Olimpia Milano-Olympiacos, 5 domande 5 | Verdetto già scritto? Lo dicono i numeri, ma…

Olimpia Milano-Olympiacos in programma venerdì alle ore 20.30, in quella che sarà ricordata anche come la “Vlado Micov Night

Olimpia Milano-Olympiacos in programma venerdì alle ore 20.30, in quella che sarà ricordata anche come la “Vlado Micov Night”. E’ tempo delle 5 domande 5 di ROM, per tornare in clima EuroLeague.

Olympiacos, ovvero il peggior avversario possibile per Olimpia Milano in questo momento?

«Per chiunque. E’ la squadra più in forma del momento, e la più continua da inizio stagione. Forse la più continua delle ultime due stagioni. L’Olimpia ha vinto le ultime 3, loro le ultime 7, e si sono portati a casa la Coppa di Grecia nel frattempo. Nel 2023, tra Europa e Grecia, hanno perso una gara su diciassette giocate. Il 10 gennaio con il Monaco».

Quali sono i punti di forza di questa squadra?

«Indubbiamente sono molto fisici. Milano lo ha capito sulla sua pelle nella gara di andata. Lo è sotto canestro come sugli esterni. Ma sarebbe poco. E’ una squadra molto intelligente, che davvero sa rinunciare ad un tiro per uno scarico. Ma non tanto per farlo. I piccoli sanno tagliare bene sotto il ferro, lunghi come Fall sanno leggere bene il passaggio. E’ un attacco che si muove con profitto, insieme, e con tante minacce. L’Olimpia sino ad oggi ha avuto problemi sul p&r centrale, i greci lo sanno fare benissimo. E poi ci sono i talenti dei vari Sloukas, Papanikolaou e Vezenkov, il grande favorito per il titolo di mvp a fine stagione».

Insomma, un verdetto che pare già scritto.

«Sulla carta sì. Nella gara di andata l’Olympiacos non difese nel primo tempo, ma rimase tranquillamente in scia prima di dare una prima spallata nella ripresa, favorita anche da un arbitraggio disastroso. Poi ci sono i numeri, è il primo attacco contro il peggiore, la prima difesa contro la terza. Insomma, i greci sono superiori sui due lati del campo, senza “se” e senza “ma”».

Sulla carta, e nella sostanza?

«Greci che non avranno grandi assenze, Olimpia che oltre a Pangos e Shields ha perso anche Hall e Datome. Le premesse sono le peggiori possibili, ma sotto canestro l’Olimpia può metterci comunque energia e durezza, e anche per riconoscenza verso un pubblico che non l’ha mai abbandonata le motivazioni non dovranno mancare. Paradossalmente concederei qualche centimetro sul perimetro per evitare facili canestro nei tagli sotto canestro. E in attacco serviranno percentuali importanti. Si può vincere solo con l’ispirazione».

Chi può essere l’uomo chiave per l’Olimpia Milano?

«L’ex Kyle Hines in difesa, Johannes Voigtmann in attacco. Se il tedesco segna, è perchè ci sarà una vera circolazione di palla. Rapida, ragionata ed efficiente. Significherebbe essersi creati un’occasione».

One thought on “Olimpia Milano-Olympiacos, 5 domande 5 | Verdetto già scritto? Lo dicono i numeri, ma…

  1. La squadra è questa, i limiti affiorano perchè manca una struttura, un gioco, dovuta alle assenze prolungate?… può darsi, ma la domanda viene spontanea, e il coach a che serve? E’ lui che dovrebbe tracciare il percorso improntato dalla relazione tra questi elementi: conoscenze, esperienze, curriculum. Questa sostanzialmente è la differenza tra un coach ed un altro, che Messina sia un coach di alto profilo, è indubbio, ma anche i grandi, ahimè… toppano.
    Il futuro è nebuloso e pieno di insidie, ma questi protagonisti dello sport hanno una personalità a prova di sconfitte e insuccessi, loro hanno una pellaccia dura, spessa, capace di sopportare e metabolizzare anche i periodi storti… ce la farà il nostro coach nazionale?
    Gli auguriamo tutto il bene possibile, perchè sportivamente parlando la causa Olimpia ci sta veramente a cuore…

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