Italbasket disastrosa, poi orgogliosa. Ma vince la Repubblica Dominicana

Alessandro Maggi 5

Italbasket, improvviso disastro. Nella seconda giornata della FIBA World Cup gli azzurri cadono rovinosamente con la Repubblica Dominicana

Italbasket, improvviso passo indietro. Nella seconda giornata della FIBA World Cup gli azzurri cadono al cospetto della Repubblica Dominicana. Sarà spareggio con le Filippine per il passaggio del turno.

Dopo i tanti indizi con l’Angola, il reato nel confronto con Karl-Anthony Towns e compagni. E nel buio profondo, c’è l’espulsione di Gianmarco Pozzecco già nel primo tempo oltre ad un’altra serata nefasta dall’arco (7/29, ma anche 4/21). Schiaffo salutare? Lo dirà il tempo, anche se nel finale gli azzurri dal -17 rientrano sino al -3.

82-87 il finale. Per l’Italia miglior marcatore è Marco Spissu con 17 punti. In casa Olimpia ci sono gli 8 di Gigi Datome (ma 0/4 da 3), i 6 di Nicolò Melli con 7 rimbalzi, 1 assist e 2 stoppate, 12 per Pippo Ricci con 5/8 dal campo e 6 rimbalzi, 8 per Stefano Tonut con 3/6 dal campo.

Italbasket, improvviso disastro

Italia che ha tutto un altro avvio rispetto al match con l’Angola, 12-0 di parziale con 6 punti di Achille Polonara con 6/6. Il tutto in 3’, ma dura poco. 

Il rientro dominicano è sino al 12-9 rotto da Datome, mentre in panchina sala la tensione: due tecnici alla panchina, uno a Gianmarco Pozzecco, che a 2.20 lascia la squadra espulso dopo un discutibilissimo fischio a Ricci su Towns.

3 falli per Melli, 6 punti per Datome. Il bello e il brutto di un primo tempo che vede ancora gli azzurri avanti di 1, ma che apre ad un avvio di ripresa da incubo. 

45-59 di massimo vantaggio in meno di 6’ il ribaltone: 6-21 il parziale che cambia tutto, prima di 5 punti di Simone Fontecchio.

Casalone, senza alternative, ordina la zona, gli azzurri tornano a -8 già a 2.15, però la breccia ormai è aperta: azzurri a -15 a 9’ dalla sirena, titoli di coda. A 2.45 termina per falli la partita di Nicolò Melli. Poi è follia cestistica, positiva.

Spissu trova il 3+1 per il -7, quindi canestro corretto e -5, e a 25’’ si rischia anche il recupero su Town prima di un fallo in attacco dominicano. Palla in mano sull’80-85, Spissu in lunetta a 19’’ e -3. Rimessa, fallo di Tonut dopo 2’’, Quinones fa 1/2 ma all’Italia viene fischiata invasione sul secondo libero. Il dominicano la seconda volta non sbaglia, finisce sulle triple sbagliate da Ricci e Spissu.

5 thoughts on “Italbasket disastrosa, poi orgogliosa. Ma vince la Repubblica Dominicana

  1. Sconfitta che brucia e tanto, perché vincendo avremmo avuto un accoppiamento abbordabile al turno successivo. E brucia perché nei 12 siamo più forti, perché la Rep. Dominicana he 3 giocatori di livello e tanti comprimari, la dimostrazione è stato l’ultimo minuto con una serie di nefandezze che ci hanno fatto quasi sperare al miracolo.

    Noi tanti tiri aperti sbagliati, loro tanti tiri forzati entrati, il problema è che non abbiamo alternative in attacco perché tutte le formazioni che affrontiamo sono più fisiche di noi.

    Capitolo Pozzecco: non si è capito bene cosa sia successo e con che modalità (anche se aveva ragione in un paio di occasioni) però 4 falli tecnici fischiati alla panchina italiana in un quarto e mezzo è pura follia, sommato allo sfondamento non fischiato a Town trasformato a fallo difensivo (e non solo) indicano solo incapacità della terna arbitrale!
    Sia chiaro, non abbiamo perso per colpa degli arbitri, però la rimonta dei caraibici è stata sicuramente condizionata

  2. Per me abbiamo perso per colpa degli arbitri. Quello sfondamento netto di Town (che l’arbitro sotto canestro aveva fischiato) è stato girato in fallo di Ricci con aggiunta del tecnico ed espulsione di Pozzecco ed ha svoltato la partita fini lì condotta dagli azzurri. Se hai un centro NBA da 2.13 e gli arbitri gli fanno fare quello che vuole è chiaro come va a finire.

    Oltre a quell’episodio, l’abritraggio è stato a senso unico, con loro sempre con le mani addosso ai nostri in modo vietato senza che venissero fischiati falli.

    I nostri si sono disuniti dopo l’espulsione di Pozzecco, anche se il secondo Casalone è in sintonia con Pozzecco ed è riuscito a tenere la barca in linea di galleggiamento, ma non sono riusciti a ribaltare l’esito già deciso dagli arbitri FIBA con 4 falli tecnici alla panchina italiana più uno a Melli.

    Per trovare qualcuno capace di non incazzarsi con gli arbitri dopo decisioni inaccettabili, bisognerebbe fare ricorso a qualche ordine sacerdotale o a qualche asceta orientale. Messina sarebbe stato espulso prima di Pozzecco, o forse col carismatico Coach non si sarebbero permessi.

    Quando una partita è falsata dalla direzione gara sui ragazzi c’è poco da dire. Il poco di buono fatto è stato vanificato dal comprensibile nervosismo.

  3. Arbitri scandalosi, Pozzecco l’aveva capito da subito che il trattamento di favore verso Towns poteva costarci caro; non spiega tutto, ma un po spiega

  4. L’allenatore di una squadra che sta giocando i mondiali non può farsi espellere dopo 10 minuti e lasciare la sua squadra senza colui che li deve guidare per 30 minuti in una partita decisiva. Gli arbitri avranno fischiato male ma come ha detto Trincheri in telecronaca ad un certo punto bisogna dimenticare gli arbitri e pensare ad allenare la propria squadra. Lo trovo inaccettabile per questi livelli. Pozzecco mi sta simpatico e l’ho molto apprezzato quando è stato a Milano. Ma a questi livelli non ci può stare ( se non cambia…)

  5. Una prova vergognosa come quella contro l’Angola ma questa volta ci abbiamo lasciato giustamente lo zampino.
    Ma del resto cosa ci si può aspettare da una squadra senza un vero tecnico in panchina.
    Questo rimbambito non crescerà mai ma certi spettacoli indecorosi la nazionale non li merita..,.

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