
Peppe Poeta, allenatore di Olimpia Milano, ha parlato a LBA TV nello speciale dedicato allo Scudetto biancorosso, raccontando il percorso che ha portato la squadra al titolo e indicando le basi della prossima stagione.
Poeta ha spiegato come, dal 24 novembre al 20 giugno, il gruppo sia diventato sempre più “suo”: «La squadra si è compattata nel corso del tempo. È stata molto brava a non disunirsi nei momenti difficili». Il tecnico ha sottolineato soprattutto l’unità ritrovata prima della Coppa Italia e poi dei playoff: «La cosa che mi rende più orgoglioso è che non abbiamo mai perso l’unità di intenti».
Dal punto di vista tecnico, la svolta è arrivata in difesa. Poeta ha raccontato la scelta di semplificare: poche regole, chiare e ripetute, indipendentemente dagli avversari. «Quando abbiamo scelto due regole difensive e basta, indipendentemente da chi erano gli avversari, hanno dato un po’ più di identità». Da lì, secondo il coach, l’Olimpia ha pensato meno e agito di più, aumentando pressione sulla palla, attenzione sui blocchi e intensità complessiva.
Il punto di partenza per la nuova stagione saranno proprio i playoff: «Su 11 partite abbiamo fatto 9-2. A parte un’occasione, non abbiamo mai concesso più di 80 punti agli avversari». Poeta ha parlato di senso di appartenenza, resilienza e soprattutto di «rifiuto alla sconfitta», definito più importante della stessa voglia di vincere. Con 7-8 giocatori sotto contratto, l’obiettivo sarà trasferire questi valori ai nuovi arrivi.
Guardando avanti, Poeta ha indicato anche il lavoro che lo attende: programmare un’annata di EuroLeague e studiare a fondo i giocatori da inserire, per esaltarne i pregi e nasconderne i difetti. «Oggi come oggi è difficile allenare con una stagione di Eurolega», ha detto, spiegando la necessità di creare un contesto in cui i nuovi possano adattarsi rapidamente e performare da subito.
Infine, il tema EuroLeague. Poeta non nasconde la realtà attuale: Olimpia Milano non parte più nella fascia altissima della competizione e dovrà comportarsi da underdog. «Dobbiamo aver fame», ha dichiarato. «Gli underdog devono avere più fame, più voglia, più cattiveria». L’esempio è quello di squadre capaci di sorprendere con energia, identità e durezza mentale.
Per Poeta, dunque, la nuova Olimpia Milano ripartirà dallo Scudetto, ma non dall’appagamento: difesa, appartenenza, fame e rifiuto della sconfitta saranno le parole chiave per provare a tornare competitivi anche in EuroLeague.

Il programma è buono. Speriamo lo sia anche la realizzazione. Come sempre valuterò i risultati, che sono gli unici che contano.
Sono d’accordo e Poeta come primo anno con una squadra non fatta da lui ha portato dei buoni risultati.