4 – Shavon Shields
Estate 2020
da “pedina” a “re”

Il suo valore lo aveva già messo in mostra nella finale Scudetto persa al cospetto di Goudelock ai tempi di Trento, ma in fin dei conti Shavon Shields firma a Milano in silenzio.
Si parla ovviamente di icone come Hines e Datome, ma il ragazzo si mette in mostra subito con la giocata della vittoria in Baviera nel primo round di EuroLeague.
Sarà l’uomo delle Final Four, e dopo un brutto infortunio dello scudetto, da Mvp. Oggi, in fin dei conti, la prima firma di Milano è Shavon Shields.
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Solo per dire: bella macchina del tempo questo post!
Ricordare JR Bremer che arriva da noi ed è subito importante, è stato un tuffo in un passato che oggi sembra del tutto incomprensibile e perso.
Perché diciamolo: è possibile immaginare oggi che nella nostra squadra arrivi un JR Bremer? Oppure che il nostro playmaker sia Marques Green??? (con tutto il bene che abbiamo voluto a entrambi, ma insomma…)
Altri tempi 😀
E Goudelock…dimenticato ?
Sono d’accordo, Goudolock ha avuto probabilmente il suo anno migliore a Milano (e per i passi avanti fatti io lo avrei confermato) e quindi potrebbe stare in questa lista.
Certo ha ragione Palmasco, i tempi sono cambiati…. penso anche a Theodore incoronato leader della squadra (e poi fuori dalle rotazioni ai PO)…
Adesso non esageriamo, solo lo scorso anno sono arrivati mack white sykes Crawford, cloni moderni di JR BREMER…
Nei 10 avrei visto bene anche Rakim Sanders….
Goudelock e Langford se ne sono andati dove li ha portati il Dio denaro….purtroppo, avevano classe e talento per stare anche nella squadra attuale. Altre storie sono iniziate bene, ma sono finite o stanno finendo male
Quando la squadra va male, quando ci sono problemi, scrivono tutti sti rattusi; pregierina per Natale:
Ti prego Olimpia, col nuovo anno datte na mossa, datte na svolta, almeno sti parassiti tutti, se ne andranno (GMP a parte, ma lui è l’ebola dei virus)
Ma vattene tu…