L’Olimpia scappa subito con le triple: netto successo su Verona

Fabio Cavagnera 16

I biancorossi scappano presto a +22 e poi controllano, nonostante qualche palla persa di troppo ed una rimonta scaligera. Cresce Hall

Il primo quarto da 24-8 indirizza subito la partita ed è il parziale su cui l’Olimpia Milano costruisce una netta vittoria (83-61) sul campo della Tezenis Verona. I biancorossi poi vanno un po’ con alti e bassi, compresa qualche palla persa di troppo, ma i padroni di casa tornano al massimo a -7 e non mettono mai davvero paura alla truppa di Ettore Messina. Il parziale iniziale è arrivato lavorando soprattutto dall’arco, con le giocate di Voigtmann e Baron, poi c’è il vantaggio sotto le plance, dove è soprattutto Hines a fare la voce grossa. Ma conforta la crescita di Hall e Datome, sperando non ci siano conseguenze per Napier, uscito per un problema alla caviglia nel quarto periodo.

Verona-Olimpia Milano | La partita

Fuori Davies e Pangos per turnover, oltre ai ‘soliti’ TLC, Mitrou-Long e Thomas, per un’Olimpia subito molto concentrata, soprattutto in difesa. I biancorossi concedono solamente 8 punti agli scaligeri nel primo quarto e, dall’altra parte, fanno circolare bene il pallone, lavorando soprattutto con il tiro da 3 punti. Voigtmann, Baron e Hall colpiscono dall’arco ed è subito fuga milanese (8-24 al 10’), con la possibilità il distacco fosse ancora più ampio, se non fossero uscite alcune triple aperte. Il vantaggio sale a +22 (14-36 al 16’), con altri due canestri pesanti del tedesco, prima di qualche disattenzione e palla persa, per uno 0-8, con cui Verona si riavvicina.

L’avvio di ripresa ricalca il finale di tempo, concedendo la transizione ai padroni di casa, che ne approfittano per ritornare a -7 (34-41 al 24’), anche con due triple di Cappelletti. Tante perse banali, anche non forzate dagli avversari, però l’EA7 si appoggia ai lunghi e recupera la doppia cifra di vantaggio, grazie ai giochi da tre punti di Melli e Hines. Per poi tornare in controllo, con un buon impatto di Datome. Ritrovato il +16 nel finale di terzo periodo, i biancorossi controllano senza particolari problemi sino alla sirena finale, chiudendola con Baron. Anche se, nel quarto periodo, c’è un problema alla caviglia per Napier. Non è più rientrato, ma è apparso piuttosto tranquillo a fine gara.

Verona-Olimpia Milano | Il tabellino

TEZENIS VERONA-EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 61-83 (8-24, 24-39, 44-60)

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Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

Doppio impegno interno consecutivo per i biancorossi al Mediolanum Forum: mercoledì (ore 19) contro la Gevi Napoli e domenica (ore 18.30) contro la Nutribullet Treviso.

16 thoughts on “L’Olimpia scappa subito con le triple: netto successo su Verona

  1. Ah… ma allora il “peccato originale” NON è stata una svista!
    Onestamente vedere la squadra entrare di nuovo con un solo play fa veramente incazzare e deprime il tifoso, nonostante la vittoria.
    Oltretutto Pangos ha bisogno di giocare.
    Errore molto grave, che getta una luce sinistra sulle scelte di quest’anno.
    Incomprensibile. Ingiustificabile.

    1. E se Pangos fosse il prescelto per l’esclusione dai 6?
      È quello più indietro di forma tra i piccoli e non garantisce difesa. Facendo così non si rinuncia nè alla fisicità di Hall nè al tiro mortifero di Baron nè al doppio centro

      1. Condivido, l’anno scorso fu l”infortunio a decidere, ma giocammo senza Delaney e fu vittoria con equilibrio di squadra gran contributo di Grant

      2. Pensavo fossimo tutti d’accordo, e che ormai fosse assodato, che fare la squadra con un solo play sia stato un errore, il “peccato originale” di questa stagione, che poi ha portato a tutti gli altri a catena, alle penose sconfitte, alla bruttezza del gioco, ai pochi punti segnati finché non è arrivato un campione, oltre che un play, alla delusione di questa orribile stagione.
        Giocare di nuovo con un solo play, significa insistere nell’errore.
        Escludere Pangos dai magnifici 6 sarebbe davvero insistere nello sbaglio.
        E se napier si facesse male?…
        Non me lo auguro.

  2. Escludere Pangos sarebbe una idea a dir poco scellerata, un solo play é tanto malsana come soluzione, che non credo che neppure il Messina confuso di questa stagione possa immaginarla da qui alle finali (speranza). Soprattutto avere 6 giocatori stranieri “fissi”, prescelti, sarebbe folle. Un roster di tale ampiezza come il nostro ha il vantaggio di permettere una equa distribuzione dei minuti, di portare tanti giocatori “a pieni giri” verso le partite che contano moltiplicando le soluzioni tattiche, di limitare il rischio infortuni e sovraffaticamento. Se Messina ne battezza 6 e su qulli rimane facilita assai il compito agli scout avversari e, alla prima necessitá causa infortunio o stanchezza, vedremo di nuovo in campo giocatori disorientati, senza ritmo partita. Speriamo bene.

  3. E’ solo una partita. Io non gli darei questa importanza. Poi non capisco, si sostiene di ruotare i giocatori e quando viene fatto ci si preoccupa.
    Credo che oggi sia un esperimento, se non lo fai con Verona quando.

    L’unica cosa di cui mi preoccuperei e tanto è lo stato di Shields: impresentabile ad oggi

    1. Ma no dai, “Giulio”, escludere Pangos e privarci del secondo play NON è da fare neanche come esperimento, siamo seri!
      Si è già dimostrato un errore letale, perché insistere.
      E, aggiungo, Pangos per farsi trovare pronto davvero ha bisogno di giocare!
      Anche perché non è necessario costringere Napier a 30 minuti a partita a ogni partita, e non gli fa nemmeno bene…
      Parlo in ottica po, ovviamente.

  4. Napier a riposo giovedì in Eurolega, Pangos stasera, io non ci vedo nessun esperimento, solo semplice turnover.
    E se diciamo che KP ha bisogno di giocare (che poi con quale certezza?), lo stesso discorso andrebbe fatto anche per gli altri che sono stati fermi per tanto tempo.
    I playoff sono ancora lontani, il tempo per arrivare in condizione c’è

  5. L’esperimento di tenere a riposo Pangos, vale se fai giocare Baldasso come secondo play. Se invece usi Hall, il rischio di ricadere nel peccato originale è grande.
    Anche perchè in un’ipotetica finale con la Virtus, Hacket attaccherebbe sicuramente Napier per caricarlo subito di falli, e poi che fai ?
    Aggiungo tra i miei timori di questo finale di stagione, il rivedere ieri Messina dare un cambio punitvo al tedesco per una difesa disattenta. Ma eravamo sul + 16. Incomprensibile, almeno per me.

  6. @Gia = Quindi lo farà sicuramente.
    Mi ripeto,allenatore sopravvalutato.

    Ps: Mi trovo a quotare @Palmasco al 100% ,anche se a volte non sembra lui che scrive

  7. Per me gli stranieri devpno ruotare,specie ai quarti.

    Poi fissi : Napier Pangos Shields Baron

    Con Hall e Baron per il 5 e Davies,Hines e Voigtmann a contendersi il 6 (a rotazione)

    Fuori : NML Thomas Tlc

  8. mah la stagione di Palmasco e’ stata dapprima molto favorevole a messina, ultimamente ha iniziato ad essere critico, per cui i suoi giudizi sono sempre stati dati con comprensione di causa, non si può apprezzare palmasco quando e’ dalla parte di messina e non apprezzarlo quando critica che poi le sue critiche sono sempre educate, da parte sua non ho mai visto insulti o parole sopra le righe, certo a volte e’ stato un pò troppo prolisso, io ormai non critico messina, sono sicuro che dopo l’ennesima sconfitta con la Virtus il nostro presidente sarà lui stesso a trovare un altro allenatore ma rimarrà a controllare e gestire il nostro budget.

  9. Luca,non mi hai inteso,ero ironico. Proprio perché é passato da difendere a prescindere a criticare,ho scritto che non sembra lui. In passato abbiamo avuto accese discussioni ma la competenza è palese.

    Ps: correggo il post precedente, I fissi : napier pangos shields davies,gli altri a ruotare esclusi i due/tre citati

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