Davies: Due Final Four e zero vittorie, sono qui per fare il passo successivo

La presentazione del nuovo centro biancorosso: “Dividere lo spogliatoio con Hines è qualcosa di eccezionale”

Brandon Davies è uno degli acquisti più attesi del mercato 2022 dell’Olimpia Milano ed ha già fatto vedere alcune sue qualità nelle amichevoli disputate nelle scorse settimane. Oggi è stato presentato ed ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da giocatore biancorosso, con le sue sensazioni e speranze per la stagione ormai prossima ad iniziare.

Sono molto contento di essere tornato in Italia e di far parte di questo club. Una grande opportunità. Sono pronto ad abbracciare la cultura dell’Italia e di questo club ed andare a caccia del maggior numero di titoli possibili“.

La scelta di venire a Milano: “Ho parlato con Messina e con Stavropoulos, mi hanno spiegato come il mio talento poteva essere usati in questa squadra. Il tipo di cambiamento culturale del club dall’arrivo di Messina e ha reso la mia decisione facile. Mi sento totalmente coinvolto nel progetto, ora il mio obiettivo è rendere l’Olimpia soddisfatta di me“.

Le sensazioni sul compagno di reparto Hines: “Per me dividere lo spogliatoio con un giocatore come Kyle Hines è qualcosa di eccezionale, cercherò di imparare da lui ed apprendere da un giocatore tra i più decorati d’Europa“. Mentre ha già giocato con Pangos: “Mi fa diventare un giocatore migliore ed è divertente giocare con lui“.

La sua crescita, rispetto alla sua prima esperienza italiana del 2015: “Varese è stato il primo anno intero lontano dagli Stati Uniti, ero molto giovane e, da allora, ho imparato molto. La più grande differenza è l’aspetto mentale, questo è quello che ho imparato dai grandi coach con cui ho lavorato, poi ho lavorato molto anche sul fisico“.

Un centro ‘undersize’? “No, perfect size. Ci sono giocatori più alti di me, io cerco di modellare il mio gioco attorno alle mie qualità, giocare fronte a canestro e tirare da fuori. Ho avuto successo grazie agli allenatori che mi hanno permesso di attaccare contro i giocatori più grossi di me“.

Un roster lungo, di 16 giocatori, qualcuno dovrà stare fuori: “Devi fidarti dell’allenatore, è una stagione lunghissima e ci sarà bisogno di tutti. La chiave è essere sempre pronti e sfruttare il riposo, per essere più pronti per la gara successiva“.

Due Final Four già giocate, senza però ottenere il successo: “Coach Messina mi ha spiegato che se fossi arrivato, questa squadra poteva fare l’ultimo passo. Ma è una cosa che si fa giorno per giorno, non dobbiamo ora guardare troppo lontano. Tuttavia, sono arrivato due volte alle Final Four, non ho mai vinto ed è una motivazione per arrivare al passo successivo“.

2 thoughts on “Davies: Due Final Four e zero vittorie, sono qui per fare il passo successivo

  1. Riprendo qui un discorso su Davies che in un altro post è andato perso, soffocato da altre questioni.

    Proprio la recente finale dell’europeo dovrebbe renderci ottimisti sulla possibilità che il nostro nuovo centro non soffra i centroni di cui alcuni sono nostalgici: Hernangomez a soli 206 centimetri ha distrutto l’enorme muraglia formata da Gobert, Poirier, Fall. Davies di centimetri ne ha 209 – chiamali pochi.
    Come ha fatto? Li ha portati fuori e li ha fulminati col tiro, in una giornata in cui se avesse tirato una bottiglia di Coca Cola di plastica a venti metri, sarebbe atterrata in piedi sul tappo; quando poi quelli si sono dovuti avvicinare, li ha tramortiti con un’agilità irraggiungibile per quei corpaccioni andando a schiacciare.

    Davies ha dimostrato di avere quel tiro, e di avere quell’agilità, ha dimostrato inoltre, e non è cosa da poco, di potere giocare in punta con qualità e visione di gioco, comprensione dei movimenti della squadra, molto simili a quelle eccelse di Hines.
    Un giocatore intelligente e dinamico, che sembra potere fare a meno di dieci centimetri in più.

    So già: e la difesa sui quei lungaccioni? Mi pare che con Melli in campo non sia un problema. Il nostro grandissimo ha già dimostrato di potere marcare chiunque. Davies si accoppierà meglio con le ali forti agili e potenti.

    1. Per chi non lo ha visto su base regolare, Davies è molto, molto agile per un giocatore della sua taglia, hai fatto bene a sottolinearlo. Poi come andrà vederemo, però le caratteristiche sono quelle.

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