La Visione del Guazz – Poeta-Peters e l’arte di defibrillare i morti

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La Visione del Guazz

Getto la maschera. Considero il cambio di Peters per Ricci un grave errore strategico. L’ho scritto nelle pagelle e lo ripeto qui. Perché la punizione per Peters doveva essere guardare tutta la ripresa dalla panchina, lasciarlo nei suoi pensieri dopo una prova oggettivamente indecente, non essere messo pubblicamente alla gogna. Come coach, non si può cedere alle pressioni. Bisogna morire con le proprie idee. Ignorarlo con il Real Madrid e poi costruirgli cinque tiri nel primo quarto con Dubai per dargli modo di reagire subito e dimostrare se si è uomini o caporali. Bastone e legnate, dolcetto e carotina. Come è stato per Thompson e Wright, lasciati a marcire al pino nella speranza di un esame di coscienza.

Poeta parla di cuore, io parlo di dignità perché l’arte di defibrillare i morti non esiste ancora. Perché, sarà carattere personale, non ho mai accettato di essere preso per i fondelli in campo come oggetto inerme. E qui ci sono professionisti che invece porgono pure l’altra guancia. Che vanno sotto di 20 e non hanno lo sguardo giusto, il linguaggio del corpo giusto. E’ l’americanizzazione del basket: vincere o perdere conta il giusto. Qui non può non contare. Siamo l’Olimpia. Siamo la città di Milano.

Messina era un c******e, Poeta è un c******e, il prossimo sarà un c*******e uguale. La grande girandola della vita… Non va mai bene quello che si ha, si rimpiange quello che si aveva e si fanno fantasie su quello che potrebbe riservare il futuro. Poi il futuro diventa presente: perde significato. E avanti così in un loop masochistico e infinito.

9 thoughts on “La Visione del Guazz – Poeta-Peters e l’arte di defibrillare i morti”

  1. il nostro Peppe ieri era in confusione. Anche quando ha detto che ha messo Pippo per disperazione. E parlare così dei singoli quando la squadra chiaramente non sa cosa fare non è un atteggiamento da leader .

  2. La cosa che mi lascia perplesso è l’incapacità di avere i giocatori giusti nel loro ruolo.

    In particolare mi domando perché non si possa trovare un play decente, non ora che è troppo tardi, ma sul mercato estivo.

    Altra domanda: che Peters non sia Mirotic era ed è evidente a tutti. Perché hanno pensato che potesse essere un terminale offensivo costante quando da sempre é un ottimo comprimario?

    Terza domanda: come si può pensare che un lungo solo dí livello EL basti per tutta una stagione?

    Da ultimo: possibile che a parte Hall prima versione, e forse Brooks , non si riesca mai a scovare qualche talento potenziale su cui investire?

    Capisco che giudicare è più facile che fare, ma qui siamo di fronte ad una società che con un budget di tutto rispetto pare davvero buttare i soldi dalla finestra per incompetenza dei suoi dirigenti.

  3. Il cambio Ricci Peters è stato un grave segnale dell’allenatore, condivido 100% la lettura del guazz e aggiungo: Messina lo scorso anno per delle voci social si è dimesso, dopo l’ennesima figura di ieri di Peppino, ancora non ha capito di non essere gradito e deve fare un passo indietro

    1. …solo tu puoi credere che Messina, si sia dimesso ( da coach ) per le ” voci social “… in meno di due mesi, aveva già perso 10 partite…il suo successore designato, è sulla buona strada…

  4. …si, ok, Peppino, lo conoscevamo già dalla passata stagione…ha scelto giocatori da campionato italiano…Thompson, Cole, Burnell, Akele…ha chiesto di confermare Tonut e Diop. Ma, due parole su Danielino ( Baiesi ) vogliamo dirle?… aveva una pistola puntata alla tempia, per regalare 3 anni di contratto a Thompson?…3 anni ad Akele?… ha dichiarato che non poteva pareggiare l’offerta ricevuta da Armoni Brooks…poi leggo del 1,5 a Thompson + 0,8 a Cole = 2,3…( tanto Peppino, aveva già in mente di utilizzare Hall, Guduric e Bolmaro, nei finali punto a punto…) senza dimenticare che, confermando Brooks, avrebbe risparmiato il milione di euro dato a Mathews, per convincerlo ad attraversare l’oceano…

  5. Pensavo di averne viste molte x non dire tutte e invece ieri sera ho dovuto assistere.una delle più brutte scenette mai viste sul campo di basket.

    Il pubblico dopo l’ennesimo errore di peters h invocato l’ingressi di Ricci, è sino a qui nulla di che, ma che poi Poeta lo abbi messo in campo dopo neppure un minuto con ancora l’eco di Pippo Pippo, be insomma non volevo credere ai miei occhi e in più oggi leggo che lui lo aveva previsto voglio dire, di inserire Ricci. Poeta hai perso la faccia sia organizzativamente, che tecnicamente, che come credibilità verso i giocatori e ora anche verso tutta l’Olimpia.

    E in più si corre il rischio di perdere definitivamente Peters.

    La squadra come sostengo da giugno/luglio, come tutti sostengono, non è fatta bene anzi diciamo che sia fatta male. Così come quando poet parl di cuore e lavi Diop fuori a vantaggio di un qualsiasi n.e.

    Hall bene anche se ha sentito la responsabilità di fare anche lo scorer. Bolmaro ottimo ma poi come suo solito andato fuori giri sul -12. Benino cole ma ingenuo a conferma del fatto che la EL sia altra cosa così come Burnell inadatto al momento a queste partite. A me non è dispiaciuto hooker, con tutti i se i ma e i però. Wright non un aiuto non un passo avanti in aiuto di un compagno sempre in ritardo su Tavares, sempre fuori posizione nei raddoppi, non ci siamo. Bene Mathews che se innescato opportunamente può fare male alle difese avversarie e poi presente a rimbalzo in difesa. Ecco poco altro. Poeta o cambi molto, o si va sul mercato con almeno due tre giocatori (Lonny Walker s’ libero ma come Bacon Che vedremo giovedì ma pare non piacere a Milano come tipologia di giocatore ma è quel che ci manca), o altrimenti annata gettata alle ortiche con la necessità di recuperare i Peters I Thompson al più presto e con i cambi invocati dal pubblico credo non si andrà da nessuna parte. Poeta ne sei uscito non male .. peggio.

    1. Dispiace umanamente per Peppe, ma il cambio di Ricci gridato dal pubblico proprio non può esistere.

      Mi chiedo perchè la scorsa stagione tra lui e Baiesi facessero a gara a rilasciare interviste in cui dichiaravano che il roster avesse problemi strutturali e sottolineavano come fosse stato costruito su indicazione di altra persona ed invece ora, che si sta andando avanti disastri dopo disastri ed il roster l’han costruito loro, se ne stiano zitti ed al massimo Peppe parli di cuore nelle inutili conferenze stampa post partita.

      Diop secondo me non gioca in EL perchè han paura che si faccia male se schierato ogni 2 giorni e lo tengono per la LBA dove non vogliono tesserare Booker.

      Peters è già perso, non dico che stia giocando contro l’allenatore ma poco ci manca. E ciò non depone di certo a suo favore.

  6. Che Peters non fosse un arcigno difensore lo si sapeva. Ma se ha delle potenzialità offensive, il coach le deve sfruttare! Mai uno scarico in angolo per lui, mai una palla spalle a canestro per lui, che ha un bel “giro e tiro”. Ovvio che poi si deprime, il ragazzo: perché gli si chiede di fare solo quello che non sa fare, ovvero difendere.

    Più in generale, quelli che ci manca è una guida, un play, oltre ad una difesa degna di questo nome. Basta vedere Guduric e Bolmaro portate palla. Basta vedere Wright a sette metri dal ferro, basta vedere che non ci sono due blocchi per far tirare chi lo sa fare bene! Davvero una delusione, tecnica e tattica. Ora, si aggiunge anche quella morale: la sostituzione di Peters con l’acclamato Ricci è stata una cosa imbarazzante. L’EL non è il livello di questa squadra. Usiamola per far crescere tutti e concentriamoci sul nostro campionato, che è il livello che compete a questa società, questo coach, questi mercenari

  7. Non mi piace il gioco del capro espiatorio. La responsabilità della situazione è di tutti ( società Baiesi Poeta giocatori). Però da qualche parte bisogna partire per dare una scossa. Noi giudico Poeta, ma mi sembra in confusione, la pressione è tanta ed è in grossa difficoltà nel gestirla.

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