
Valerio Bianchini resta una delle voci più importanti della nostra pallacanestro, e come tale va sempre ascoltato con il massimo rispetto.
Questo il pensiero del coach sull’Olimpia Milano, e soprattutto sulle sue scelte di mercato: «Una volta si diceva: squadra che vince non si cambia. Milano invece ad ogni scudetto cambia radicalmente la sua formazione e continua a vincere, forse per inadeguatezza dei suoi avversari, ma comunque alla fine vince lo scudetto. Mi sembra il paradosso del basket moderno.
Messina che ha pochi rivali in Europa quanto a conoscenza del gioco , ha da tempo ricusato il metodo antico di mantenere una squadra vincente nel tempo apportando ogni anno piccoli cambiamenti per ottenere l’eccellenza.
Ogni anno parte daccapo con una squadra nuova rinnegando il lavoro della stagione precedente. Anche gli altri allenatori, budget permettendo, seguono questa linea, ma che l’esempio venga dal piu autorevole dei coach è il sintomo che il gioco è davvero, irreversibilmente cambiato».

bianchini , detto il vate , era scemo da giovane e scemo rimane da vecchio , non ha capito niente degli obbiettivi di milano . a milano interessa l’Eurolega, lo scudetto è un ripiego per perdenti
A leggere con attenzione la dichiarazione di Bianchini ci sono due elementi che spiccano.
Il primo è la sua leggera miopia: infatti parla di squadra che vince, ma limita la sua visione alla sola Italia.
Il secondo elemento che spicca, deriva direttamente dal primo: la squadra viene continuamente cambiata perché Messina &C sono consapevoli della pochezza di uno scudetto di fronte al disastro europeo che è l’obiettivo vero che conta – anche per il team, non facciamo gli ipocriti.
Messina cambia perché vuol vincere, e non sente di aver vinto. Come pensiamo in tanti anche qui nei commenti di ROM.
Ed è per questo che anche con la motivata sfiducia che ormai ho un lui, gli auguro davvero di riuscire a farlo.
Per la squadra, per l’azienda che lo supporta, per tutti noi!
(A quelli che in questi giorni hanno di nuovo scritto che “lo odio per partito preso”, ricordo che sono stato entusiasta del suo arrivo, in ammirazione enorme del suo primo discorso, come ho sempre scritto chiaramente qui su ROM. Poi è la squadra che ha fallito sotto la sua direzione, e malamente, e non parlo soltanto dei risultati. Non mi resta quindi che criticarlo, ma resto molto disponibile a cambiare idea se riuscirà a fare funzionare questo tesoro di possibilità ce è la nostra Olimpia Milano).
“In tanti” = quattro boomer che seguono il basket sulle dirette del sito LBA.
Sei talmente ossessionato da Messina e in generale dai vincenti e dalle figure di successo che sei arrivato a dare a gente come Datome e Hines dei “venduti” o dei “manipolati”, hai sostenuto, da buon negazionista complottaro, che quando un vice parla bene di Messina lo fa per opportunismo professionale, quando Milano vince sparisci per giorni o commenti in modo stringato.
Esattamente su quale base e a quale titolo tu saresti in grado di stabilire se Messina sia riuscito a “far funzionare” una società? Sei un dipendente Olimpia ? Sei nel CDA ? Partecipi alle attività del gruppo squadra ? Facci capire a che livello di derealizzazione ti trovi Peppuccio. Illuminaci (o ti sei rivenduto anche il flash)?
Bello sto feuilleton che non sembra aver fine tra il Napiero che “stile Boccia” allude allude a cose che saprebbe sul conto del Palmasco…..
Bianchini….che roba, sentire Bianchini che parla di Milano…..non si può sentire; uno che già 40 anni fa, quando ancora i social sembravano fantascienza, raccoglieva in sé tutti i peggiori difetti di chi usa i social oggi per fini meschini; Bianchini utilizzava i media di allora (carta stampata, radio e tv) per, con le sue mentite parole, spargere veleno a piene mani, in primis verso la, di lui odiata, Olimpia Milano (colpevole di non averlo mai voluto)……la sua specialità? Essere subdolo nell’esprimere I suoi “concetti”
Per l’esattezza, il Vate ha allenato a Milano negli anni “poveri” (2000).
Record luminoso: 1 vinta – 9 perse.
Mi sembrava che mi ero perso un passaggio……. cmq direi che i giochi veri erano finiti, era appunto un epoca oscura, il nostro medioevo…..e certo non è diventato biancorosso milanese (peserese lo era già)
Fu l’anno delle liti fra “caciotta” Caputo e Joe Bryant, con l’arrivo di “braccino” Tacchini.
Durò fino a metà Dicembre.
Ero a Rimini per lavoro, e il 17 Dicembre vidi una delle partite più tristi di Milano (allora ero ancora sotto l’effetto dei decenni precedenti, anni, e non riuscivo a chiamarla “Adecco”, e, giuro, fu per anni talmente “Simmenthal” che non sapevo neanche si chiamasse “Olimpia”).
Due giorni dopo, il 19, il Vate viene dimissionato, con la squadra ultima in classifica.
Comunque fu l’anno in cui potei godere di Iuzzolino e Larranaga……Meglio che niente!
Grazie @ZioVic, hai fatto riemergere ricordi che credevo definitivamente affogati nell’amarezza di quei tempi bui, complimenti, hai un ottima memoria
Lo scudetto non è una vittoria per Milano, è il minimo fisiologico dato il budget più alto per distacco dall’inizio dell’era Armani. Il target di Milano sono i playoff di Eurolega, e da questo punto di vista Ettore Messina sta uscendo sconfitto un anno dopo l’altro. Siccome anche se lo nega ne è consapevole, stravolge la squadra per migliorarla, tanto i soldi li butta Armani, mica lui.
Purtroppo puoi stravolgere una squadra quanto vuoi, ma c’è un solo modo per cambiare l’Olimpia in meglio ed è la cessazione del doppio ruolo e le dimissioni (o la cacciata) del bollito Ettore Messina da tutti i ruoli in Olimpia.
Non sapevo che in campo andasse il budget…strano allora che Milano con Messina abbia vinto tre scudetti di fila contro una Virtus fortissima e solida e sia tornata alle F4 di Eurolega mentre con altri allenatori perdeva scudetti contro Sassari e Trento pur avendo un budget esponenzialmente superiore alle avversarie. Purtroppo anche per Messina affrontare una competizione durissima come l’attuale EL con mezzo quintetto fuori per sei mesi rende complicato anche solo provare a competere per il massimo obbiettivo possibile in Europa ossia i Play Off/In. Tuttavia due anni fa grazie a un Napier sontuoso Milano era quasi riuscita a rientrare.
Parlando di cose più serie, novità sulla tua 104 ?
Mah, Bianchini, parla di scudetto…parla di cambio radicale di formazione, ogni anno…veramente, 5 stranieri su 6 che, hanno vinto lo scudetto nel 2023, sono gli stessi che, lo hanno vinto nel 2024…la vera rivoluzione, si è appena compiuta…il risultato, lo vedremo il prossimo giugno..
Bianchini risveglia sempre ricordi inquietanti in me…
Bianchini, semplicemente, parla di un basket che non esiste più.
Ai suoi tempi, vincere uno scudetto era un evento, semplicemente perché ogni anno c’erano parecchie squadre competitive.
Te la giocavi (te la giocavi davvero) con Pesaro, Cantù, Varese, Roma, le due bolognesi…
C’erano due stranieri per squadra, i roster erano formati da 10 elementi di cui almeno 1 se non 2 erano juniores aggregati alla prima squadra.
La EL si chiamava Coppa dei Campioni perché accedeva solo chi vinceva il campionato e si giocavano metà delle partite rispetto alla competizione attuale.
Per tornare al nostro campionato, ai tempi di Bianchini ci si scannava di domenica, adesso una partita di RS é una fastidiosa parentesi tra una partita e l’altra di EL e i PO italiani hanno senso solo in finale, dove arrivano sempre le stesse due e le sorprese non sono nemmeno contemplate.
Ere geologiche diverse.
Chiaramente il valore di uno scudetto è cambiato dai tempi di Bianchini (forse lui non se ne è accorto, ci sta) e il parametro di Milano si e spostato verso EL, ma a parte questo, se l’Ufficio Stampa è già così nervoso ai primi di settembre, cosa succederà alle prime sconfitte (che capiteranno, lo sa anche il più inguaribile ottimista)? Forse Messina ha finito il credito verso la proprietà e già mette le mani avanti?
“Io so che tu sai che io so” film del 1982 con Sordi e la Vitti,niente di speciale, ma due risate le faceva pure fare.
Qui di risate se ne fanno invece un po’ meno leggendo certe cose e l’atteggiamento simil “mafiosetto / ndranghetista” di uno degli abituali frequentatori di questo sito nei confronti di altri avventori meriterebbe di essere stigmatizzato in primis dalla redazione, normalmente così solerte a fustigare in maniera talebana i vari Squali o Gaetani che dir si voglia (che alla fine non sono altro che bravi ragazzi,magari un po’ troppo vivaci…)
Lungi ti da me l’intenzione di prendere le difese di chicchessia ma deve esistere un limite alla decenza pure per certi squilibrati diversamente pure io potrei tacciare gli stessi del figlio di buona donna perché sono un cliente abituale delle loro madri ed a quel punto vorrei vedere cosa mi direbbero al riguardo i gestori di ROM.
Caro DLB nulla da eccepire e concordo con te. Questo psicopatico evidentemente è un raccomandato di ROM.