Olimpia Milano post Trieste | Ci piacciono Naz e KP, non ci piacciono Davies e Thomas

Alessandro Maggi 55

Olimpia Milano post Trieste, che parte da un dato: 31-11 in 8’. Per il resto, parliamo di cosa ci è piaciuto, e di cosa non ci è piaciuto

Olimpia Milano post Trieste, che parte da un dato: 31-11 in 8’. Ovvero quello che porta la squadra di Ettore Messina dal 55-55 a 5.14 dalla fine del terzo quarto, sino all’86-66 dopo 3’ del quarto. 

Ripartenza? No. Segnale? Timido. Perchè il secondo quarto è inquietante come altri passaggi negativi di questa stagione (dal test match con Pesaro), dove la squadra tira solo da 3, serve i lunghi tanto per disfarsi del pallone, e non regge mezzo uno contro uno in difesa.

Attenzione. Frank Bartley, come Wayne Selden ormai ex Verona, era uno dei due giocatori USA più attesi nelle squadre di fascia medio-bassa del nostro campionato. Ma questo non giustifica i suoi 28 punti, soprattutto non spiega quelle 13 triple di squadra che nascono spesso piedi a terra, spesso con spazio.

Difetto di comunicazione, difetto di gambe, difetto di certezze, incomprensibile paura per una squadra che gioca a Milano, non una città che vive di pallacanestro, e ha solo l’ingrato compito di non porre confini ai suoi obiettivi.

Aspetti positivi. Naz Mitrou-Long è un giocatore devastante, che ha costruito le sue certezze in una squadra spaesata, e che vale l’EuroLeague per talento e fisico. Il difensore è da costruire, ma l’assetto c’è. Poi Pangos, che vive forse di luce riflessa, ma mette in mostra scenari promettenti.

Aspetti negativi. Brandon Davies. 16 punti e 7 rimbalzi? Bugiardi. Che abbia tiro dalla media, e dunque sia un’aggiunta importante in questa squadra, era notorio. Ma qui serve lottare, prendere e dare gomitate: la sua fuga dalla battaglia con Pacher, Spencer (mezzo rotto), Vildera e Lever (all’esordio) desta perplessità. Anche se, come detto prima, spesso riceve palla quando ancora non ha preso posizione.

E poi Deshaun Thomas. Stoppatona in aiuto che confonde tutti (sui taccuini il nome scritto è Biligha), ma a metà secondo quarto lascia il campo con soli due punti segnati, in coincidenza con uno scambio di vedute (pacato ma deciso) con Ettore Messina prima, e Mario Fioretti poi.

Caro Deshaun, è arrivato TLC, il rischio è non vedere più il campo, o quasi. Serve altro approccio.

55 thoughts on “Olimpia Milano post Trieste | Ci piacciono Naz e KP, non ci piacciono Davies e Thomas

  1. È scritto che Thomas con l’arrivo di Cabarrot e il rientro di Shields dovrà cambiare aria (importante non in EL perché sicuro ci farebbe un mazzo alla prima occasione). Ma come è possibile che un giocatore passi da un anno brillante al Bayer a una situazione simile del giro di pochi mesi? Probabilmente si trovava così bene con Trincheri che performava oltre le aspettative e l’esatto opposto con Messina con cui evidentemente si trova così male che non performa oltre il minimo sindacale. Situazione veramente strana. Mi domando però come mai con tutto lo staff tecnico che abbiamo ogni anno toppiamo un paio di stranieri.
    Su Davis sono leggermente più ottimista. Per far giocare i lunghi bene ci vuole un play maker (meglio 2) e noi non lo abbiamo al momento. Davis andrà meglio in parallelo all’auspicabile crescita di KP in play making. D’altronde anche Hines fa pena.
    Purtroppo parzialmente questi problemi vanno risolti possibilmente oggi perché domani giochiamo con Efes (in casa) e giovedì con Fener (in casa) finire la settimana con un 3w-7L in EL (di cui 5 sconfitte casalinghe) non è salutare per la qualificazione ai PO (obiettivo minimo sindacale per non definire la stagione disastrosa).
    Domani e giovedì i tifosi al forum però dovranno fare la loro parte quindi niente mugugni e caricare l’ambiente (con il muro rosso) perché ci dobbiamo pensare noi a fargli sputare sangue perché Messina non ci riesce (questo mi sembra evidente a tanti). Mi manca il Poz vice!

    1. Concordo… anche e soprattutto con quanto manchi il Poz. Era il giusto motivatore positivo a controbilanciare le bastonate sulle quali Messina non lesina mai. Era una coppia evidentemente perfetta per unire rigore e “follia”, disciplina e entusiasmo. Ieri mi sono preoccupato molto quando ho visto gli ultimi due TO nei quali Messina è rimasto dietro lo staff e ha fatto “autogestire” la discussione alla squadra. Non so se è stato un colpo di genio estemporaneo per renderli più responsabili delle scelte, o se si è talmente cazzato del loro atteggiamento che ha fatto un passo indietro alla “fate un po’ come caxxo volete”… e anche visto il volto e il tono nella successiva CS, temo tanto che qualcosa si sia rotto…

    2. Ma cosa c’entra il poz , che a Milano dava pacche sulle spalle e basta . Il problema pare sia Messina , i nuovi non si integrano per nulla e se non lo hanno fatto fino ad ora non penso lo facciano più. Se non si può sostituire Messina bisogna cacciare gli altri , David per primo , pangos a ruota . Meglio far giocare biliga . Meglio arrangiarsi con quel che rimane ma potendo contare su dei guerrieri invece che aspettare delle mammolette

  2. Thomas usiamolo in LBA per far rifiatare i titolari. Un roster lunghissimo composto di 17 giocatori serve sopratutto anche per questo.

  3. Problema KP. a parte, a me sembra che il reparto lunghi non sia all’altezza EL top 4.
    Manca un centrone di vera stazza. BD non lo é e Hines non regge più – con tutto il rispetto per un monumento del basket – il confronto in EL.
    Voigtmann poi é più un esterno che un centro, un’arma tattica importante ma non un lottatore sotto le plance.

    1. Cambiare entrambi i playmaker è stato un azzardo che nn paga…. e sn d’accordo sotto, Hynes a parte che però ha la sua età, il reparto non è altezza europea ma nemmeno ad altezza Virtus….. Davis sembra svenuto a svernare, il tedesco si limita a tirare da Tre e il tanto decantato Melli (con i suoi 2 milioni di euro) non è un leader quando le cose vanno male rifiutando i tiri che un capitano/leader dovrebbe prendere e segnare….detto ciò il problema è anche nel manico….Messina in 3/4 anni nn ha mia dato un gioco d’attacco degno di sto nome a sta squadra, che anche quando ha vinto non è mai “stata bella” da vedere….

      1. Ma che ragionamenti fai, luca? Un azzardo cambiare entrambi i playmaker? Chacho ha detto che se ne andava per tornare a chiudere la carriera al Real e non era transabile. Lo stesso per Delaney che già da un anno aveva avvisato la società che quella scorsa sarebbe stata la sua ultima in Olimpia.

        Giocoforza cambiare entrambi i playmaker a fine contratto e fuoriusciti per motivi legittimi. L’alternativa a quello che definisci un “azzardo” era restare col solo Baldasso play maker.

        Aggiungo che sul mercato sono stati scelti Kevin e Naz, due tra i migliori nomi sulla piazza. A ottobre sono stati entrambi assenti un mese per infortunio (e con loro Baldasso), ma ora si stanno riprendendo tutti e sono convinto che terranno fede alle aspettative.

      2. Pangos deve ancora dimostrare che era il migliore sulla piazza, finora ha deluso le aspettative. Sulla carta tutti possono essere i migliori ma poi deve essere dimostrato sul campo, e finora tutto ciò non si è visto. I problemi di questa squadra partono dalla regia.

  4. E’ vero. I due play maker se ne sono andati perché lo hanno voluto loro e quindi non c’era niente da fare. Poi bisogna vedere cosa offre il mercato, certo non si può avere Mike D’Antoni. Sarebbe bello trovare un altro play maker che si integri così bene nella squadra e nella città e decida di fermarsi qui ad oltranza!
    Però purtroppo la bacchetta magica non ce l’ha nessuno.
    E’ vero qualche giocatore acquisito recentemente non è stato all’altezza delle aspettative, però non dimentichiamo gli ottimi giocatori che sono venuti da noi (e non faccio nomi).
    Le critiche a Melli non le accetto e faccio finta di non vederle perché se ci lamentiamo di Melli….
    E sono contento anche del nostro allenatore, che è uno dei migliori in circolazione.
    Se vogliamo criticare per criticare, allora è un altro discorso.
    E per ultimi veniamo ai lunghi.
    Per Hynes è passato un altro anno, ma è una persona alla quale non rinuncerei mai sia per le sue qualità professionali che per quelle umane.
    Potrebbe essere un po’ quello che è Ibrahimovic per il Milan. Irrinunciabile!
    E’ vero, da tanto tempo ci manca un centro importante, ma questa potrebbe essere una scelta dettata da scelte tecniche o da impossibilità di arrivarci sul mercato.
    Facile criticare il lavoro degli altri! E noi al loro posto avremmo fatto di meglio?
    Per concludere aspetto i risultati delle prossime partite di El.
    Se non dovessimo fare punti, allora forse sarebbe meglio puntare tutto sul campionato.

    1. Su Ibra Irrinunciabile al Milan ci sarebbe da dire, perché se Hines giocasse solo il 10% delle partite e poi stesse fisso in injury list e quando schierato in campo non corresse, voglio vedere quanto sarebbe irrinunciabile. C’è un’età per dire addio e quella di Ibra al Milan è arrivata. Se ha paura di smettere lo faccia smettere la società, come la Roma con Totti.

      Non proseguo perchè sono già OT ma quando gli sportivi hanno il fisico troppo logoro per proseguire si ringraziano e vanno salutati. Anche Datome dovrebbe essere irrinunciabile, data la carriera e la serietà del campione, ma Gigi gioca solo in nazionale poi all’Olimpia non risulta pervenuto, e dunque cosa si dovrebbe pensare se non tanti ringraziamenti e addio a fine stagione.

      Hines speriamo che duri perché stimo l’uomo e l’atleta indomabile ma nessuno è eterno. È la dura legge dello sport.

      1. Un giocatore in uno sport di squadra ha importanza come giocatore, come uomo squadra, presenza nello spogliatoio, futuro in società e quindi una volta fatte le valutazione dei costi e di quanto può dare non solo dal punto di vista professionale momentaneo ma anche dell’influenza sul rendimento dei compagni e su
        un’ eventuale carriera all’interno della società mi sento di ripetere che per me Ibrahimovic è irrinunciabile e a lui posso accostare Hines. Se poi il Milan lo tiene evidentemente avrà fatto le sue considerazioni e riterrà importante la sua appartenenza in squadra. Su Datome purtroppo sono d’accordo anche perché di campioni con le caratteristiche che ho elencato ne basta uno per squadra. Per quanto riguarda Totti non ha il carattere e la personalità di Ibrahimovic e poi aveva delle frizioni con l’allenatore, quindi è tutta un’altra cosa.

  5. Thomas è stato, in quello che era il suo ruolo immaginato nella squadra, sostanzialmente tagliato, anche se , in casa Olimpia, questo non si fa, questo non si dice; egli è stato cmq fin dall’inizio, fin da quando c’era Shields, una delusione, ha sempre sbagliato l’approccio alla gara; insomma tra Thomas e l’Olimpia c’è stato l’incontro, ma la scintilla non è mai scoccata

  6. Milano, vuoi per gli infortuni e vuoi per altre cose, è molto più indietro di quanto era lecito aspettarsi.
    Se dietro ruoti a tre, Hall-Naz-Pangos, più Baldasso i problemi partono ovviamente da lì.
    Davies è stato costretto a diventare la prima punta e questo lo ha mandato fuori giri perché lui normalmente attacca quando la difesa si è già mossa e a creare vantaggi fa fatica.
    Infatti adesso il ruolo di primo terminale se lo sta prendendo Naz da quando è tornato, ma bisogna rimettere insieme i pezzi.
    L’inserimento di Cabarott è utile per attaccare meglio gli 1 vs 1 e ha anche un gran tiro. Non risolverà tutti i problemi, potrebbe dare una mano. Il resto poi passa dall’inserimento di Naz e la crescita di Pangos. Si parte da li a mio avviso.

  7. Bene per Thomas una sostenuta richiesta di far vedere se è necessario. Per Davies a me ha sempre dato l’impressione di esser poco presente nei contatti per uno sport di contatti. Almeno per certi livelli. ma non posso pensare che non lo sapevano anche Messina e Co.

  8. Una strada sarebbe cambiare i tifosi, mettere alla porta 🚪 i criticoni e accettare solo chi tifa incondizionatamente.

    1. La cosa che fa sorridere è che in due mesi siamo passati da trionfalismi immotivati da un mercato tutto da verificare al disfattismo più assoluto.
      Il tifoso per definizione è cieco ed irrazionale, talvolta lo siamo un po’ tutti (chiaramente non mi riferisco a troll e provocatori che infestano la rete), però ognuno dev’essere libero di esprimere la propria opinione, condivisibile o meno, la fede non può essere selezionata.
      Detto ciò gli utenti di questo Forum sono una piccola parte della tifoseria Olimpia, il vero Forum è quasi sempre sold out.

  9. io comunque grandi partite di thomas al bayern non le ricordo, partiva dalla panchia e giocava sui 15 minuti.

  10. Qui c’è un malinteso di fondo diffuso: Thomas non è il campione che ti risolve una partita, ma un gregario di contorno all’interno della squadra.
    Se i presunti campioni non girano come dovrebbero, non sarà certo Thomas a togliere le castagne dal fuoco. A mio parere ci sono troppe aspettative e pretese da un giocatore che più di questo non può fare.

    1. Purtroppo è un malinteso diffuso in parecchi giocatori presenti in rosa…..vedasi Davies il tedescone lo stesso Pangos che è fermo da un anno e lo stesso Melli che da top player giocherà si e no 4 partite l’anno

      1. Pangos è un giocatore sopravvalutato, nella sua carriera ha giocato solo in un top club, il Barcellona, nel quale non ha mai entusiasmato. E a chi dice che l’aveva preso il Cska, non una squadra qualunque, non abbiamo la certezza che si sarebbe integrato nel gioco di Itoudis perché non ci ha mai giocato.
        Voigtmann non rientra nella categoria “campione”, ma anche lui gregario e sta deludendo al pari di Thomas.
        Per Davies è solo questione di amalgama.
        Su Melli, dissento completamente dal tuo punto di vista, perché è un campione a livello europeo e con Hines forma una delle migliori difese europee. Se discutiamo Melli allora dobbiamo cacciare tutti ma proprio tutti, compreso lo staff tecnico.
        I problemi della nostra squadra partono da Pangos.

      2. Tutti quelli che oggi sostengono la mediocrità dei nuovi acquisti dovrebbero andare a rileggersi i loro commenti di due/tre mesi fa. Ricordo bene come si aspettava con ansia l’ufficialità di Pangos ad esempio perchè da tutti ritenuto l’unica alternativa all’addio del Chacho. Ricordo anche un articolo nel quale gli esperti di eurolega (forse i coach) sostenevano che l’olimpia fosse la squadra che si era meglio rinforzata e che dovesse essere considerata fra le favorite. Quindi forse il mercato non è stato sbagliato. Poi che oggi ci siano grossi problemi è vero ma critichiamo il rendimento attuale dei giocatori non il loro valore assoluto.

      3. A me non mi è mai piaciuto Pangos, mai definito un campione, al massimo un buon giocatore.
        A Voigtmann avrei preferito di gran lunga la conferma di Bentil che, anche se gregario come il tedesco, si era integrato ottimamente sia con il gruppo sia con il gioco di Messina, ed è stato l’unico acquisto azzeccato a stagione inoltrata nei 3 anni di gestione attuale.
        Thomas mai definito un campione, anche lui gregario.
        Davies è in buon giocatore.
        Se poi il loro rendimento rispecchia, al momento, il loro valore valore dire che le mie previsioni non erano molto lontane dalla realtà. Se in futuro verrò smentito ben venga.
        Ovviamente io parlo per me.

  11. Melli è un totem in difesa,con lui subiamo molto meno a rimbalzo.In attacco è meno fattore perché poco lucido dovuto al fatto che si sbatte troppo in difesa a marcare 5 più grossi e pesanti (Tavares,Poirier,Lessort,Koumadje).La strada giusta per fare rendere lui,Davies e anche Hines di più in attacco sarebbe prendere un 5 vero e fisicato,ma il nostro coach non contempla tale giocatore nei suoi piani di gioco.Probabilmente Messina può anche aver ragione,ma sino a che saremo ultimi nei rimbalzi direi che non sta valutando bene….

    1. Concordo
      Siamo veramente leggeri sotto e quando da fuori non entra diventa un problema
      Su Pangos, oltre alle difficoltà in attacco (soprattutto in regia) paghiamo un prezzo alto anche in difesa, dove quasi tutti i pari ruolo lo sovrastano o per statura o per fisicità
      Non é un giudizio ma una mera constatazione
      Sul fatto di tifare e stare zitti tipo credere obbedire combattere dissento al 100%
      Le riflessioni civili e in buona fede sono uno dei piaceri si un appassionato di basket
      Poi Messina e lo staff me sanno certo molto ma molto più di noi, ma resta il piacere dello scambio di idee per noi poveri mortali

      1. Fuori dal coro delle prefiche che intonano il de profundis, certamente.

  12. Pangos è stato fermo un anno, poi si è rotto, poi ha cominciato a dover giocare 30 minuti a partita perché si sono rotti gli altri.
    Per me è fondamentale la tenuta psicologica della squadra ora, perché se si continua a perdere si cementa il clima di sfiducia generalizzato.

  13. Io alle partite entro da un buco che mi ha insegnato ammiocuggino, non pago una lira!
    Armani invece i soldi ce li ha, voglio vedere se offriva 10.000.000 diecimilioni al Chaco se andava a Madrid o restava a Milano, con altri 15 milioni secondo me veniva anche Micic, e Tavares Poiret con un ventino a testa venivano.
    Armani invece vuole risparmiare, braccino, quindi secondo me da cambiare è lui.
    Magari con Illy.
    Io intanto i biglietti non li pago, però pretendo uno squadrone 😏.
    Siete con me??!!!

  14. Palmasco nessuno critica Armani e nessuno ha mai chiesto di spendere di più,ma al massimo spendere meglio i soldi (tanti) che mette a disposizione. Peraltro un Lessort o un Motley non costavano così tanto…Si è chiesto corpaccioni per contrastare quei giocatori,non di prenderli.

    1. È inutile criticare Pangos se avremmo potuto tenere il Chacho, fare operare Delaney dai migliori specialisti della California, ridargli una nuova vita agonistica, e aggiungere magari Mike James.
      Come è inutile criticare Messina e Stavropoulos quando avremmo potuto avere Obradovic, con Pablo Laso e Trinchieri come primi assistenti, bastava pagarli il giusto e sarebbero venuti!
      Ma criticarli significa fermarsi agli spiccioli della questione: perché alla fine se l’avessimo pagato il giusto, Nedovic non sarebbe andato a vedere la Juventus: dunque il problema essenzialmente è quello di chi non fornisce i soldi sufficienti, cioè Armani – nessuno lo dice, ma tutti lo pensano. È lì, in realtà che bisogna intervenire.
      Non so, io avrei fatto vendere l’Olimpia a Illy che fa il caffè, e già questo di per sé…, e come dirigente avrei preso Minucci, che ha già dimostrato di saper fare tanto senza spendere troppo – con lui trovavamo di sicuro il modo di te Eric ci Mitoglu, he vuoi mettere Voigtmann?, i corpaccioni una volta che vai a prenderli è inutile lesinare, prendi i più grandi che ci sono, con quel trio in panchina e Micic Chacho James in play making vedrai che vantaggi, che supremazia in area.
      Obradovic per esempio, uno come Shields che non vuole mai giocare, non se lo sarebbe mai tenuto.
      Poi sarebbe bastata una stella americana magari un po’ sazia, un po’ in declino, tipo Harden, se lo paghi il giusto viene a Milano e impara anche l’italiano, ne sono sicuro.
      E ovviamente Gallinari e Gentile, per il pacchetto italiani.

  15. A mio parere il budget virtussino e’ minore di quello dell’Olimpia e quello che viene umiliato e’ Messina, se un panchinaro come thomas lo paghi 500 k qualcosa di strano c’è, davies pare 900, li vale?

    1. e tu Belinelli quanto lo paghi per stare in panca?
      Comunque lodo la tua idea di animare il blog con commenti inutili

    2. Ancora questa storia di Messina umiliato da Bologna, questa volta perché spenderebbe più dei tortellini. Prima di tutto come fai a parlare se non conosci nè il budget di Milano nè quello di Bologna.

      Messina spende quanto gli altri perché come tutti si attiene alle medie di mercato per ruolo con variabili quali il potere contrattuale del giocatore. Evidentemente Thomas in relazione alla stagione ben giocata poteva chiedere da più. Stessa cosa per Davies. Sono giocatori importanti che in Europa hanno reso, mica puoi portarli a casa pagandoli poco.

      Di certo Messina lavora secondo budget, infatti quando andarono via Punter e Leday che per restare chiedevano la luna, Messina non gliela concesse. Altra dimostrazione dell’assennatezza del Coach/Manager: quando Datome è andato a scadenza di contratto quest’estate Messina l’ha salutato, della serie…….. se vuoi restare devi accettare un significativo calo degli emolumenti. Datome è rimasto free agent per un paio di settimane, si vedeva dal tono sostenuto delle interviste che era seccato. Poi ha firmato al ribasso.

  16. Per i giudizi aspetterei qualche mese, il deludente Grant tiro’ fuori una finale PO pazzesca e diede un contributo decisivo allo scudetto. Speriamo che la storia si ripeta ancora con in Thomas o un Davies. Daniels non tiro’ fuori niente, succede. Però non è stato un mercato sbagliato, sono arrivati giocatori nei ruoli che servivano e che con altre società avevano fatto bene. Poi (toccare ferro) ci sono le annate buone e le annate storte, quando alla sfortuna si attaccano le tensioni e la pura di sbagliare ma non darei la colpa al mercato. O volevate mandar via Hines per caso?

  17. A Palma’ è inutile, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e inteligentone di chi non vuol capire. Siamo tutti allenatori e grandi manager e di basket ne sappiamo più degli addetti ai lavoro, anche se non abbiamo mai messo un piede in campo e soprattutto non sappiamo fare una critica che sia costruttiva, esclusi i presenti sennò qualcuno si offende.

  18. Ci sono anche quelli a cui va bene sempre tutto, per loro Messina non ha mai sbagliato ed ha dimostrato di essere infallibile, perché ciò è surrogato dai fatti: in 3 anni abbiamo vinto 3 scudetti, 3 euroleague, 3 coppa Italia e 3 supercoppa.

  19. Penso che fare i “tifosi” qui non serva. Penso sia un luogo di scambio di opinioni che ognuno di noi può esprimere. Le cose non vanno bene e questo è evidente. Mi pare che di soldi a disposizione la società ne abbia messi e mi pare altrettanto evidente che in questi anni sono stati commessi alcuni errori di mercato. Per una società come Milano ritengo troppi.

    Vado a memoria; Tarcisio preferito a Goudaitis? Shelvin Mack voluto espressamente da Messina (un mio amico visti i miei dubbi mi disse: se l’ha voluto Messina vuol dire che va bene!!! – Meno male aggiungo io!). Per non dimenticare Aroon White. Troy Daniels? Tutti giocatori con limiti evidentissimi che, sono d’accordo, non dovevano risolvere le partite ma nemmeno dare contributi irrisori. Ancora una volta ripeto Bentil e Grant regalati, dopo che Messina stesso gli aveva più volte elogiati a fine stagione. Non penso abbiano pestato i piedi per avere il doppio dell’ingaggio.

    Ipotizzando anche di esserci rinforzati gli altri si sono rinforzati ancora di più. Questo doveva essere l’anno per tornare alle F4 ma mi sapete dire come ci finiamo con squadre tipo: 1. Efes, 2 Barcellona, 3 Real, 4 Fener, 5 Oly e poi metteteci un altro nome voi. Se gli altri sono più forti non è colpa nostra e sperare nel miracolo non mi sembra sensato! Ma ci spero lo stesso anche se molto difficile.

    Scariolo domenica ha tenuto fuori un po’ di persone, rischiando anche di perdere, per preservarle per EL. Noi perseveriamo nello schierare praticamente sempre il quintetto di EL. Devono trovare affiatamento quindi giocano? L’EL si gioca 1 o 2 volte alla settimana mi sembra già abbastanza!
    Ma giochiamo il campionato con starting five di Baldasso, Biligha, Alviti, Ricci, Thomas e diamo agli altri al massimo 15 minuti se servono. Perdi 3 partite in più … e chi se ne frega. Arrivi ai PO e poi se sei forte ribalti il fattore campo lo stesso.

    Concordo poi con chi dice che il Poz era importante! Paradossalmente più importante di quanto si possa pensare perchè era il filtro alla rigidità di Messina. Mettetela come volete ma l’Italia corre e tira, noi siamo sempre e solo impastati intorno alla lunetta con giri di blocchi, palleggi, passaggi inutili per poi tirare male a 4 secondi dalla fine.

    1. Nessuno ti impedisce di scrivere castronerie e nessuno nega vi siano stati alcuni errori ma il buon Messina, che a tutti noi è superiore nelle scienze cestistiche, resterà almeno fino al 2024 rassegnatevi.

      1. Che Messina resti a me va benissimo! Il suo valore non è in discussione.
        Se ti va spiegami quali sarebbero le castronerie. Lo dico senza polemica ovviamente …
        A me sembrano solo dati oggettivi.

    2. Non sono d’accordo con te al 100% e per fortuna altrimenti non ci sarebbero più dibattiti ma penso che tu abbia detto tante cose obiettive e che non si può non riconoscere. E” ovvio che non si voglia cambiare l’allenatore, che si sia stragrati alla Proprietà che ha solo meriti, però non si può non riconoscere che qualche errore è stato fatto. Nessuno pretende che chi fa il mercato abbia la bacchetta magica e nessuno si sente migliore di Persone competenti e del mestiere però ammettere che la stagione in EL è al momento, dico al momento (voglio lasciare ancora qualche possibilità) compromessa e che sarebbe meglio puntare sul campionato, mi sembra abbastanza ragionevole.

      1. A questo punto anche se i risultati non sono dalla nostra parte non si può abbandonare l’EL per puntare alla LBA, primo perché mancano ancora tantissime gare e non tutte si chiamano Barcellona, Real Madrid, Efes, secondo la zona play-off dista solo una vittoria, ma anche se ci fosse stata più distanza il discorso non cambierebbe.
        Piuttosto meglio tralasciare la LBA che è un torneo modesto in cui le nostre seconde linee non dovrebbero avere particolari problemi a entrare nelle prime 8, e a chi parla di fattore campo, bisogna rammentargli che gli ultimi due scudetti sono stati vinti da chi aveva il fattore campo contro.

    3. Ogni parere è rispettabile. Però un pò di onestà intellettuale non guasterebbe. Ma veramente rimpiangete Grant? E’ stato criticato, da qualcuno insultato, definito un acquisto sbagliato per 10 mesi…poi ha azzeccato tre partite in finale (e gliene siamo grati, ci mancherebbe!) e adesso diciamo che era forte e da tenere? Dai non scherziamo. Anche sugli acquisti di quest’anno cosa dobbiamo dire? Davies ha giocato cinque anni fra Barcellona e Kaunas, è stato nel primo quintetto quindi miglior centro di EL e nel secondo e se non sbaglio ha giocato due F4. Poi può darsi che a Milano non si integri e faccia schifo tutto l’anno però dire che non è un ottimo giocatore significa essere in malafede. Col senno di poi siamo tutti bravi a fare le squadre e vincere i campionati…

      1. Si sul fantabasket, caro @paolo.
        Non credo che , a parte i troll, ci sia disonestà intellettuale piuttosto ignoranza e frustrazione personale su cui è inutile combattere.
        Non pensavo all’inizio di avere le F4 in tasca e non penso ora che non ce la si possa fare.

      2. Non ho espresso pareri su Davies che ritengo un ottimo giocatore ma se devo dire la mia non è un giocatore dominante sotto canestro e a rimbalzo e noi abbiamo bisogno di quello. Perchè? Perchè gli altri ce l’hanno!. Vicino a canestro fa fatica a tirare e questo mi pare evidente.
        Su Grant. All’inizio se entrava in campo c’erano da mettersi le mani nei capelli, anche se ha sempre difeso di brutto. Ma la stagione si giudica alla fine e alla fine lui era diventato importante!
        Gli acquisti di quest’anno io li giudico tutti buonissimi. Ma non stanno funzionando! Funziona solo MTL che ha un altro passo decisamente. Gli altri no. Pangos sono convinto sia molto forte (smettiamola però con la mezza verità che nn gioca da un anno) però non crea gioco, pochi assist e sopratutto perchè Hines non sta rendendo e non sembra più lui? Perchè non c’ più Rodriguez a darli la palla! Perchè con il Chacho a darli la palla Hines può fare le stesse cose dello scorso anno anche a 42 anni.
        Mi sembra tutto questo sia ben visibile. Poi girano le palle anche a me a scrivere queste cose, perchè mai me le sarei aspettate. Ma c’è molto che non funziona. Messina saprà cosa fare.

        Tra poche ore si gioca … e spero riusciamo a portarla a casa. Se la squadra gira possiamo batterli.
        Loro con Micic, Clyburn e Larkin, quando tornerà, avranno 50 punti a partita già fatti. Come succedeva al CSKA con Clyburn, De Colo e Higgins.

      3. Condivido al 100 per 100, soprattutto su Grant.
        Non credo invece recuperabile la situazione in EL, in ottica post season. Primo perché le rimonte non sono mai facili. Secondo perché la squadra non c’è, ha bisogno di lavoro, tempo, rientro degli infortunati, per “esserci”. Quindi è vero che l’ottavo posto è a una vittoria di distanza ma a fine di questa settimana rischiamo di avere due altre L in più, entrambe in casa. Vai a recuperarle, poi!
        Il rischio, secondo me, è che si crei ansia di dover vincere, con la conseguenza che non ci di riesce. Parte poi una spirale negativa che consuma energie in viaggi e quant’altro. Mi auguro di sbagliarmi, ovviamente. Vedremo

      4. Mi sembra lo stesso refrain dell’anno scorso quando per tutta la stagione hai ripetuto allo sfinimento che la Virtus nelle finals di LBA ci avrebbe asfaltato e invece, fortunatamente, come sappiamo non è andata così.
        Non c’è bisogno di ripetere tutti i giorni lo stesso ritornello, specialmente se non ha fondamento.

    4. Un paio di appunti: altra squadra da playoff EL è il Monaco, forte -anche fisicamente -sugli esterni e equilibrata.
      Ho dato un’occhiata ai minutaggi: domenica mi sembra vi sia stato un buon tournover.

  20. concordo in pieno, ma d’altronde qui c’erano persone che dall’alto della loro competenza dicevano che la virtus sarebbe arrivata ultima in euroleague…….

  21. A parte che Messina ha il contratto fino al 2025 e non al 2024, giusto precisare a chi parla di castronerie agli altri, per me può rimanere anche fino al 2040 perché 1) non lo pago io; 2) in base ai risultati sarà criticato o elogiato.

  22. Vero che la stagione è stata deludente fino ad ora. Vero anche che la stessa è appena cominciata ed è molto lunga ancora. Sarei molto prudente a lanciare giudizi troppo lapidari in questo momento. Né riterrei saggio mollare l’EL per puntare sull’LBA, visto che siamo ancora pienamente in corsa (e ci mancherebbe…). Cerchiamo di essere positivi e di stare vicino alla squadra. Le somme le tireremo (come è giusto fare e senza sconti…) alla fine.

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