo dimostrano, ma non c’è nulla da fare.

  6. Io non ho scritto che la sua discontinuità sia causata da non professionalità, ma piuttosto che il suo atteggiamento in campo è spocchioso, diciamo che a volte sembra svogliato, quasi fosse capitato li per sbaglio. In parole povere dovrebbe prendere esempio dal Chacho. Se i risultati di squadra non fossero stati all’altezza delle aspettative, sarebbe lui il “capro espiatorio” per il ruolo fondamentale che ricopre nel sistema di Messina.

  7. Tutto quanto sopra non cambia il fatto che Delaney ha cambiato molteplici partite con giocate difensive e trovo inconcepibile che una persona come Gamba pensi che o segna o non serve…

  8. Non un commento erroneo da parte di Gamba, ma forse tolto da un contesto più’ ampio cui si riferiva che ne annulla l’effetto. Penso ci siano + e – da considerare qui, al di la’ delle analisi tecniche (Delaney he certamente talento e capacita’, benché in declino in questa fase di carriera) e’ che in quel ruolo il contributo richiesto a lui (e chiunque in quella posizione) in leadership e’ elevatissimo, e caratterialmente Malcom mostra dei gap che lo rendono inaffidabile (per non andare giu’ duri) nell’assumere il controllo della squadra nelle fasi calde o di difficoltà. Strutturalmente non emerge come leader, tramutandosi spesso in liability (salvo rare eccezioni) nei momenti difficili. Questo include vari aspetti che sono visibili a tutti: body language, energia, carattere, stamina….spesso inspiegabilmente si spegne la luce portando il team a giocare 4 contro 5 e mettendo Messina nella difficile scelta di tirarlo fuori (sempre difficile da fare con players di talento e considerati sulla a carte chiave) o sperare in un guizzo, che non sempre esce.

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