La Germani Brescia si fa sempre più sotto: ufficiale John Brown III

Accordo sino a fine stagione tra la Germani Brescia e John Brown III. L’ex Brindisi torna in Italia dopo l’addio all’Unics

John Brown III è un giocatore della Germani Brescia! Dopo aver rescisso il contratto che lo legava ai russi dell’UNICS Kazan, squadra nella quale ha giocato nelle ultime due stagioni e con la quale ha disputato la sua stagione d’esordio in EuroLeague, il lungo statunitense ha firmato un contratto che lo legherà a Pallacanestro Brescia fino al termine della stagione, andando ad aggiungersi al roster che occupa attualmente la terza posizione della classifica, con una striscia aperta di 14 successi consecutivi e con la qualificazione ai playoff già conquistata.

John Brown, alla sua quarta esperienza in Italia dopo quelle con Roma, Treviso e Brindisi, vestirà la maglia numero 00 e nei prossimi giorni sarà presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa.

“Il fatto che un giocatore di EuroLeague come John Brown abbia scelto il nostro club in questo momento rappresenta un onore per Pallacanestro Brescia – spiega Marco De Benedetto, general manager della Germani Brescia -. Alla luce di come si è formato il nostro gruppo e di quanto abbia reso finora, abbiamo sempre pensato che l’unica condizione per poter aggiungere un giocatore sarebbe stata quella di avere un valore aggiunto. John Brown rappresenta un concentrato di energia, entusiasmo per il gioco al servizio della squadra, caratteristiche che lo hanno sempre contraddistinto nelle sue precedenti avventure sportive e che gli permetteranno di calarsi dentro il nostro sistema per valorizzarlo e renderlo ancora più forte. Il modo di giocare di Pallacanestro Brescia non cambierà, semmai sarà esaltato dalle peculiarità tecniche di un giocatore come John”.

“Avevamo sempre detto che saremmo stati vigili sul mercato qualora si fosse presentata una buona occasione per rafforzare il roster – le parole di Alessandro Magro, coach della Germani Brescia -, dobbiamo fare un plauso al club, alla disponibilità di Mauro Ferrari e al lavoro di Marco De Benedetto e Marco Patuelli, che sono riusciti a fare il blitz e a garantirci le prestazioni di John Brown da qui alla fine del campionato. John è un giocatore che conosce bene il campionato italiano, che ci può dare grandissima energia dal punto di vista difensivo e offensivo e che è cresciuto anno dopo anno, arrivando ad avere il record di palle recuperare in EuroLeague. Potrà inserirsi velocemente all’interno del nostro sistema e potrà dare una mano alla squadra per finire la stagione nel migliore dei modi. Credo che questo innesto sia un premio e un regalo che il club ha voluto fare alla squadra per quello che ha fatto finora: vogliamo fortemente continuare questo momento magico e finire la stagione nel miglior modo possibile”.

5 thoughts on “La Germani Brescia si fa sempre più sotto: ufficiale John Brown III

  1. Ritengo che non aver impedito che i giocatori delle squadre russe a cambiare squadra sia un cambia enti delle regole in corso. Una cosa abbastanza ingiusta. Perché mai avrebbero cambiato squadra se non fosse stato fatto ciò che è stato fatto alle squadre russe.

  2. “La Germani Brescia si fa sempre più sotto”.

    Milano se la fa sempre più sotto.

  3. Io non capisco tutto questo clamore intorno al fatto che alcuni giocatori,che giocavano in Russia, hanno preferito lasciare una nazione, che ha invaso ingiustamente un’altra, per andare a giocare altrove. Se fossero rimasti in Russia avremmo scritto che erano attaccati ai soldi. Sarei stato curioso di sapere se al posto di Bologna o Brescia ci fossimo stati noi, se il tenore dei commenti sarebbe stato questo. Ne dubito.

  4. John Brown ha già giocato con Brindisi e non mi pare che abbia lasciato il segno. Non mi sembra che Unics con lui abbia lasciato il segno e se qualcuno pensa che Milano se la faccia sotto libero di pensarlo a noi dell’Olimpico ce ne può fregare di meno. Mi piace questo gasamento di tifosi che non hanno mai vinto nulla e si accontentano di far perdere una partita Milano.Come se fosse l’unico obiettivo per cui si sono iscritti al campionato. Anche Brindisi l’anno scorso era così e tornare quest’anno devono temere di non retrocedere. Il tempo è galantuomo.

  5. Bhe’, che i giocatori “russi” di EL se ne vadano a giocare da altre parti ci sta, eccome. Del resto credo che senza gli introiti dell’Eurolega (incassi e diritti tv) le stesse società potrebbero avere problemi a pagare tutti gli stipendi. È in peccato che gli stessi non abbiano potuto accasarsi in squadre di EL.

    Brown è un buon giocatore, di grandissima energia, che può fare bene in lba, come ha fatto a Brindisi. Vedremo se l’inserimento del giocatore sarà indolore per i suoi prossimi compagni e per il gioco della squadra. A volte, modificare un motore che gira bene, si fanno danni.

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