Stella Rossa-Olimpia Milano, 5 domande 5 | La migliore garanzia è Messina. Ora, palla a Baron

Stella Rossa-Olimpia Milano, in campo giovedì sera. Nove ko in fila sulle spalle, e squadra a Belgrado. Il peggio possibile, o quasi

Stella Rossa-Olimpia Milano, in campo giovedì sera. Nove ko in fila sulle spalle, e squadra a Belgrado. Il peggio possibile, o quasi. E’ tempo delle nostre 5 domande 5.

Come possiamo valutare le parole di Ettore Messina nel dopogara con il Maccabi?

«Più o meno come sempre. C’è stupore per una crisi senza fine, e pare logico, visto che si riteneva che questa potesse essere la miglior squadra della sua era. E invece, attualmente, è la peggiore. Ma rispetto al post-Efes si è visto un Messina più risoluto. Anche orgoglioso. C’è volontà di continuare a lavorare, e il fatto di aver parlato di Kevin Pangos, “voglio vedere questa squadra con lui, Datome e Shields”, è una nuova iniezione di fiducia al canadese. La miglior garanzia, oggi, non può che essere lui. E la società dietro non traballa. Il momento è il peggiore possibile, le condizioni, le migliori possibili per uscirne».

Intanto Deshaun Thomas è rimasto ancora fermo, questa volta addirittura in tribuna. Una bocciatura definitiva?

«Pare che il mercato non sia un’opzione, nè in uscita nè in entrata, e giorni fa sono arrivate smentite su una possibile cessione dell’ala all’Asvel. Che dire? E’ evidente che qualcosa non funzioni nel lavoro di tutti i giorni per lui. In questi momenti, a volte, è meglio mettere a sedere qualcuno. Ogni strada, se la si ritiene percorribile, deve essere percorsa».

Belgrado, come detto, il peggior posto in cui andare a giocare oggi.

«Lo dice anche la storia. 17 novembre 2016. A Belgrado la squadra di Jasmin Repesa iniziò quella discesa di dieci sconfitte in fila che minò la stagione e chiuse ingloriosamente un ciclo. Il resto è cosa nota, con Dusko Ivanovic la squadra è 6-0. I momenti sono opposti, e il teatro è amico della rivale. Non c’è nulla, al momento, che possa parlare di vittoria. Se non l’orgoglio».

Stella Rossa che attende Facundo Campazzo, forse. Ma intanto, è Luca Vildoza il trascinatore.

«Quando ha cambiato ritmo lui, ha cambiato ritmo la squadra. Parliamo di un giocatore fermo da mesi e mesi, e che ora viaggia a 14.4 punti di media e 4 assist. Ed è un fattore anche a livello difensivo. Hall e Mitrou-Long si ritrovano opposto un giocatore di razza, che ha saputo rendere importanti tutti i compagni. La prima opzione offensiva è ovviamente Nemanja Nedovic, in doppia cifra in 8 gare su 9 disputate, ma al fianco c’è una bella truppa di lunghi dinamici, l’ex Bentil e Hassan Martin, e di qualità, Mitrovic e Petrusev. Anche se proprio Mitrovic è in dubbio, come la guardia Ivanovic».

Quali possono essere le chiavi per Milano?

«La Stella Rossa non segna molto, 74.1 punti, comunque cinque in più di Milano. Ma ha giocatori in grado di leggere le gare e colpire, penso anche all’ex Virtus Stefan Markovic. Una buona difesa su Nedovic può togliere un’arma importante, ma poco da dire. Serve giocare come contro Panathinaikos e Maccabi per 30’ e poi trovare un “cavallo” da cavalcare nel finale. Qui ci vuole uno che trovi la gara dell’anno al tiro. Penso a Billy Baron».

19 thoughts on “Stella Rossa-Olimpia Milano, 5 domande 5 | La migliore garanzia è Messina. Ora, palla a Baron

  1. Il basket concreto e spigoloso di Dusko Ivanovic, se non ricordo male, negli anni recenti le ha sempre suonate a Messina.
    Ed è un primo punto a sfavore.
    E il fattore campo.

    Il secondo per me è che non vedo nelle parole di Messina, ma soprattutto nelle sue azioni, un cambiamento vero, rivoluzionario, di una situazione che ormai è nettamente non funzionale.
    Dice: ma in LBA non è così. Rispondo: ma per favore!

    Insistere su troppe cose che non funzionano, tra tutte la “fluidità” del play making, ma anche la cecità verso il gioco interno di Davies, insistere su concetti difensivi di una squadra che non ha la qualità degli esterni per difendere, insistere sul gioco dei lunghi in post alto che scaricano sugli angoli, quando gli avversari ci mettono due quarti a comprendere e correre ai ripari, tarpandoci le ali nelle misura di 10 punti a quarto, secondo me significa lavorare sodo in palestra, ma soltanto di quantità, mentre invece è la qualità che andrebbe cambiata.
    Se i nostri esterni non tengono un primo passo, puoi lavorare quanto ti pare, ma non ti porterà lontano.

    Messina e staff se ne accorgeranno, ne sono certo, ma sono un po’ basito che non se ne siano già accorti.
    La campagna acquisti potrebbe non risultare sbagliata, come invece dicono in tanti, se si giocasse con quello che si è preso per come lo si è preso.
    Per me questo è il punto misterioso e dolente, e sbagliato, dell’impresa sfortunata di quest’anno.

    Allora butta via quello che finora non ha funzionato, cioè l’impostazione di una squadra che non ha più i protagonisti dell’anno scorso, ritrova l’anima dei tuoi giocatori di oggi, accetta il caos per qualche mese, sono monotono, lo so, ma non vedo altra via da percorrere.

    E soprattutto non pensare che questa squadra possa comunque competere con quelle dei livelli alti.
    Anche se dovessimo fare un’impresa e vincerne magari una, cosa che gli auguro, ma che francamente non cambierebbe niente.

    L’obiettivo oggi mi sembra quello di costruire una squadra, di fare fiorire il roster, di recuperare quelli che invece stanno appassendo e non lo meritano.
    Mi ripeto anche qui, lo so, e mi dispiace, ma che altro si potrebbe tentare di fare?
    Aspettare che i nostri esterni diventino altro? Credo proprio di no, ma se sarà la strada scelta, allora, e lo dico con grande dispiacere, auguri!

    1. Condivido in toto quello che scrivi. In generale è la capacità di adattarsi e utilizzare i giocatori per quello che sono e tirare fuori il meglio da loro. Questo è quello che si chiede a un coach ma non vale solo nel basket ma in tutti i settori dove esistono organizzazioni. Ci vuole umiltà (caratteristiche principale di un leader) e un po’ adattarsi alle circostanze pur mantenendo alcuni fermi principi di base.
      Questo Messina non lo fa e probabilmente non lo sa fare. Il coach campione di questo è Carlo Ancelotti. Lo vogliono ora i giocatori del Brasile ! Messina non è utile e questo è il suo più grande difetto oltre a quello di mancanza di empatia . Lui è monocorde (lo stai scrivendo tu Palmasco) pretendendo che tutti si adattino al suo modo di fare. Da qui nasce il disastro attuale, giocatori che non vedono loro di cambiare aria e chiudere questa stagione fallimentare. Per quello avrei colto prima i segnali e 5 sconfitte fa si doveva avere il coraggio di cambiare per raddrizzare la stagione ora è tardi e che ci vada lui oltre alla morte. Poi siccome ha culo (d’altronde ci vuole non è un demerito) trovandosi in un campionato con una rivale sola e scassata (il benchmark sarà domani con il Maccabi) lo scudetto è probabile che lo vinca e da furbo e un po’ intelligente (più furbo che intelligente) qual’e’ sarà abile a riprendersi la fiducia del sistema.
      Ma ormai sta esaurendosi il credito del passato (quando era a Bologna, CSKA , Madrid …mentre in NBA è stato comparsa e un po’ è stato rovinato com tutti quelli che vanno la e non so all’altezza) e la sera viene per tutti

  2. Visti i tortellini per poco non perdevano contro Berlino che è veramente pietosa. Incredibile come siano davanti a noi. Questo dovrebbe farci pensare sulla sfortuna di questa stagione

    1. L’Alba ha avuto il suo picco in cui ha toccato i -6 ed è stata sotto per praticamente tutta la partita, non so in che Mondo tu sei riuscito a vedere Bologna che ha rischiato di perdere!

    2. I TORTELLINI TI SONO ANDATI DI TRAVERSO ANCHE A MILANO RICORDI? SE NON FOSSE PER SCARIOLO CHE NON SA LEGGERE LE PARTITE QUANDO CAMBIA ARIA SAREMMO AVANTI 10 PUNTI RASSEGNATI ANNO DA BUTTARE

    3. Un Alba talmente pietosa che a noi ci ha asfaltato in casa. Un’altra delle tue super cazzarole

  3. Eurolega per Milano non è più un torneo alla portata. I giocatori non vedono l’ora di chiudere questa stagione e prendere il largo da un posto dove oramai pensano di non avere futuro. Psicologicamente svuotati e senza idee. Non siamo squadra e ognuno va mediocremente per la sua strada. Purtroppo il capo non ha più la squadra che lo segue e ha perso il carisma necessario. Pensavamo fossero degli ottimi giocatori invece si sono rivelati dei mediocri solisti senza dei leader trascinatore. Nei momenti giusti tutti scompaiono e non c’è n’è una che tiene in piedi la baracca. Alla Rodriguez per intenderci
    Peccato anno perso anticipatamente e non sarà Messina a raddrizzare la baracca con questa squadra

    1. Credo Messina sia la.pietra su cui fondare passato presente e futuro.senza lui capiamo che non esiste Milano in Europa e tanto meno in Italia. Senza il suo carisma e la sua influenza non credo potremo fare nulla. Quindi calma e fiducia con riconferma per il prossimo anno

      1. Ehi Ciccio, ma fai parte dello staff del Messia? Forse anche il suo agente gli starà consigliando di andare via prima che si sputtani definitivamente in Europa . Milano non esiste senza Messina ? Tu non stai bene…….

      2. Ciccio è la dimostrazione di quanto siano ipocriti e incoerenti i messiniani perché scrive eresie che neanche loro si sono mai permessi eppure stanno zitti per comodità.
        Se invece uno di noi osa solo muovere una critica verso il coach ecco che si alzano tutti in coro ad insultarti.

  4. credo che la societa’ sia stata ingiusta con messina. conferma per il prossimo anno? solo il prossimo? un supercoach come il nostro dovremmo prenderlo a vita. la societa’ non si rende conto che senza di lui l’olimpia, anzi milano stessa, non esiste? e se viene una squadra nba e ce lo porta via? perche’ lui e’ livello Golden State o Celtics, altro che eurolega, che infatti snobba. godiamocelo finche’ ce lo abbiamo, lui e quelli che ha scelto e voluto lui, la migliore olimpia di sempre.

    1. Il tuo commento lo trovo troppo forte. Ancora adesso sto ridendo per la tua ironia che rispecchia la realtà. Complimenti sinceri.

      1. Condivido.E’ sempre stato un coach che si è venduto bene.E sopravvalutato.La sua Bologna che vinse a fatica a gara 5 col Vitoria e perse sempre a Bologna la finale col Pana era uno squadrone impressionante:Ginobili,Rigadeau,Smodis,Andersen,Griffith,Jaric più Abbio Frosini e Bonora.Cioe’ una squadra Nba con la nazionale italiana.Ti piace vincere facile?

  5. Spero che se Davies gioca male, diano qualche minutaggio a Biligha, e che in assenza di play facciano giocare Baldasso almeno un po’, lasciando Hall e Baron nei loro ruoli. Perché basterebbe questo, senza inventarsi chissà che cosa. Far giocare i giocatori nei loro ruoli. Baron deve tirare, Si è visto col Maccabi che quando s’accende è letale, ma se gli dai compiti di playmaking si mette a pensare e rifiuta i tiri per passarla. Lo stesso vale per Hall. Perché i giocatori ci sono, ma se non funzionano fuori ruolo perché incaponirsi in esperimenti che hanno portato solo sconfitte. Forza Olimpia e Forza Messina. Datti una mossa Coach.

  6. Pochi giorni fa speravo davvero di arrivare davanti a Bologna in classifica, giusto per orgoglio. Ora realizzo che decimi o ultimi non cambia assolutamente nulla. Niente.
    Mi dispiacerebbe solo fare figuracce, tipo sconfitte di venti o più punti. Per il resto, mi interessa solo che la squadra cresca un po’ e si prepari per le sfide nostrane.
    Forza Olimpia!

  7. Questa sera ci saranno giocatori da temere. E tra questi Nedovic e Bentil.
    Sembra una battuta … ed invece non lo è affatto! Tra l’altro Nedovic da noi si infortunava tutti i giorni, altrove gli infortuni sono molto calati.

    Ma veniamo a Vildoza. E a Pangos. Sono mesi che si sente la barzelletta di Pangos che non gioca da tempo … che deve ritrovare la condizione e bla bla bla. Bene.
    Chissà come mai Vildoza fermo praticamente da un anno ed oltretutto operato ora fa il cinema!!!
    Mistero …
    Ragazzi uno di 185 dopo un mese di preparazione deve correre come Jacobs … altro che ci vuole tempo!!!

    E’ subentrata la rassegnazione … di pensare alla partita … con la speranza di vincere accesa come una candelina sulla torta di compleanno di un pensionato.

    E vediamo questa sera chi sarà a farci i soliti 25 punti che qualcuno farà andando al doppio della sua media stagionale!

    Non so se sono più demoralizzato o più incazzato. Sinceramente se si dicesse alla squadra … ragazzi stasera fate quel cazzo che volete, noi allenatori ce ne andiamo a fare un giro per la città, forse la squadra giocherebbe meglio!

  8. Questi giocatori, sia tecnicamente sia mentalmente, è come se fossero stati scelti tutti insieme appassionatamente, come in una allegra
    gita scolastica, quindi la domanda è: ha senso prendere questo o quest’altro, una rondine, ahimé, non fa primavera. Ritengo che i problemi siano proprio nel manico.
    Francamente mi sembra esagerato non tenere in considerazione Baldasso anche quando Hall e ML sono in panca. Messina non è il coach che si fa preferire per valorizzare giocatori che non sono dei campioni.
    Per assurdo mi chiedo se non rendessero di più a giocare ciapa e tira, tanto sono 2 mesi che si va avanti a black out anche quando si comincia bene. Mi piacerebbe capire il perché dell’insistenza sul gioco in post basso di Davies, mi sembra quando in allenamento si fa il terzo tempo con la mano debole e l’innaturalezza del gesto fa fare errori bislacchi.
    Ormai EL andata, ma se non si rivince lo scudo credo ci sarà da rifondare in campo e panchina. Lo stesso Messina non penso abbia voglia di restare, sopratutto ricoprendo 2 ruoli.

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