
L’Olimpia Milano avrebbe da tempo messo nel mirino Gabriele Procida, ala italiana attualmente militante nell’Alba Berlino e Rising Star di EuroLeague.
Secondo quanto appreso da ROM e Sportando, il giocatore sarebbe tentato dall’idea di tornare in Italia ed approdare alla corte di coach Ettore Messina.
La trattativa non è comunque semplice, visto che ha ancora un anno di contratto con il club tedesco. Awudu Abass resta invece, ad oggi, un’alternativa.
⚪️🔴 Olimpia Milano su Gabriele Procida. L’idea c’è da tempo, il giocatore ha un altro anno di contratto garantito con l’Alba Berlino ma è tentato. Trattativa non semplice. Awudu Abass resta un’alternativa.
— Alessandro Luigi Maggi (@AlessandroMagg4) June 24, 2024

Ci voleva un Panda al posto di Melli. Però questo con Messina finirà in panchina stabile, per cui spero che non venga e resti altrove per giocare. Caruso docet.
Bene la panchina è grande! un altro spettatore non pagante, se si liberano i posti di Caruso e Bortolani se ne può prendere ancora, Tortona e Cremona avvisate!!
Se il solito noto non facesse giocare neanche questo,sarebbe oltre il ridicolo. Ovviamente se venisse.
Beh ci sta, magari riesce a fare 30 secondi di garbage time contro Cremona se siamo avanti di 40
Che palle!
Che due palle!
Procida sarebbe un ottimo acquisto. Poi bisogna farlo giocare.
Gabriele,…lascia perdere…se, hai nostalgia del ” belpaese “, vai a Napoli o, a Scafati..
Procida ha un grande talento, fisicamente per l’europa é quasi straripante, ma di vaccate nel corso di una partita ne combina ancora tante. A Berlino l’ho visto giocare molte volte, prima che si rompesse, e mi é sempre piaciuto assai, al netto appunto di una serie di errori (anche marchiani) dovuti ad un talento evidente, ma ancora assai grezzo (soprattutto da un punto di vista tattico, i fondamentali ci sono eccome). All’alba hanno molta pazienza, gli errori non sono condanne immediate e inappellabili alla panchina come a Milano, qui a Berlino i giovani possono crescere e per farlo possono sbagliare senza essere puniti. A Milano no. Gli errori che fa Procida sono ancora di quelli che fanno diventare Messina lilla di rabbia e lo portano a panchinare il giocatore per 3 settimane con dieta pane e acqua. Quindi se fossi Procida mi domanderei se voglio passare la stagione a chiacchierare con Bortolani e Caruso (sicuramente divertente) oppure giocare a basket e diventare un bel giocatore (cosa senza dubbio nelle sue possibilitá). Nel caso Procida scelga di giocare, fossi in lui andrei a Kaunas, casomai il Trinca lo voglia. Da Messina starei assai alla larga.
MA lo Milano sicuro ci prova, perché dopo il delitto Melli, dopo aver mandato via uno dei migliori 4 d’Europa, nostro capitano e italiano indispensabile, qualcosa devono fare.
Talento in crescita, mi piace molto per come si muove sul campo, atletismo e ampio raggio di fondamentali, modernità del suo gioco e l’intensità.
Faccia tosta e energia da vendere, ottimo prospect a mio avviso. Sul lato esperienza e lettura della partita, quella si sa arriva con tempo e giocate, come avete notato sopra in altri commenti (@Gia mi sembra, con cui concordo). E’ chiaro che ha ampi spazi di sviluppo e se resta “sano” lo vedo come un giocatore internazionalmente interessante.
Non me ne vogliate, ma l’ultima cosa che gli consiglierei di fare sarebbe quella di fare un passo verso Milano. Troppo rischioso e con pochissimo “upside”. Rischi in termini: di minuti a disposizione (indipendentemente dal rendimento), esposizione, e “sviluppo” sotto Messina e lo staff tecnico Olimpia.
Fossi in lui farei il sacrificio di restare fuori in Europa mirando a una delle Top 6 (a orizzonte di 3 anni) appena le sue quotazioni si alzano (e penso che in un paio di anni possa essere pronto). Milano rischia di metterlo in stallo invece che essere piattaforma di lancio.
Ma si sa’: l’Italia e tornare a casa dopo qualche anno hanno sempre il loro fascino.
Sono d’accordo.
Solo un pazzo verrebbe a mettersi in mano a Messina da italiano, in una squadra mediocre, in un ambiente forse difficile.
Fontecchio e naturalmente Melli sono i più prestigiosi tra gli italiani espulsi dall’Armani Messina…
Procida, per quel che ho potuto vedere io, ritengo abbia già ora un ottimo “hardware” ma un “software” non di pari livello, motivo per cui avrebbe bisogno di restare ancora in una squadra che gli permetta di giocare, sbagliare, imparare.
Detto ciò, lo scorso anno all’Alba ha avuto 17 minuti di media in EL ed altrettanti in campionato (con poche presenze però), venisse a Milano avrebbe qualche minuto di meno in EL ma molti di più in campionato, questo da un punto di vista meramente numerico. Come vice Shields sarebbe ottimo, essendo pure italiano.
Sorpreso da Motley che ha firmato un biennale con Hapoel Tel Aviv, assurdo non abbia avuto mercato in EL, evidentemente c’è qualche aspetto del giocatore che conoscono gli addetti ai lavori ma non noi…