La presentazione del nuovo sponsor MediaWorld è stata anche l’occasione di scambiare alcune parole con Nikola Mirotic, sulla nuova stagione dell’Olimpia Milano. Uno dei giocatori più attesi della squadra biancorossa, al secondo anno all’ombra della Madonnina, a cui viene chiesto un passo avanti non solo in campo, ma anche a livello di leadership, visti gli addii di molti senatori negli ultimi anni.
LA NUOVA STAGIONE
“Prima di tutto, è fantastico essere tornato, essere di nuovo insieme alla squadra e conoscere i nuovi giocatori che sono stati ingaggiati e non vedo l’ora di iniziare questa stagione, soprattutto dopo la vittoria dello scudetto. Credo che questa sia una grande sicurezza. Quella vittoria ha dato a questo gruppo il tono giusto fin dall’inizio. Dobbiamo porci obiettivi più importanti di quelli dell’anno scorso e spero davvero che potremo fare molto meglio dell’anno scorso”.
LE PRIME IMPRESSIONI
“Senza dubbio quest’anno abbiamo molta più fisicità rispetto all’anno scorso. Abbiamo ingaggiato Josh Nebo, David McCormack alla posizione cinque, poi Diop, Brooks, Bolmaro, Neno, tutti i ragazzi più fisici, anche nella posizione di playmaker. Credo che abbiamo molta più fisicità. Quindi, prima di tutto, saremo migliori in difesa, a rimbalzo e anche in transizione. Bello parlarne, ma ora va dimostrato in campo, che è l’obiettivo. Finora abbiamo giocato alcune partite amichevoli, le abbiamo vinte, ma abbiamo bisogno di più tempo per allenarci. La squadra in questo momento sembra molto buona, molto entusiasta, molto affamata di fare grandi cose”.
LA NECESSITÀ DI ESSERE LEADER
“Devo farlo, credo in me stesso, so cosa posso fare. Come posso farlo? So che posso essere migliore dell’anno scorso e questa è senza dubbio una mia responsabilità. Questo è il motivo per cui mi hanno ingaggiato per la leadership e lo farò. Spero solo di essere in salute come il resto della squadra. E alla fine, sapete che tutti i ragazzi faranno il loro lavoro perché alla fine questo è uno sport di squadra. Tutti dobbiamo fare, tutti dobbiamo sapere qual è il nostro ruolo nella squadra. Io so qual è il mio ruolo. Quindi farò del mio meglio per aiutare la squadra a vincere altri trofei, perché questa società se lo merita”.
“Devo essere molto più incisivo. Devo parlare di più con i ragazzi. Non solo, devo essere un esempio con il mio lavoro in campo, ma anche fuori dal campo. Con la maglia so quale squadra rappresento. So quali sono le aspettative nei miei confronti. Come ho detto, non sono contento. Non sono contento del lavoro che ho fatto l’anno scorso. Quindi cercherò di fare molto meglio, da leader, e di aiutare questa squadra a raggiungere quegli obiettivi che tutti crediamo di poter raggiungere. Questo è il mio approccio di quest’anno e lavorerò duramente con la mia squadra per riuscirci”.
LE TANTE NOVITÀ E IL MERCATO
“Sapevo che c’era bisogno di cambiamenti perché, quando non fai i playoff, non c’è dubbio che devi fare qualcosa di diverso. A questo punto, non sapevo chi sarebbe arrivato e chi sarebbe rimasto. Quindi sapevo che avevamo bisogno di cambiamenti. Sono contento di alcuni cambiamenti che abbiamo fatto, soprattutto per quanto riguarda la fisicità, che è ciò di cui abbiamo bisogno alla fine in questo basket moderno. C’è bisogno di fisicità. Servono ragazzi in grado di competere con una fisicità di alto livello, soprattutto vicino a canestro. E questo sarà il compito di Josh, David e di tutti gli altri. I ragazzi sono molto entusiasti di essere qui e tutti vogliono vincere. Hanno bisogno di capire la realtà qui in Italia, che è quella di giocare contro Bologna e che cosa significa per il club fare i playoff in Eurolega e competere per avere la possibilità di arrivare alle Final Four”.
“Servono ragazzi che sappiano correre sul campo, che sappiano giocare sopra il ferro, che sappiano andare a rimbalzo. Ed è questo che ci è mancato l’anno scorso. Giocare velocemente. L’anno scorso non c’erano molti canestri facili. Spero che quest’anno sia diverso. Finora i ragazzi stanno correndo molto. È difficile raggiungerli, seguirli. Ma questo mi aiuterà anche a essere in condizioni migliori. Ad essere onesti. È quello di cui ho bisogno”.
LA NUOVA EUROLEGA
“Mi piace il fatto che i proprietari dell’Eurolega investano nei club. Guardate, il Panathinaikos che ha vinto l’Eurolega. Di solito le squadre mantengono la loro base e non acquistano molti giocatori, ma loro hanno preso tre superstar in più, direi. Quindi vogliono arrivare di nuovo lì, vogliono vincere di nuovo. Olympiacos, Real Madrid, tutti. Ora sono più eccitati. Vogliono andare alle Final Four. Quindi quando penso a Milano, quando penso che l’anno scorso non abbiamo fatto i playoff, mi rattrista perché è stata la prima volta nella mia vita che non ho fatto i playoff. È stato davvero brutto. Quindi, di sicuro, credo che Milano deve essere una squadra da playoff. Mi riferisco alle prime sei posizioni. Quindi questo deve essere il nostro obiettivo”.
I NUOVI PLAYMAKER
“Ho giocato con Bolmaro a Barcellona quando aveva 18/19 anni. Era appena arrivato. Ho cercato di aiutarlo anche a Barcellona. Ora è ancora molto giovane, ma con un po’ di esperienza in più. Penso che sia stato importante ingaggiarlo. È un ragazzo con molta energia. È argentino, sapete, un ragazzo molto competitivo di cui ogni squadra ha bisogno. E con Dimitrijevic può stare abbastanza bene insieme. Sono giocatori diversi ma che vogliono dimostrare di essere ottimi giocatori di Eurolega e di poter aiutare una grande squadra come l’Olimpia Milano. Quindi tutti noi ci aspettiamo molto da loro due”.

Messina ha avuto il budget più alto della storia Armani, non solo, ha anche avuto pieni poteri su tutto e l’ultima parola su staff e giocatori. Se consideri questo le stagioni sono state tutte fallimentari, questo è oggettivo. L’anno delle final four ha avuto mezza squadra ereditata dalla gestione precedente… così per dire.
Paranoic obsessions….
Un uomo serio che parla chiaro e proprio per questo meritevole del rispetto di tutti.
Dopo il saluto di Sergio e Kyle il ruolo di leader carismatico della nostra squadra non poteva che passare nelle sue mani.
Mi auguro che soprattutto i giovani possano trarre ispirazione da un campione con importanti valori come questo.
Mi permetto poi una semplice osservazione in merito ad una grossissima fesseria scritta da chi nel 2014 probabilmente non seguiva il basket.
Nessuno mette in discussione il grandissimo exploit della nostra squadra fermata da un tiro sbilenco di Punter che ci sbarrò l’accesso in finale di Eurolega,io ero addirittura tra coloro che avevano considerato ottima la stagione pur se asfaltati in finale di campionato dalla Virtus del grande Sale.
Molti di noi erano pure fermamente convinti che questo sarebbe stato solo l’inizio di un percorso virtuoso in Europa che in realtà e’ poi miseramente fallito in maniera inequivocabile.
A chi straparla con tono autoreferenziale di decenni di oblio ricordo unicamente la formidabile cavalcata europea della nostra squadra (a guida Banchi) fermata a primavera del 2014 da un Maccabi successivamente campione sul Real di un grandissimo Sergio ( poi mvp).
Ero al forum a vedere le prime due sfide in casa e la immeritata sconfitta all’o.t.nella prima gara indirizzò sfavorevolmente una serie che avremmo ben potuto vincere con la previsione di una final four in casa che ci avrebbe poi visto come certi protagonisti.
Credo sia assolutamente fuori discussione il fatto che il signor Messina abbia avuto l’assoluto privilegio di avere disposizione uno dei budget più importanti della nostra storia recente ( forse pure in assoluto)e che abbia portato a casa molto poco in campo europeo,questo dicono i numeri.
Se poi qualcuno ritiene la misera conquista dei soli titoli italiani pienamente in linea con i budget a disposizione degli ultimi anni posso solo sperare che il padreterno abbia nei loro confronti la massima comprensione.
Alleluja 😀