3 – Curtis Jerrells
Estate 2013
da “delusione” a “icona”

Della Milano di Banchi, nei suoi primi passi, non convince la regia. Haynes non pare l’uomo giusto, Curtis non può prenderne l’eredità. «Manca un play» tuona il tifoso in tribuna, e in effetti dopo un lungo inseguimento arriva Daniel Hackett.
Per fortuna Siena vuole Haynes, e Banchi non vuole privarsi dell’ex Besiktas. Ne emerge un sesto uomo di qualità, capace di spaccare le partite dall’arco, sino alla giocata in terra Toscana che ne fa una “icona” della storia del club. The Shot.
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Solo per dire: bella macchina del tempo questo post!
Ricordare JR Bremer che arriva da noi ed è subito importante, è stato un tuffo in un passato che oggi sembra del tutto incomprensibile e perso.
Perché diciamolo: è possibile immaginare oggi che nella nostra squadra arrivi un JR Bremer? Oppure che il nostro playmaker sia Marques Green??? (con tutto il bene che abbiamo voluto a entrambi, ma insomma…)
Altri tempi 😀
E Goudelock…dimenticato ?
Sono d’accordo, Goudolock ha avuto probabilmente il suo anno migliore a Milano (e per i passi avanti fatti io lo avrei confermato) e quindi potrebbe stare in questa lista.
Certo ha ragione Palmasco, i tempi sono cambiati…. penso anche a Theodore incoronato leader della squadra (e poi fuori dalle rotazioni ai PO)…
Adesso non esageriamo, solo lo scorso anno sono arrivati mack white sykes Crawford, cloni moderni di JR BREMER…
Nei 10 avrei visto bene anche Rakim Sanders….
Goudelock e Langford se ne sono andati dove li ha portati il Dio denaro….purtroppo, avevano classe e talento per stare anche nella squadra attuale. Altre storie sono iniziate bene, ma sono finite o stanno finendo male
Quando la squadra va male, quando ci sono problemi, scrivono tutti sti rattusi; pregierina per Natale:
Ti prego Olimpia, col nuovo anno datte na mossa, datte na svolta, almeno sti parassiti tutti, se ne andranno (GMP a parte, ma lui è l’ebola dei virus)
Ma vattene tu…