1979, Gara 3: Emerson Varese-Billy Milano 84-87
A sorpresa, l’Olimpia sbancò Varese in Gara 1 vincendo di dieci ma provocando ovviamente la reazione dei campioni di Varese, che avevano ancora Dino Meneghin, Charlie Yelverton e Bob Morse come stelle. Varese vinse a San Siro Gara 2 riportando la serie in parità. Nessuno pensava che potesse ripetersi il Billy, che potesse vincere due volte a Masnago in pochi giorni. In Gara 1 aveva sfruttato il fattore sorpresa, ma la partita da vincere era quello di Milano, era Gara 2. E invece… Coach Dan Peterson utilizzò i cinque uomini del quintetto per 40 minuti filati. Nessun pentimento. Tutti finirono la partita con quattro falli. D’Antoni playmaker, Sylvester e Kupec come esterni, Gallinari e Ferracini erano i lunghi. La panchina era composta dai due Boselli, Francesco Anchisi, più Paolo Friz e Valentino Battisti. Era una panchina in generale giovane, ma Peterson l’aveva utilizzata tutto l’anno. “Sapevo che uno di loro sarebbe andato in quintetto, ma non potevo eliminare gli altri, dovevo tenerli vivi e lo facemmo per tutto l’anno”, spiega. Ma non successe in Gara 3. No, quel giorno Peterson non fece nemmeno un cambio. Usò i time-out per farli riposare quando serviva. A sei minuti dalla fine aveva tre uomini con quattro falli e due con tre. Gli venne il dubbio di cambiare, ma non lo fece. Spesero due falli in sei minuti, finirono tutti con quattro e vinsero la partita. “Battemmo Varese in Gara 3 con sei canestri dall’angolo di Kupec. Giocava il pick and roll con D’Antoni, eseguiva un taglio a banana e riceveva in angolo. Non sbagliò mai”, racconta Peterson. Kupec segnò 26 punti, Mike Sylvester ne fece 35 annullando i 36 di Morse. Finì 87-84.
