
Nenad Dimtrijevic è il nuovo play di Olimpia Milano, e lo sarà per per le prossime due stagioni. Ecco le sue prime parole da giocatore biancorosso.
«Sono davvero felice di entrare a far parte di questo grande club; grato ed entusiasta di questa grande opportunità di alimentare la storia della società aiutandola a vincere il più possibile.
Non vedo l’ora di cominciare».

Molto del nostro destino dipenderà dalla capacità di risolvere un problema ingigantito dalla partenza di Sergio.
Malauguratamente la soluzione Pangos,quello visto allo Zenit ovviamente,non ha funzionato e le conseguenze in campo europeo sono sotto gli occhi di tutti.
Se arriverà effettivamente uno del livello di Nebo ci vorrà pero’ qualcuno in grado di attivare un pick’n roll adeguato dal quale potrebbero poi aprirsi delle vere autostrade in post e sugli scarichi per i nostri due alfieri i quali finalmente non dovrebbero sfinirsi in infiniti isolamenti che hanno limitato di molto la loro grande classe.
La mia sensazione e’ che si dovrà aggiungere un altro tassello importante in regia dando per scontato l’addio del buon Shabazz e sperando di non ritrovarci nuovamente l’ennesima combo guard adattata come handler,buona forse in campionato non certo in Euroleg,salvo arrivi magari un certo Baldwin….
Aspettiamo di vedere cosa si muoverà in entrata ed in uscita,intravedo comunque all’orizzonte qualcosa di interessante ,molto interessante.
Sulla carta un upgrade rispetto a Lo, inteso almeno rispetto al sistema di gioco Messina, che rimarrà a mio avviso costante.
La riconferma di Napier sotto gli aspetti P&R consente continuità e potrebbe dare un ulteriore miglioramento rispetto alle ultime due stagioni.
Non sarebbe un team “esplosivo” e mancherebbe comunque un “anima” leader in campo, ma si potrebbero vedere miglioramenti in esecuzione, e quindi maggiore efficienza e fluidità di gioco.
L’obiettivo rimarrebbe la competitività nel “secondo gruppo” di EL (6-10) per un posto in playin. In questo sono d’accordo con Messina, prendere le top 5 e’ un discorso ancora lontano. Ma non e’ quello che si discute qui questo mi sembra chiaro a tutti.
Uhm…
Ci sta la maggiore fluidità offensiva e una maggiore possibilità di aprire il campo per i tiratori, ma al momento attuale, stando così le cose, io vedo un netto e pericoloso downgrade in difesa.
Siamo solo all’inizio della rifondazione, vero, ma non vedo ancora né un cambio per Shields, né un discorso sulla ricerca del suo cambio, che sia ufficiale o di rumors della stampa.
E mi preoccupa, perché mi pare priorità.
L’arrivo di Gallinari mi auguro che sia una buffonata di marketing come ci ha abituati l’Armani Messina.
Però un sostituto per Mirotic, nei mesi in cui sarà infortunato, secondo me ci vuole – la lezione Baron dovrebbe essere stata digerita.
Infine, devo dirlo, mi pare di vedere ancora e di nuovo Messina vs Messina.
Da una parte un apostolo della difesa come lui, un teorico dell’attacco veloce agevolato dalla difesa feroce, ma dall’altra l’altro Messina gli sceglie tutta gente che non brilla per difesa – cerco di essere diplomatico.
Lo dico sia che rimanga Hines, cosa che non mi auguro e non credo possibile, per manifesta obsolescenza, sia che invece lui parta.
Penso tu abbia ragione sugli interrogativi difesa, a cui personalmente aggiungo esplosività e efficienza perimetrale. Se tiri al 30% da tre come guardia, di fatto limiti il p&r a due opzioni e diventi prevedibile. Lui sembra bilanciare con un ottimo controllo di corpo e prediligendo il mid range ma potrebbe rivelarsi come una fondamentale debolezza contro difese arcigne.
Ci sarebbe qui un discorso forse persino più interessante ma difficile da impostare in un veloce thread come questo: quello del bacino di sourcing di giocatori e della strategia e profondità di scouting. Qualcosa per un giornalista professionista da fare forse in un approfondimento mirato, non per me su cui pontificare.
MA, in due secondi veloci: esistono opzioni interessanti che sempre più frequentemente vedo emergere in NBA verso EL. Kendrick Nunn del PANA e’ un perfetto esempio.
Creatori molto talented che vanno in waive nella lega per motivi di infortunio (recuperabile) e che poi non trovano un sentiero di rientro veloce in roster alternativi per la velocità del deal making e la tempistica dei team pro USA.
James e’ un’altra storia simile. protagonista in Europa perso nella serie dei waivers americani.
Dwight Howard, Nick Young e dozzine di altri che avrebbero potuto essere oggetto di un pitch EL ma che prendono strade diverse. Non e’ solo questione di $$$.
Si tratta comunque di individui “accentratori”, “scomodi” direbbe qualcuno e forse in aperto contrasto con i “valori” Messina-Armani. Ma esistono e si potrebbe fare tranquillamente una lista di almeno 20 a stagione a mio avviso.
Per dire: opzioni top in skill, talento e peso esistono volendo cercarle. Ma a volte i “filtri” sono stretti e vengono scartati perché potenzialmente problematici e di “difficile gestione” o non “adatti al sistema”. In altri casi il pitch fatto dal team non e’ appealing e potrebbe essere migliorato con strategie diverse. Altre volte sta nell’uso del budget. Non e’ facile ma sono discorsi che possono cambiare il corso delle cose.