Dopo lo scrimmage a porte chiuse e senza tv contro Varese, la nuova Olimpia Milano ha fatto finalmente il suo debutto: il primo test ufficiale si è chiuso con una vittoria 85-72 sul campo di Tortona, con buoni tre quarti finale, dopo una prima parte con più di una difficoltà. Per le pagelle vere e proprie aspettiamo le gare ufficiali, ma diamo uno sguardo ai principali protagonisti della serata piemontese.
I PIÙ
Shavon Shields – Già in buona condizione. È stato probabilmente il giocatore più continuo di serata, mostrando i consueti lampi di classe ed anche lavorando in difesa.
Nenad Dimitrijevic – In difesa deve crescere, però in regia ha già mostrato cose interessanti (i 7 assist lo dimostrano). Pare già abbastanza in sintonia con i compagni.
Armoni Brooks – Al tiro ha una meccanica molto convincente e precisa, presente anche a rimbalzo. Anche per lui c’è da lavorare in difesa.
David McCormack – Solidità vicino alle plance. Impressiona positivamente sia nel concludere, che nel lavoro a rimbalzo.
I MENO
Fabien Causeur – Tra i nuovi acquisti, è apparso quello un po’ più in difficoltà e con chimica tutta da trovare con il resto della squadra.
Ousmane Diop – Interessante il finale, prima era apparso un po’ troppo timido, soffrendo con una certa continuità Kamagate dietro.
Nikola Mirotic – I suoi falli e liberi li ha presi comunque, ma è apparso ancora piuttosto arrugginito, sbagliando conclusioni solitamente automatiche per lui.


Sono molto d’accordo su tutto!
Una nota su Causeur voglio farla per simpatia verso il giocatore: è stato molte volte l’uomo capace di risolvere i finali, facendosi trovare dove nessuno si aspettava che fosse, sfruttando la briciola di vantaggio che gli creava il Real.
Potrebbe farlo ancora da noi, non lo escludo, lo spero.
Ma forse ieri sera giocare nella palestra dei nostri licei, dopo le annate spagnole ed europee gloriose non gli ha fatto bene, l’ha intristito.
Mettiamola così, vah, perché veniva un certo senso di disagio a vederlo giocare coi muri sulla linea del campo, come quando avevamo 16 anni.
Anni fa fa andai a vedere nella palestra dei Salesiani di Sesto San Giovanni, in confronto alla quale quella nuova fiammante di Tortona con tutte le sue luminarie sembra un’arena NBA, l’amichevole di inizio stagione Olimpia-Cantù che di amichevole ebbe solo l’etichetta, da subito botte da orbi con Meneghin che a un certo punto “sistemò” da par suo il loro pivot di colore per averla fatta fuori dal vaso con un’esultanza provocatoria dopo un canestro.
Se per Dino, Mike, Roberto e il resto dei nostri eroi di allora la location contava zero per trovare le motivazioni necessarie a metter sotto l’avversario mi auguro che lo stesso sia anche per il buon Causeur, non ci sono comunque motivi per dubitarne.
Che Diop soffra Kamagate (che è stato considerato una scartina non all’altezza di rimanere nel roster da Messina) non è una gran notizia; ahh, Mirotic è arruzzenuto? Beh, invecchiando non si migliora certo…..ma lui è un diesel (euro4…..)
Inoltre, prescindendo dai singoli, nei plus metterei anche:
– la relativa tranquillità nel recuperare i 13 punti accumulati nei (bruttissimi) primi minuti e nel mantenere poi il comando delle operazioni
– la profondità del roster
– la presenza a rimbalzo, anche se poi nel pitturato Messina dovrà lavorare per sopperire alla mancanza dell’intelligenza di Melli e Hines
– la voglia di correre in attacco (per esempio Bolmaro) pur ancora con una difesa da registrare
Nei minus:
– i limiti di esperienza dei due play (hanno entrambi anche notevoli pregi e sono diversi fra loro); rimane il rischio che per palcoscenici e pressione diversi i due ragazzi non bastino
– che la squadra non smetta di muoversi senza palla quando questa è in mano di Shavon
– la nota mancanza di un’ala piccola di ruolo alternativa a Shields
– Caruso: un po’ la poca disponibilità di Messina nel concedergli minuti, un po’ lui ci mette del suo, fatto sta che così è come avere un uomo in meno, un uomo che comunque ha dimostrato di avere quantomeno buone qualità tecniche; lui in prestito in uscita e Procida in entrata sarebbe stata un’ottima cosa, ma so bene che non stiamo parlando di figurine.