Il QS titola: Olimpia, è un vero disastro. Ora caccia ai colpevoli

Alessandro Maggi 7

Il QS titola così a pagina 11: “Olimpia, è un vero disastro: puntava alle Final Four, non va neppure ai play-in. Ora è caccia ai colpevoli”

Il QS titola così a pagina 11: “Olimpia, è un vero disastro: puntava alle Final Four, non va neppure ai play-in. Ora è caccia ai colpevoli”.

Sottotitolo: “A fronte di investimenti importanti raramente la squadra è stata all’altezza”.

Così Sandro Pugliese: “Gli investimenti sono stati pesanti, ma la chimica non si è mai realmente sviluppata. Tutte le volte che c’è stata una gara decisiva lontano dalle mura amiche Milano l’ha persa, recentemente basti pensare alla finale di Coppa Italia o alle trasferte di Vitoria e Kaunas, gare perse non contro avversari impossibili. Il rammarico aumenta perché invece in casa l’Armani ha dimostrato di poter battere chiunque tanto che al Forum sono cadute anche Real Madrid e Barcellona”.

7 thoughts on “Il QS titola: Olimpia, è un vero disastro. Ora caccia ai colpevoli

  1. Chiamiamola Armani questa squadra qui, Armani Milano.

    L’Olimpia è un’altra cosa.

    1. Armani ha permesso all’Olimpia di conquistare la terza stella, senza contare la tranquillità finanziaria dal 2008 in avanti, che è tanta roba, dato che i libri stavano per finire in tribunale.

      C’è una sola cosa che non va nell’Olimpia attuale, ed è il doppio ruolo a Messina, e Messina stesso come head coach.

      Tolto dall’equazione Ettore Messina, che ha avuto un quinquennio e una caterva di soldi di budget per dimostrare, senza riuscirci, la bontà delle sue idee da manager rookie e da allenatore vincente, coi suoi 35 tituli, il progetto Olimpia by Armani avrebbe ancora un futuro.

  2. Finalmente un giornale dice la verità sull’ Armani Milano ” un vero DISASTRO” Avrei cambiato la seconda parte del titolo, non ‘ Caccia ai colpevoli” ma “” CACCIATE IL COLPEVOLE” Meditate, Redazione di ROM ……la verità ogni tanto si può scrivere

    1. Beh non è difficile identificarli,; il primo si Giorgio A. Ed il
      Secondo Ettore “pobo” M.

      1. Dimentichi il terzo responsabile: Ettore Head Coach M. Perché se il POBO ha gestito male il mercato, il coach ha visto il fallimento del suo quintettone e non è riuscito a dare altro gioco alla squadra che non fosse Palla a Shields.

  3. Mi piace l’idea di @Palmasco scindere il passato dal presente e chiamare l’attuale semplicemente Armani Milano, come quella sussidiaria di Gruppo che e’ ormai diventata. In realtà’ ora che mi fai riflettere…gli scenari in cui viene messo come Presidente di club un’esponente/partner/manager del gruppo di proprietà’ che nulla ha mai avuto a spartire con lo sport e’ raro (come fatto con Proli prima e Dell’Orco popi)…In genere, almeno per quanto ho visto io in proprietà’ di successo, usano ogni singola casella dell’organigramma per aggiungere valore operativo al team. Di sicuro l’era Armani e’ stata per questo club distinta e unica nelle sue scelte e operatività’. Paragonata a quella Gabetti che ho conosciuto direttamente, molto differente nell’approccio e nelle scelte. L’una era una vera e propria missione sportiva pensata, creata, costruita tassello dopo tassello e pazientemente gestita per vincere e competere a Milano con lo strapotere del calcio. Questa attuale e’ un buon progetto di marketing, calcolato per creare impressions, aggiungere valore al marchio, e dare immagine. Motivo per cui non vedo ancora la luce alla fine del tunnel….

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