Olimpia Milano post Barcellona, una prestazione di grande dignità. Una prestazione in crescendo. Una prestazione collettiva.
In una stagione schizofrenica, inutile ricercare valori a medio-lungo termine. Restiamo sul breve. Sul presente. L’Olimpia Milano concede 12 punti nel terzo quarto, 55 in 35’, senza mai abbassare la produzione offensiva, 18 punti in 10’ come minimo e 84 alla sirena contro la seconda miglior difesa d’Europa.
Lo fa subendo a rimbalzo, dal primo all’ultimo minuto, eppure senza cedimenti. Lo fa con rotazioni mostruose. Fuori Napier dentro Pangos. Fuori Voigtmann dentro Hines. E quando il tedesco alza bandiera bianca tocca a Brandon Davies, 8 punti nella ripresa con 2/2 da 2 e 4/4 ai liberi.
Con Tlc in tribuna, Deshuan Thomas a 0’, Devon Hall, Shavon Shields e Gigi Datome sotto il mezzo servizio. Con Stefano Tonut fermato dall’influenza. Un roster colossale che funziona come tale, cinque uomini in doppia cifra, 21 assist contro 9 palle perse.
Con un capitan Nicolò Melli aggressivo, velenoso, produttivo in attacco, durissimo in difesa. C’è voglia, cattiveria, grinta. C’è quella necessità di salutare la competizione tanto sognata in estate con rispetto e amor proprio. Con quella volontà di dire arrivederci, non addio.


Credo che l’articolo dica tutto sulla partita, che vale quello che vale ai fini pratici ma che in realtà ci dice quello che potrebbe essere stata la nostra stagione europea e quello che potrebbe essere il nostro immediato futuro.
Partita sontuosa ieri sera che l’Olimpia non ha mai dato l’impressione di poter lasciare scappare, un’intensità tale da non concedere mai agli avversari un tiro semplice. E guai a considerare la partita come un’amichevole, perché se è vero che il risultato per noi era ininfluente, per loro valeva eccome (non da dentro/fuori chiaramente, però c’era anche la possibilità di giocarsi il primo posto).
Una considerazione sul pubblico: 11000 presenti in una serata dal valore sportivo relativo, sotto festività ed in una stagione ad oggi negativa, questo è il vero attaccamento alla squadra
Bravo Marco.
Il pubblico del forum ha sempre sostenuto questa squadra anche nei momenti (tanti) bui. E la squadra e lo spogliatoio non sembrano affatto disuniti.
Vediamo se ci sarà un’altra caduta o se la stagione prende un andamento più razionale. Da questa dipendono tutte le scelte future della società, credo.
Ps qualcuno evoca Altman, spero stia scherzando…
Questa squadra ha dimostrato questa sera il nostro vero valore. Le funal four. Sarà il prossimo anno. Avanti con i ragazzi avanti con Ettore q
Egregio Ciccio,”POWER IS NOTHING WITHOUT CONTROL”e’ la pubblicità di una nota casa di pneumatici da quasi 30 anni.
Le fa pensare a qualcosa questo slogan?
Del prossimo anno ne riparleremo quando sarà il momento ora abbiamo altro a cui pensare.
Non sarà certo il trofeo più importante dell’anno ma il titolo italiano deve essere ancora assegnato e non sarebbe male non cambiasse residenza.
Ma lasciaglielo scrivere!
Non è necessario ribattere sempre!
E che C….
Si, Robert Altman, ciak si gira, sarebbe anche meglio di Ataman