Le pagelle di ROM – Che un giorno The Block sia il seguito di The Shot. E che il mondo sia fatto di tanti Cinciarini e Gudaitis

Goudelock 8 Attore non protagonista che diventa principale recitando lo spartito che gli è meno congeniale. Inutile parlare di numeri: la stoppata su Sutton può cambiare la storia recente dell’Olimpia Milano. Da «The Shot» a «The Block»?

Micov 6.5 Lo sguardo severo a Tarczewski dopo una stoppata controproducente nel secondo quarto racconta di un Generale che non sempre riesce ad essere seguito dalla truppa. 7 assist, ma anche tanta difesa.

Tarczewski 5 Tanti errori di inesperienza e scarsa interpretazione del gioco. Spesso in anticipo ma fuori tempo sui rimbalzi offensivi, è assente a livello difensivo.

Kuzminskas 7 Non ha, ne mai avrà, l’elmetto della battaglia. Ma capisce che il talento può portarlo fuori dai guai, e allora serve 19 punti, 6 falli subiti e +9 di plus/minus.

Cinciarini 8 Sarebbe da 10, ma quel fallo inutile nel quarto quarto che ne chiude la partita è perdita di lucidità. Gioca una gara sontuosa e un terzo quarto pazzesco, che rianima Milano quando Trento prova a fuggire. 15 punti, 3 rimbalzi e 4 assist.

Bertans 6 15’ di sostanza e comunque importanti nell’economia delle gara, visto che valgono 8 punti e 4 falli subiti. Se tuttavia prende una sola tripla, il difetto è collettivo.

Jerrells 6.5 Gara insufficiente, ma trova nel finale la giocata (infrazione di passi?) del sorpasso in un momento che può segnare la stagione.

Gudaitis 7.5 Mostra di avere una certa «comfort zone» in post basso a dispetto dei precedenti, e una rinnovata volontà di battaglia dopo qualche passaggio a vuoto. 19 punti, 6 rimbalzi e 7 falli subiti.

Coach Pianigiani 6 In fin dei conti la scelta di non fare fallo sul +2 (tripla di Shields) pare sensata visto che Trento in quel momento alzava la voce a rimbalzo sui tiri dalla lunetta. La sua Milano soffre troppo e rischia di sprofondare nel dramma, ma la giocata di Goudelock è simbolo di gruppo in una stagione ambientalmente non semplice.

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4 pensieri su “Le pagelle di ROM – Che un giorno The Block sia il seguito di The Shot. E che il mondo sia fatto di tanti Cinciarini e Gudaitis

  1. The Block rimarrà nei nostri occhi per tanti, tanti, tanti anni. Almeno altrettanti di quanti ne rimane e ne rimarrà The Shot.

    Ma anche i vostri titoli non scherzano, ragazzi, ci fanno godere davvero!
    Complimenti a te e Marzegaglia, e grazie ancora per quest’oasi di passione, intelligenza, e divertimento lucido che è il vostro blog!

    (Sui voti non sono del tutto d’accordo, perché secondo me quando si vince una partita come questa, che fai 90 punti e devi giocartela fino all’ultimo centesimo di secondo, e negli ultimi minuti hanno lasciato che andasse qualsiasi botta – compresa quella assurda che ha causato l’ultima rimessa contro di noi – quando vinci una partita come questa, nessuno merita l’insufficienza.
    Nessuno.
    Ma non importa, è una notte di troppa felicità, dopo una sofferenza estrema, figlia però, per fortuna, di un grande basket, da entrambe le parti, come dice chiaramente il punteggio eccezionale.

    E le lacrime di Shields in panchina dopo il 5 fallo, sono qualcosa che ogni sportivo di questo sport, di qualsiasi squadra sia tifoso, non può che comprendere e sentire profondamente.
    Come il gesto atletico pazzesco di Goudelock non può che infiammare per sempre il tifoso di Milano!
    Altre parole non servono.
    E vincere a Trento sarebbe ancora più bello che vincere qui domenica, per una questione di superare le avversità non meritate!)

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  2. Mi associo a Palmasco per le parole di elogio su questo blog: passione, competenza ed entusiasmo. Tutto splendido!
    Anche io ho negli occhi l’immagine di Shields che piange: un “dramma” sportivo che non puo’ non emozionare e far amare lo sport. E sapere che il Cincia e’ andato subito ad abbracciarlo e rincuorarlo e’ altra circostanza deliziosa.
    Ho visto una bella partita, ben giocata: non me l’aspettavo, viste le precedenti. Milano ha saputo soffrire l’ennesimo ritorno di Trento, che non muore mai. Alla fine ha deciso un dettaglio, un inaspetrato gesto tecnico ed atletico di AD in difesa. Un Sutton non stremato dalla fatica avrebbe schiacciato a due mani, portandosi a casa il ferro e probabilmente anche lo scudetto. Resta gesto di Drew, espressione massima della sua voglia di vincere. Cincia ieri immenso. Punti, assist, rimbalzi, difesa e meta’ dei punti fatti da Kuzminskas sono suoi. Kuz non mi ha entusiasmato ed in difesa e’ davvero quasi nullo. Goudelok ha fatto l’ultima stoppata ma ha messo anche l’ultimo canestro su azione, importante quanto i due liberi di Jerrels.
    Sinceramente io il fallo di Shields non l’ho visto. In ogni caso la percentuale ai liberi ci ha fatto vincere questa gara, visto che ne abbiamo tirati parecchi. Finalmente il coach ha coinvolto (minimamente) anche Abass nelle rotazioni, dando qualche minuto di necessario riposo al prof. Micov, giocatore che fa la differenza sempre, anche quando segna poco.
    Non so cosa succedera’ domani ma son curioso di scoprirlo. Certo tornare a Milano diventa davvero pericoloso, anche secdal punto di vista sportivo sarebbe divertente. Un ultimo pensiero per Pascolo. Puryroppo a Milano non e’ riuscito ad emergere. Probabilmente non e’ un fenomeno da eurolega, anche per limiti fisici rispetto ai pari ruolo. Resta pero’ un gran bravo ragazzo ed un serio professionista a cui auguro una lunga e vincente carriera, ovunque andra’ a giocare. Buon basket a tutti

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