Umberto Gandini, presidente di Legabasket, torna sul successo delle ultime Frecciarossa Final Eight 2023, ma parla su Repubblica-Milano anche del basket a Milano.
SULLA PRECOCE ELIMINAZIONE DI OLIMPIA MILANO
«Non posso negare che, almeno negli ascolti televisivi, l’assenza di Milano da semifinale e finale o, in generale, le debacle dei grandi club pesino. Ma non succede solo in Italia che le squadre di Eurolega paghino la stanchezza in campionato o in coppa o che facciano turnover con conseguenze più sulla lotta per non retrocedere che nei playoff, il che non è bellissimo».
SU EUROLEAGUE
«La Serie A, giocando nei weekend, ha spazi adeguati ma bisogna per forza di cose trovare una soluzione. Che non può essere che l’Eurolega vada per la sua strada ignorando di far parte di un movimento internazionale di centinaia di club, né che la Fiba si preoccupi solo delle proprie competizioni».
SUL BASKET A MILANO
«Mi ricordo benissimo i Simmenthal-All’Onestà, come la Mobilquattro e la Xerox. I derby fanno bene in generale perché il nostro è un Paese di campanili e di rivalità regionali come con Cantù e Varese, che grazie a un gioco differente sta rinnovando la passione e la partecipazione del pubblico».

Jacques de La Palice. E quindi? Cosa pensa di fare? Proposte?
La prima parte è una “giustificazione” sui bassi numeri Auditel che sarebbero causati dall’assenza di Milano (quindi una partita che non sia Bologna-Milano non è appetibile? Boh!?).
Seconda parte cavalca una situazione che secondo me è un nodo che deve venire al pettine, i calendari: io sostengo che sono troppo fitti per chi partecipa alle coppe e poco densi per chi le coppe non le fa, e visto che le coppe non sono un “introito” in più, ma solo un motivo per chiedere uno sponsor in più, secondo me dobbiamo riflettere sull’utilità delle coppe, soprattutto quelle FIBA. C’è chi vuole partecipare ma solo per dare esposizione ai propri giocatori, e per dare esperienza internazionale agli stessi, sia italiani che stranieri,ma il gioco vale la candela?