GEVI NAPOLI – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 87-81
(23-18, 18-19, 11-21, 23-17, 12-6).
(23-18, 41-37, 52-58, 75-75, 87-81).
GeVi Napoli: Zerini, Howard 22, Michineau 21 (6 reb, 5 ast), Dellosto 7, Davis 5, Uglietti 14 (7 reb), Williams 12 (7 reb),
Stewart 6, Zanotti, Sinagra n.e, Grassi n.e. Coach Pancotto.
Olimpia Milano: Davies 28 (6 reb), Thomas 4, Luwawu-Cabarrot 13, Mitrou-Long 6 (6 ast), Tonut 10, Melli 9 (10 reb), Ricci, Biligha 4, Hall 2, Baldasso, Alviti, Voigtmann 5. Coach Messina.
Note: 57-63% tiri da due punti, 29-10% tiri da tre punti, 81-72% tiri liberi, 33-36 rimbalzi, 13-14 assist, 12-15 palle perse


SI RICHIEDE DISPERATAMENTE UN PLAYMAKER VERO, ALMENO UNO! Ora torniamo in modalità 1 su 3 disponibile visto l’infortunio di Baldasso e NML non sa assolutamente far girare la squadra….
Ma dai, davvero ci manca un play, non me ne ero accorto…..
ma va bene così con una squadra senza equilibrio che utilizza un decimo del suo potenziale, ogni tanto vinciamo, e ci mancherebbe altro con il roster a disposizione seppur monco di play e pivot, ma il problema c’è e rimarrà fino alla fine a meno che Pangos (infortunio a parte) e Voigtman non diventino un asse play pivot importante, cosa per ora non immaginabile.
continuiamo a spremere Melli ed Hall in lba e li avremo persi poi quando avremo i rientri. Alle fine perdi uguale, almeno dai piu’ minuti a Voigtman, Alviti, Biligha, Baldasso. Non devi giocare come se fosse la finale di Eurolega partite come questa, devi usarle anche per dare fiducia e minuti a tutti,
Si purtroppo siamo senza play e non gestiamo i finali di partita con vantaggi minimi. Abbiamo trovato il pivot ora dobbiamo trovare urgentemente il play altrimenti se ne riparla purtroppo l’anno prossimo sia per Eurolega che per tutto il resto
Davis è una fantastica ala forte ma non è un pivot, o meglio, farebbe molto meglio con un pivot forte fisicamente accanto e, chiaramente, con un play che non lo costringesse a forzare i possessi
Nel basket di 30 anni fa (dove il 5 si chiamava pivot) avresti ragione, ma non nel basket di oggi. Il gioco spalle a canestro, dentro l’area è quello che da sempre contradistingue il centro, e mi sambra che Davis abbia dimostrato di saperlo fare. A parte i 220 (Tavares e Fall), e l’exploit di Lessort quest’anno, non vedo altri grandi centri. Tu quale vorresti nell’Olimpia, giusto per capire.
P.S.
E’ chiaro che l’anno prossimo serve un secondo centro, ma non per facilitare Davis ma per sostituire Hines.