
Nicolò Melli è stato protagonista di una lunga intervista con la TV ufficiale del Fenerbahce. Ecco i concetti emersi.
SUL RITORNO
“Sono molto felice di essere tornato. Sono passati 5 anni, ma sembra che siano stai molti di più….. Sono molto felice e molto emozionato per aver ricevuto questa opportunità dal Fener. Mi è mancata molto Istanbul. Dopo la NBA sono andato a Milano. La partita in cui il Fenerbahçe è venuto a Milano è stata probabilmente una delle partite più difficili della mia vita….. Posso persino parlare a nome di mia moglie. Anche lei ha lo stesso pensiero, Istanbul ci è mancata molto. Anche se non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo in EuroLeague, sono stati anni fantastici. Le esperienze sono più importanti dei risultati. Ho avuto ottimi rapporti con i miei compagni di squadra, con tutto lo staff e con gli allenatori. Spero che le cose vadano nello stesso modo d’ora in poi .”
SULL’ESPERIENZA NBA
“È stata davvero fantastica. La più grande sfortuna è stata che è coincisa con il periodo del Covid, ed è stato un grande problema. Allo stesso tempo, dopo il cambio di coach le cose non sono andate molto bene, ma alla fine sono grato di aver vissuto un’esperienza del genere; ho incontrato i migliori atleti del mondo.”
SU JASIKEVICIUS
“I successi di Sarunas mostrano che tipo di allenatore è. Sono molto fortunato a lavorare con lui, vedremo tutti cosa accadrà dentro e fuori dal campo.”
SULLA DECISIONE FENERBAHCE
“Ovviamente ne ho parlato prima con mia moglie, perché abbiamo una bambina e la nostra seconda è in arrivo. Mi ha sempre supportato sin dall’inizio. Come ho detto all’inizio dell’intervista, ci è mancata molto Istanbul. Poi ho parlato con il mio manager e altri membri della famiglia e quando tutti mi hanno supportato, è stata una decisione molto facile.”
SULLA PREPARAZIONE
“Finora tutto sta andando bene, non siamo riusciti a fare ciò che volevamo nella prima partita, ma sono sicuro che miglioreremo ogni giorno. Ci sono giocatori che giocano insieme da molto tempo, altri esperti che si sono appena uniti alla squadra. Tutta l’Europa conosce questa organizzazione…. È stato aperto un museo alla Fenerbahçe Ülker Sports and Event Hall. È davvero un bel posto per mostrare la storia e i successi di questo club. Motiva tutti i giocatori a far parte della storia, ed è per questo che sono così felice di essere qui.”
SUL RAPPORTO CON I TIFOSI
“Mi hanno supportato molto, sono stati tutti felici del mio ritorno. Anche io sono molto felice di essere tornato a Istanbul e al Fenerbahçe. Non vedo l’ora di tornare in quell’atmosfera con il giallo e blu….”
Nicolo Melli’nin Ülker Stadyumu Fenerbahçe Şükrü Saracoğlu Spor Kompleksi’ni ziyaret ettiği görüntüler! 📹💛💙@NikMelli #YellowLegacy pic.twitter.com/gnOnDMYBsh
— Fenerbahçe Beko (@FBBasketbol) September 10, 2024

Auguroni mitico capitano.
Stai pure lì, qui abbiamo di meglio.
La sua assenza si farà sentire soprattutto in LBA dove, da italiano, era una garanzia ed è stato spesso fondamentale per le vittorie degli scudetti.
si mirotic e le day ahahahahahah
che non sono certo due pippe.
o meglio, leday in assoluto peggio.
contando anche la differenza di ingaggio, si riduce il gap.
e c’è in più nebo.
Contento che sia contento. Continuo a pensare che, giustamente, un professionista vada dove lo pagano meglio, quindi lo ha fatto anche lui.
Quando verrà a Milano applausi, sperando naturalmente che perda, perchè i Melli passano, come tanti altri, ma l’Olimpia resta
I Melli passano. L’Olimpia resta. Vale anche per i Messina. Per fortuna.
Il giallo gli dona, lui donerà loro la sua abnegazione, lui che è “Capitano dentro”…..grande Nick
Qui devo dar ragione a quelli che dicono che non si può giudicare da una sola partita.
Ma dalla sola partita che ho visto finora, ho visto che senza Melli gli avversari dell’Olympiacos, ah no, era Tortona, entravano in area e appoggiavano a canestro, quando non schiacciavano, con insolita facilità.
Probabilmente un caso.
Ma non si può giudicare da una sola partita, siamo alle amichevoli, la squadra è nuova e deve ancora rodarsi, si devono trovare gli automatismi, Messina è il re della difesa vengono da tutto il mondo per imparare da lui, Mirotic non è ancora in condizione, LeDay è nuovo, una partita sola non vuol dire niente, e poi sti cazzi di avversari che insistono a entrare nell’area dell’uomo dagli infiniti titoli!
Ma come si permettono?
Quindi mi sento molto fiducioso di fare un’annata migliore di quella del povero Melli e del suo malconsigliato compare Hall. 😀
Lo sai anche tu che questo commento non ha alcun senso, è solamente provocatorio, vero?
O forse voleva essere una battuta comica?
O vuoi solamente mandare in vacca qualsiasi articolo che viene postato?
Non so, fai tu, amichevole con Tortona = Palmasco ogni giorno si inventa una cosa nuova che lui ha già visto che è così, oggi è il turno degli avversari che vanno tranquillamente a canestro, e viene qua a scriverci sopra un commento.
Si dovrebbe rispondere al tuo commento come hai fatto tu nei confronti di un utente l’altro giorno, con una bella risata
Ahahahahahahahahahahahahahahahah
perchè dinanzi a certe vaccate che vengono scritte, non si può fare altro.
Ma come dice Fab, è il web…
Penso @cap che bisogna arrendersi all’evidenza e non farsi sangue cattivo.
Come Paolo caduto da cavallo che ha visto Dio ed avuto una missione anche Palmasco è caduto ..,non so dalla sedia, ed ha una missione .
Peccato abbiamo perso un commentatore ….. non è grave
Cap, dam a tràa, l’è inùtil, qualcuno ne ha fatto una ragione di vita….
Ringrazio tutti per l’attenzione.
Devo notare però che vi siete preoccupati soprattutto d’insultare la mia persona, e per niente dei contenuti.
Non ce n’è uno che abbia detto: non è vero! La nostra area era un fortino! I movimenti della difesa erano perfetti e nessuno degli avversari è riuscito ad andare a canestro.
Nessuno l’ha detto e nessuno avrebbe potuto dirlo, perché purtroppo è stato esattamente come ho detto io.
In linguaggio di cronaca sportiva si direbbe che i loro centri hanno pasteggiato nella nostra area.
Come sempre porto un dato a supporto: i loro centri, Biligha e Kamagate fanno rispettivamente 10 e 8 punti. Aggiungiamo Gorham che ha dovuto giocare anche da centro, che ha fatto 5 punti: fanno 23 punti dei loro centri su 72 totali della squadra.
Praticamente un terzo.
Siamo sicuri che sottolineare la debolezza della difesa della nostra area sia soltanto una provocazione, come vorreste credere tanto per darmi addosso?
O forse invece è un’osservazione corretta e preoccupante?
Meditare gente, meditate.
Comunque ciao lo stesso, siamo qui per discutere, ed è utile soprattutto se riusciamo a portare elementi di fatto 😀
Ma cosa ti si deve rispondere vero o falso, sei tu che non capisco che disquisire di fortini, autostrade verso il canestro, playmaker fortissimi o incapaci per aver visto una amichevole una, con le gambe pesanti perché ad inizio preparazione, di un gruppo che ha appena inserito 8 giocatori nuovi, una partita in cui han ruotato 14 giocatori (ossia due giocatori più di quelli che solitamente vanno a referto) è assurdo, ridicolo, insomma è una stronzata mega galattica?
Ma no, mettiamoci qui a discutere del fortino Olimpia in una partita di allenamento con Tortona del 5 settembre.
Fai ridere, tu che rispondi con un’educatissima risata a chi scrive qualcosa di positivo circa la squadra e poi vieni qui a parlare di insulti (che poi, gli insulti dove sarebbero? Semplicemente scrivi una stronzata e lo si fa notare, ma tu controbatti perpetuando la stronzata).
Ma discuti di fortini con te stesso, così ti soddisferai, magari considerando anche che nel mentre il Fener di Melli perdeva l’amichevole con il Pinar, magari là esonerano Jasikevicius dopo questa sconfitta in questa fondamentale amichevole di inizio stagione, chissà, o ci sarà un blog con l’utente Palmaskoglu che avrà tratto 27 conclusioni da un amichevole al 5 settembre.
Ciao Cap, da quello che scrivi qui sopra sembra che tu creda che sono le gambe – libere o ingessate – a fare un play maker…
La prossimità all’università Messina lo fa.
Ciao Palmasco, da quello che scrivi sembra che una squadra all’interno di un’amichevole giocata con gambe pesanti, da un gruppo nuovo, a 10 giorni dall’inizio della preparazione, ruotando 14 giocatori, debba girare come un orologio svizzero.
Bolmaro eccelle nella transizione, se quando lui corre in transizione la squadra fatica a seguirlo forse qualche gamba pesante e qualche fiato corto incide, come naturalmente la scarsa conoscenza reciproca tra compagni di squadra nuovi.
Per non parlare poi dei meccanismi difensivi, che al 5 settembre un gruppo appena riunitosi deve già conoscere ed applicare a menadito, giustamente si fa ironia spicciola circa fortini difensivi.
Ma sciocco io a star qui a evidenziare ciò che è logico e scontato, siamo già al fare ironia su Melli e fortini al 5 settembre, dopo un’amichevole che conta meno di zero, pensa un pò a che livello si è scesi.
Il discorso di Melli e la sua efficacia in rotazione e’ a mio avviso un dato di fatto. E’ possibile che la difesa vada in parte ricostruita in sincronie e tempi (l’efficacia in rotazione e’ in gran parte legata al controllo del palleggio in penetrazione, e alla mobilita’, lunghezze e posizione (IQ) dei lunghi…
Penso quest’anno abbiamo guadagnato un filo in termini di capacita’ di controllo degli esterni (almeno in teoria, e mi rendo conto questo punto e’ dibattibile), in copertura tra Nebo e McCormack dopo un iniziale periodo di aggiustamento penso verranno trovati gli equilibri. Non e’ “brain surgery”, ma richiede intensita’, IQ, mobilita’ e awareness, cosa che penso esista come fondamentale ingrediente.
Il secondo aspetto che perdi con Melli e’ il pick n roll alto con la guardia (efficace ad alto clip quando giocato con Shabazz l’anno scorso). Ha fisicità’, gli angoli e il tempo giusto, sa andare in roll e leggere lo scarico ed e’ pericoloso in mid range (e in stretch 3). Quella e’ un’area che sono curioso di vedere come verra’ rimpiazzata. Nebo a mio avviso ha piu’ inclinazione sul roll a canestro e meno lettura in scarico, ma e’ un po’ presto per giudicare da quel pochissimo che ho visto.
In terzo, c’e’ il discorso “spogliatoio” per il ruolo che Melli ha rivestito. Anche questo un punto in cui si possono scatenare dibattiti da un lato all’altro. La mia opinione a questo punto, assumendo che Messina sia la costante (il che e’ un dato di fatto), e’ che forse la separazione dei due offra un’opportunità’ per ricominciare con maggiore tranquillità e senza screzi. Avere un coach e un capitano con idee differenti non aiuta la chimica di squadra, indipendentemente da chi ha ragione e’ una distrazione non produttiva.
Melli rimane un ottimo giocatore, e una perdita statistica (e di immagine) ma e’ del tutto possibile che il bilancio possa favorire tanto Istanbul che Milano ex post…opinione dell’11 settembre che potrei cambiare fra qualche mese…
ROM si sta trasformando da blog di basket a seduta psicoanalitica permanente…..interessante…..o forse no, ma quando non c’era il web come facevate?…..C’è un medico in SALAA?!?