Dubai entrerà in EuroLeague nella stagione 2024-25, lo riferisce Mundo Deportivo. La decisione finale potrebbe arrivare nella riunione dei 13 club azionisti della competizione prevista per il prossimo mese di febbraio. Il CEO di EuroLeague, Paulius Motiejunas, ha recentemente aperto all’idea, affermando in un’intervista a Basketnews che “c’è un 50% di possibilità”.
Il progetto, supportato da un gruppo di lavoro composto da rappresentanti del Panathinaikos, Bayern Monaco, Barcellona e Fenerbahçe, prevede un contributo economico di Dubai di 150 milioni di euro in sei anni.
Ognuno dei 13 club azionisti riceverebbe un milione di euro per stagione per i prossimi cinque anni. In cambio, Dubai richiede di avere una squadra nella competizione.
Inizialmente gli sceicchi avevano chiesto anche di ospitare due Final Four, proposta poi respinta da EuroLeague, che sta considerando l’idea di creare una specie di Supercoppa a Dubai.
Il progetto prevede anche la creazione di una ‘joint-venture’ per sviluppare una lega regionale in Medio Oriente, con il vincitore che potrebbe accedere a EuroLeague.
Il possibile ingresso di Fly Emirates come sponsor al posto di Turkish Airlines nel 2025 è un altro aspetto rilevante, sebbene la compagnia aerea di Dubai non offrirà voli gratuiti ai team, come inizialmente si pensava.
Il nuovo team di Dubai dovrà rispettare alcune condizioni, come limitazioni di budget, per evitare di distorcere il mercato di EuroLeague. Inoltre, giocherà anche nella Aba-Liga (con Partizan e Stella Rossa, ndr) per mantenere un ritmo di competizione simile agli altri club.
Un ultimo punto da chiarire riguarda il contratto con IMG, che scade nel 2025. Se non dovesse essere rinnovato, potrebbe mettere in dubbio la continuità in EuroLeague di squadre come CSKA Mosca e Maccabi Tel Aviv a causa delle situazioni politiche e geostrategiche dei loro paesi.

Lo sport è finito
E allora? Il Maccabi Tel Aviv non è in Europa, ma da sempre è benvoluto. Se con la partecipazione degli arabi e di qualche altra franchigia europea tipo Londra o Parigi si creassero presupposti economici favorevoli per far crescere l’Eurolega con vantaggi per le singole franchige ben venga, perché i munifici imprenditori tipo Giorgio Armani purtroppo non sono eterni.
Peccato che in Israele il basket è una religione, esistoni un campionato nazionale, scuole basket e palazzetti moderni adibiti per ospitare partite internazionali, non partecipano alle competizioni europee per un puro discorso di capitali economici. Si può dire altrettanto per gli stati arabi?
Il problema sta proprio li: decidere di aggiungere squadre portando dentro “mercati locali” che abbiano una ragione legittima, al di la delle disponibilità finanziarie, per appartenervi dando valore aggiunto all lega. Altrimenti si rischia l’effetto opposto. Dubai al momento offre soldi si, ma ha una narrativa cestistica e storia pregressa del movimento in loco praticamente nulla. Quello e’ ciò che la dirigenza di EL sta valutando…se i plus delle risorse finanziarie sono sufficienti a controbilanciare i dubbi sull’immagine e la traction potenziale, entrambi grandi punti di domanda. Londra e Parigi sono ipotesi diverse, pur scontando problemi simili di mercati cestistici locali tutti da costruire (UK in particolare). Motivo per cui Vegas in NBA (pur essendo finanziariamente un mercato solido) ha sempre fatto fatica e ricevere reazioni calde dagli HQ , e solo in tempi recenti si sono aperte le porte per un team femminile WNBa (basso rischio) e per eventi mirati (vedi finals dell’in season quest’anno) per costruire passo passo storia e movimento, senza rischiare flops che porterebbero a annullamenti e trasferimenti di franchigie tipo Seattle (grattacapi non da poco per la lega)
Ecco finalmente la squadra in cui può riconoscersi Luca Osserva! Bada bene però di non andare su Real Olimpia Dubai a criticare coach e società, non credo la prenderebbero bene ai piani alti…
E forse potrebbero assumere Palmasco come General manager
Si stanno comprando tutto lo sport europeo. Prossimo passo ? Monumenti isole? Forse persone?
…150 milioni di euro in sei anni mi sembrano, però, un’inezia. E’ lo stipendio che danno a Cristiano Ronaldo e a Neymar in un anno, a momenti. Fossi nel board di EL starei attento a non svendere il giocattolo per un piatto di lenticchie… un milione di euro/anno a squadra non è una cifra che può cambiare le cose. L’ingresso di realtà nuove ci può stare, ma deve esserci una forte convenienza reciproca a fare il passo, soprattutto in considerazione delle resistenze che ci saranno, una cui spia sono già i commenti, poco benevoli verso l’iniziativa, qui sopra…
Sei proprio convinto che chi decide in EL prenderà in considerazione gli eventuali commenti negativi di noi tifosi?
No, @Jimmy, certo che no, o quantomeno non solo. Però sono portato a pensare che i tifosi hanno comunque un peso. Alla fine uno dei motori “economici” del sistema sono loro e non solo perché acquistano i biglietti per il palazzetto (abbonamenti TV, merchandising, pubblicità ecc.). E’ chiaro che faccio un esempio per estremizzare, ma pensi un attimo cosa succederebbe se la metà dei tifosi Olimpia (Fenerbahce, Asvel, Partizan, Barcellona ecc.), schifata dalla piega degli avvenimenti e dalla nuova organizzazione di EL, non andasse più al palazzo a seguire la squadra… In qualche modo EL dovrà mettere in campo un prodotto che sia appetibile anche per i tifosi (e quindi per gli eventuali sponsor, TV ecc. ecc.). Stiamo a vedere che piega prenderà il la situazione. Naturalmente se Dubai vuole entrare (ed avrà i suoi buoni motivi se insiste tanto…), lo dovrà fare con reciproca convenienza di tutti gli attori. Cordialità.
Ovviamente semmai Dubai dovesse realmente entrare a far parte dell’EL sarà con il consenso dei 13 club fondatori compreso Milano.
In Serbia circa 20.000 persone a partita, ad Atene, Instanbul , Italia, Lituania ed Israele circa 10.000, in Spagna, Francia e Germania sono al massimo 5.000. Questo è il peso dei tifosi che ogni settimana riempiono a malapena San Siro.
Poi ci sono i media ed i gadget poca roba. Capite quanto costa mantenere il nostro giocattolo. Spiace ma il mondo va verso l’Asia, ormai noi europei siamo residuali….su tutto
Bene, cmq chi vincerà la competizione avrà sempre ragione, quindi con Dubai, Riyad, Quatar o chiunque altro venga cooptato for business reasons, ad Armani tocca fare una squadra all’altezza della situazione, nulla di nuovo
Quando c’era Banchi invece di confermare Langford e Jerrels e prendere qualche altro campione, li hanno scambiati con ragland e marshon brooks……….Dubai sicuramente investirà e non poco, onore a loro, di certo non prenderanno poythress, maodo lo o il nuovo arrivato, un vero cannoniere in nba ahahahah.
Che oltretutto non gioca una partita ufficiale da quasi un anno, esattamente da marzo 2023. Tanto per cambiare.