
Olimpia Milano ko con il Real Madrid. E la vera impresa di ieri sera è questa: riuscire a farsi processare per un ko con il Real Madrid. Questa squadra ci è riuscita.
Il parziale
D’altronde, quando prendi un 29-5 di parziale tra secondo e terzo quarto, scomponendoti ancora una volta, cosa bisogna fare? Cosa si deve dire? Che questa squadra non ha alcun valore cui appoggiarsi nei momenti di difficoltà. Non l’attacco, non la difesa, non un giocatore capo, non un lavoro condiviso. Ad oggi è tutto da buttare? Sì.
Il cammino dopo la Supercoppa
L’Olimpia Milano in questo momento ha un record 3-5 tra LBA e EuroLeague. Ha sconfitto Virtus, Trieste e Treviso, non ha mai vinto un match con una squadra extraitaliana, in EuroLeague ha il sedicesimo attacco (81.4) e la sedicesima difesa (91.6). E’ penultima in classifica perché il Baskonia ha peggiorato la sua differenza canestri perdendo con Dubai. Ovvero la prossima avversaria di Olimpia Milano.
Un male profondo
Lo ha domandato il Guazz in sala stampa. Peters out per gli ultimi 13’, Moses Wright per gli ultimi 15’, Darius Thompson per tutto il secondo tempo. Gara andata, certo, ma anche scelte punitive che comprendono gente che doveva fare di questa squadra, una squadra. E’ questo il primo sinonimo di un male profondo: questo gruppo non funziona. E non sappiamo se mai funzionerà.
I due playmaker
Le gerarchie, lo abbiamo detto mille volte, prima del via della stagione erano chiare. Comandano Hall, Bolmaro e Guduric sugli esterni, Cole e Thompson dovevano giocarsi il resto. Ieri hanno giocato 21’ come somma. Cole, segnando 7 punti, Darius zero, prendendo cinque tiri. E’ la palesazione della necessità di tornare sul mercato.
Alec Peters
Non pare che la dottrina del “bastone” stia funzionando. Peppe Poeta ne denuda gli errori in sala stampa, l’ex Olympiacos continua a riproporli. In questo momento pare soluzione più indolore spostarlo nella second unit, partire con Jason Burnell, e usarlo come tiratore dall’angolo. In LBA soprattutto, con Diop a protezione del ferro, potrebbe funzionare.

…se Thompson non era una prima scelta, ed è stato scelto solo in virtù del suo passaporto italiano, ( come un Flaccadori, Mannion o Ellis ) per quale motivo, gli è stato offerto un contratto di 3 anni garantito, a 1,5 milioni di euro netti a stagione?… mi sembra un po eccessivo, per una quarta scelta…