La Visione del Guazz – Melli, un gigante. La settimana perfetta…

guazzoni 5

Milano 2-0, altri no. E’ la settimana perfetta, da sogno, per tutti. Perché, ripeto a costo di sembrare un disco rotto – e manco “Mellon Collie and the Infinite Sadness” degli Smashing Pumpkins ma proprio una cafonata di quelle moderne di un trapper tossicodipendente -, l’Olimpia è (forse) al 50% del proprio potenziale e ha vinto la terza trasferta consecutiva in Eurolega, tutte e tre volte in rimonta. And I quote myself again: “Mostra quelle qualità necessarie per poter pensare di vincere“. Dice bene Melli, semplicemente gigantesco: “Abbiamo mostrato carattere, una cosa che un gruppo ha o non ha”. Perché la determinazione per vincere, l’orgoglio del campione, la fame di non accettare la sconfitta è insita in certi uomini e in altri no. Melli ce l’ha: male a Belgrado, dominante a Monaco 48 ore dopo. Hines pure: vale lo stesso discorso della riga precedente, con l’highlight di quella stoppata a Lucic con cui gli ha mangiato il cuore.

1) Sono ufficialmente una bimba di Bambi Tonut: non serve nemmeno spiegare il perché. La rubata e lo scivolamento – seppure con canestro segnato – su Winston sono l’emblema del coltellino svizzero che sa fare un sacco di cose utili.

2) Il problema da risolvere più alla svelta di questa Olimpia è chiaramente la difesa: concedere 81 punti al Bayern (che era il secondo peggior attacco della EL, meglio solo di quelli là) è un “gnè” che stride con il passato a cui siamo abituati. Non una tantum eh: Milano ha concesso almeno 40 in un tempo in ogni partita. Finendo per 4 volte sotto in doppia cifra nel primo tempo.

3) Per Shields si può solo sperare che non sia così grave. Va bene tutto che non sia tendine/tallone.

Guazz<3: Nicolò Melli – (17 punti con 5/6 dal campo, 2/3 da tre, 6 rimbalzi, 3 recuperi, 3 assist e 29 di valutazione). E per qualche sveglione il colpo del mercato 2021 era qualcun altro…

5 thoughts on “La Visione del Guazz – Melli, un gigante. La settimana perfetta…

  1. Concordo, Guazz: la squadra c’è, ed ha grandi margini di miglioramento. Melli superstar, Hines idem. Ma anche un Pangos che ha saputo sfruttare, con molti assist, lo spazio concessogli sul p&r. Un Davies sempre più “centro”, un Tonut che prima o poi farà anche 10 punti ma intanto si accontenta di difendere, lottare e mettere una tripla a gara.
    Dobbiamo recuperare (di nuovo) Shields, aspettare il miglior Hall (in play produce un po’ meno in attacco), inserire in maniera più continua Thomas. E magari anche Ricci può avere qualche minuto di gloria. Il resto, verrà, con il lavoro ed il tempo.

    PS: ma che splendido sport è mai questo? L’ultimo minuto e mezzo la gara è andata di qua e di la tre, quattro volte, con i due coach a disegnare schemi, strategie. Davvero uno sport bellissimo!

  2. Melli uber alles, con lui al top, a Belgrado il Lessort avrebbe fatto meno lo sborone, idem vale per Hines; il che dimostra cmq che la squadra ha soluzioni alternative per portare a casa la pellaccia ed è una buona notizia

    Shields è un cristallo prezioso, uno Svarowski; purtroppo, è la storia di questi due anni, è molto fragile: troppi i guai in cosi poco tempo, non può essere un caso, probabilmente dovuto anche al suo tipo di gioco, al suo modo di dare tutto se stesso in campo; speriamo non si tratti (come temo) di tendine d’achille, auguri a lui, gli vogliamo bene

    1. Siamo forti,abbiamo durezza mentale.Si è visto cosa succede a chi ha le palle e va sotto di brutto a Belgrado e Monaco ma poi vince e chi gioca in una bolla italiana per signorine da rivista patinata e che quando si scontra col vero basket europeo prende dure lezioni.
      Detto ciò credo che:
      1)Milano debba prendere più falli…ieri primi liberi dopo 17 minuti di gioco,con gli attaccanti che abbiamo dobbiamo pretendere di più.
      2)Ieri con questo Bayern senza molti titolari e cortino, troppi punti presi,andava vinta meglio.
      3)Shields è fortissimo ma non possiamo permetterci di averlo per il 50 % delle partite e in forma per il 25% della stagione causa i continui infortuni.Spero non sia nulla di grave ma se dovesse essere una cosa seria e lunga saremmo ad un crocevia decisionale fondamentale.
      4)Lessort è un gran bel giocatore,da tenere sotto osservazione per il futuro…

  3. Sono d’accordo con l’articolista sul fatto che oggi la squadra viaggi a metà del suo potenziale soprattutto in difesa, ma d’altronde in questa prima fase Eurolega autunnale (o almeno fino a inizio anno) l’importante è mantenere al 50% o poco sopra il saldo tra vittorie e sconfitte senza preoccuparsi troppo della forma fisica. Quello che conta oggi è provare giochi d’attacco e alternative difensive che serviranno certamente nei prossimi mesi e questo mi sembra sia quello che Messina stia facendo con le ampie rotazioni. Una cosa è comunque certa: questa squadra non può oggi prescindere in Europa dall’apporto basilare di Melli e Hines, tutti nel team sono seri professionisti ma loro due hanno qualcosa in più come leadership.

  4. Per lo sveglione all’udienza a Gaetano e la sua fissa per Nico Mannion?

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