Armoni Brooks, rinnovo sì o no? Pro e contro del grande interrogativo di Olimpia Milano

Alessandro Maggi 6
Brooks o non Brooks

Armoni Brooks o non Armoni Brooks? Rinnovo o non rinnovo? È la domanda che si pongono tutti i tifosi di Olimpia Milano alla vigilia dei playoff LBA. Una questione tecnica, economica e progettuale, perché trattenere il tiratore di Waco significherebbe legare una parte importante del futuro biancorosso a una trattativa milionaria.

Rinnovo Armoni Brooks, perché sì

Il primo motivo per dire sì è semplice: il talento. Come ha detto Geri De Rosa, e vale anche per noi, se l’Olimpia Milano vincerà questo Scudetto sarà perché Armoni Brooks sarà l’MVP dei playoff. La dipendenza offensiva costruita attorno a lui è una colpa per Milano, considerando il budget e la profondità del roster, ma anche una virtù enorme del giocatore. Oggi Brooks è il talento offensivo più cristallino della LBA, capace di segnare dal palleggio, in uscita dai blocchi e in situazioni complicate. Completo, a tratti immarcabile.

C’è poi il tema della continuità. Kevin Punter, poi Nicolò Melli, Nikola Mirotic, senza dimenticare Devon Hall: i tifosi di Olimpia Milano hanno visto passare giocatori capaci di impressionare e poi andare via. Trattenere Brooks sarebbe un segnale diverso, una scelta di stabilità tecnica e anche emotiva. Continuità significa fidelizzazione del pubblico, identità e possibilità di costruire un progetto attorno ad alcune certezze.

Anche i numeri sostengono la candidatura al rinnovo. Il mese migliore di Brooks è stato novembre, con 18 punti di media in 10 gare, seguito dai 16 di dicembre in 9 partite. Il peggiore è stato marzo, a 11.6. Ma Armoni il suo lo ha sempre fatto: 14.3 punti in casa, 14.4 in trasferta, 14.5 nelle vittorie e 14.1 nelle sconfitte. In stagione viaggia a 16 punti di media in LBA e 13.1 in EuroLeague, dove è andato in doppia cifra in 10 delle ultime 13 gare.

Rinnovo Armoni Brooks, perché no

Perché no, allora? Il primo dubbio è tecnico: o segna, o rischia di pesare meno. Brooks è un tiratore e un realizzatore purissimo, con un talento offensivo che a Milano si è visto poche volte. Ma non ha la completezza di un Billy Baron, per fare un esempio. Non parliamo solo di difesa, fondamentale su cui continua a lavorare, ma della capacità offensiva di dare senso alla sua presenza anche quando la palla non entra. È oggi il suo limite più evidente: ha senso legare una parte importante del budget a un giocatore così specifico, per quanto quella dimensione sia preziosa?

Il secondo tema riguarda gli equilibri. Armoni Brooks è oggi un leader di Olimpia Milano? E sarà un leader dell’Olimpia di domani? Probabilmente no, pur essendo un personaggio positivo e capace di prendersi responsabilità. Ma un super contratto cambierebbe gerarchie, percezioni e rapporti interni, soprattutto con chi arriverà o con chi potrebbe arrivare. In uno spogliatoio, il peso economico di un accordo non è mai soltanto economico.

Infine, c’è la parola più pesante: rivoluzione. Il contratto da esaurire di Lorenzo Brown, quello da sostenere di Marko Guduric, l’investimento importante su Devon Hall. Il budget di Olimpia Milano resta alto, ma il potere d’acquisto è cambiato. Un grande ingaggio per Brooks limiterebbe inevitabilmente il raggio d’azione di Daniele Baiesi. E allora la domanda resta aperta: meglio trattenere il talento più luminoso della stagione o liberare spazio per una ricostruzione più profonda?

Conclusione

La risposta, forse, arriverà proprio nei playoff. Perché se Armoni Brooks sarà l’uomo dello Scudetto, il rinnovo diventerà quasi una necessità tecnica, emotiva e politica. Se invece Milano uscirà ancora con dubbi, il club dovrà chiedersi se il futuro possa davvero passare da una dipendenza così marcata. Brooks o non Brooks: oggi è molto più di una trattativa, è una scelta di identità.

6 thoughts on “Armoni Brooks, rinnovo sì o no? Pro e contro del grande interrogativo di Olimpia Milano

  1. Ragazzi ma davvero qualcuno si interroga se rinnovare o no? Ma siamo seri ?

    L’abbiamo fatto crescere e portato a livello Euroleague durante i primi suoi 2 anni in Europa.

    Ora si iniziano a veder i veri benefici : anche se non costantemente , sa cosa vuol dire andare a rimbalzo e difendere.

    Ora è davvero pronto a far la differenza , ed è un giocatore da 20 punti di media facile come pochi ce ne sono in Europa. Davvero vogliamo lasciarlo andare così ??? Dopo aver investito due anni su di lui? E vedere quando ci farà 50 punti contro in due partite?

    Ci sono giocatori a fine percorso con noi (Shields , Gudruric), ma sicuramente non Armoni!

    1. Per permettersi Brooks, l’Olimpia dovrebbe liberarsi di Guduric che ha il contratto pesante. Bisogna poi vedere quale sarà il budget degli eredi Armani, che non è scontato sia alla pari degli ultimi budget (da playoff di Eurolega) garantiti dal compianto patron Giorgio grazie alla sua passione.

  2. Meno budget meglio.
    Rosa a 14 max e puntare su giovani e scommesse e magari su un allenatore che faccia giocare a basket e non al tiro al piccione in attacco e cambio sempre in difesa.

    Incapaci

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