
Un’immagine tra le tante dalla Secondaria del Forum nel corso dello scrimmage tra Olimpia Milano e Pallacanestro Brescia.
Un Leandro Bolmaro molto ispirato serve in transizione Stefano Tonut con un no look che spiazza la difesa ospite e scatena, sullo sfondo, l’applauso di Ettore Messina.


Ma come si permette, rispetti i “tifosi” che qui scrivono che Bolmaro non è un playmaker.!
Certo un azione in uno scimmage è la dimostrazione che Bolmaro sia un vero play. Ma sai cos’è uno scimmage? Le tue scemenze non hanno limiti.
Un no look! E addirittura in transizione in amichevole, due contro tre! Che visione!
Cavolo, devo essermi sbagliato! Abbiamo preso un fenomeno nel ruolo, e io non me n’ero accorto.
Messina addirittura l’ha applaudito!
Sento l’Europa tremare di spavento. Ma ormai niente da fare, l’abbiamo preso noi a guidare la nostra squadra!
Invece un’amichevole a Tortona e già si è capito tutto…
Transizione, uno degli aspetti del gioco in cui Bolmaro eccelle, Messina difatti disse “squadra che dovrà correre”. Staremo a vedere.
No, abbiamo investito in un giocatore valido, giovane che può coprire tre ruoli differenti in entrambe le parti del campo. E chi non lo vede è perché non vuole vederlo.
Infatti chi sa fare più ruoli e nel caso di Bolmaro 3 in genere non eccelle in nulla.
Beh, fare un articolo su sta robetta, mi sembra una cagatina….e non entro nella querelle Bolmaro play
Che poi a guardare bene non è nemmeno un vero “no look”, ma soltanto un passaggio all’uomo libero in una discesa a tre contro difesa a due – peraltro in una situazione sostanzialmente d’allenamento.
Ma lasciamo perdere, perché capisco il bisogno di credere in qualcosa, di aggrapparsi alla speranza, perché anche per gli ottimisti del nuovo, il terrore di ripetere un’altra stagione terribile come le ultime due, corre certamente sotto pelle come un’evidenza, una possibilità reale e per questo probabilmente terrificante.
Quindi WBolmaroW play! E il suo certo percorso evolutivo all’università Messina, e la sua capacità di servire tre posizioni in un colpo solo.
Così come capisco la nuova tendenza dell’Armani Messina e di tutto ciò che gli ruota intorno, d’indorare le pillole di un percorso amaro per eccitare comunque gli spettatori, così un normale passaggio da discesa a tre da manuale, che si comincia a fare regolarmente dalle primissime giovanili, diventa un no look sensazionale.
Non mi stupisce. Non più.