Mitrou-Long: A Milano al momento giusto, il mio talento ‘completa’ Pangos

Il nuovo playmaker biancorosso ha le idee molto chiare: “L’Eurolega? Gioco da professionista da qualche anno, credo di essere pronto”

Naz Mitrou-Long è pronto a fare lo step successivo della sua carriera. Dopo una stagione stellare a Brescia, ora è arrivato all’Olimpia Milano dove non sarà il grande leader della squadra, ma dovrà dare il suo contributo per ottenere successi al più alto livello europeo.

Sono contento di far parte di questo gruppo, tanti ragazzi esperti e bravi fuori dal campo. È il mio secondo anno in Italia, non posso dire abbastanza di quanto mi sia trovato bene qui, in questo Paese, nel primo anno. L’Olimpia ha grande leadership dalla cima in fondo, sono pronto“.

Il suo ruolo: “Io sono orgoglioso di essere un giocatore che cerca di inserirsi in qualsiasi tipo di contesto. Messina mi ha detto di essere me stesso. Voglio contribuire in ogni modo ai successi e, appunto, essere me stesso. Tutti sanno adattarsi, questo il segreto dell’Olimpia“.

Il suo compagno di reparto: “Il mio talento penso completi Pangos, ma lui è un giocatore che conosco da quando avevo 13 anni. Uno che dice le cose e le fa davvero, è estremamente facile giocare con un giocatore così altruista. Penso alla gara con Pesaro, la rimonta è iniziata da lui“.

Il debutto in Eurolega: “Tutti dicono che è una lega estremamente fisica, me lo aspetto. Gioco da professionista da qualche anno, credo di essere pronto. Ogni giorno lavoro per farmi trovare pronto e contribuire ai buoni risultati della squadra“.

Le possibili panchine o tribune, in un roster da 16 giocatore: “Il claim della squadra è ‘insieme’. Vogliamo lavorare e vincere assieme. Dobbiamo prendere vantaggio da questa situazione“.

Naz ha molto chiari i suoi obiettivi: “Credo di essere arrivato a Milano nel momento giusto. Sono qui per sfruttare l’opportunità, ho di fianco veterani che hanno vinto tanto e io voglio vincere tanto anche io. Posso migliorare e raggiungere quel livello“.

One thought on “Mitrou-Long: A Milano al momento giusto, il mio talento ‘completa’ Pangos

  1. Abbiamo tutta la stagione davanti per smentirmi, e quando succederà ne sarò ovviamente felice.

    Intanto però mi sono fatto la convinzione che Mitrou non sia un vero play.
    Avrà il suo ruolo e sarà molto utile alla squadra, ma soprattutto per la capacità di attaccare in 1/1, insomma in una posizione da guardia – posizione dove abbiamo già Hall, che difende meglio di lui e sa fare tante altre cose utili, e Billy Baron dal quale tutti ci aspettiamo molto, perché mi pare che anche lui sappia fare altre cose oltre al tiro da 3 in cui eccelle.
    Per non dire che Messina ama spesso cominciare con Shields da 2.

    Perché dico che non è un vero play?
    Ma proprio perché essendo un attaccante brillante, ha dentro di sé quel tanto di egoismo che lo porta a guardare il campo prima di tutto come un’opportunità per sé. È proprio una questione di visuale, secondo me, prima ancora di essere una caratteristica del suo gioco.
    Questo s’è visto chiaramente nelle partite di preseason: quando la palla la gioca lui, c’è quel tanto di ritardo nell’entrata dei giochi, e manca totalmente la varietà di spazi conquistati, sempre quelli, che finisce per ingolfare il nostro attacco – difetto verso il quale la nostra squadra è già prona di suo.

    È vero che gli ho visto giocare solo tre partite, tra l’altro senza Messina in panchina, quindi la base di giudizio è troppo limitata per essere significativa, ma certe sensazioni restano e si dice che chi nasce tondo non può morire quadrato.
    Voglio dire che sarà possibile utilizzarlo come play, ma non sarà mai, secondo me, felice di sbagliarmi, la sostituzione senza sbavature, come quando al posto di un Delaney ancora in forma, entrava il Chacho – ma anche al contrario se vuoi, come quando al posto del Chacho entrava un Delaney ancora in forma.

    Insomma anche Hall ha fatto il play e l’ha fatto bene, ma non è un play, se capisci quello che voglio dire, cosa mi aspetto da uno che occupi quel ruolo con grande impronta.

    Sono convinto che quando sarà più tranquillo della sua posizione nel roster, Mitrou riuscirà a togliere gran parte di quella sfumatura che oggi lo porta ad accentuare il suo istinto di attaccante, perché oggi ha bisogno di affermarsi in fretta, emergere ed essere considerato, quindi diventerà un play migliore perché ne ha le qualità tecniche.
    Vedremo quanto sarà capace di fare quell’aggiustamento, e se ci riuscirà alla grande, sarò felice di essermi sbagliato 😇

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