E’ la miglior Olimpia dell’era Armani? La risposta di RadioRealOlimpia: Tutto dipende dai play

Lunedì 19 settembre è andata in onda, su Radio Basket 108, la prima puntata di RadioRealOlimpia. E’ la miglior Olimpia dell’era Armani?

Lunedì 19 settembre è andata in onda, su Radio Basket 108, la prima puntata di RadioRealOlimpia. Alessandro Maggi e Fabio Cavagnera si sono interrogati se questo possa essere davvero il miglior roster dell’era Armani. Questa la risposta.

RadioRealOlimpia, è la miglior squadra dell’era Armani?

E’ l’ascoltatore Carlo Cortese a porre la domanda ad Alessandro Maggi e Fabio Cavagnera nel corso della trasmissione RadioRealOlimpia, ieri in diretta su RadioBasket108 e su Facebook. Ecco le risposte.

Alessandro Maggi è il primo a rispondere: «Non vedo perchè no. Ogni anno con Messina c’è stato un passo in avanti, parlando dei movimenti estivi. Il primo anno ti arriva Sergio Rodriguez, il secondo anno Gigione e Hines, l’anno scorso Melli… quest’anno hai fatto un nuovo salto di qualità puntando su giocatori esperti di EuroLeague. Un anno fa c’erano tre esordienti in ruoli chiave, quest’anno Mitrou-Long e Tonut ma con un’altra dimensione».

E qui entra in gioco l’unico reale interrogativo: «Sembrerebbe la migliore Olimpia Milano dell’era Armani, ma ricordiamoci che ci sono due play nuovi».

Interviene Fabio Cavagnera: «Sulla carta è il miglior roster dell’era Armani, se non altro per le armi a disposizione di Ettore Messina, in ogni ruolo ci sono due, anche tre giocatori del medesimo livello. Questo permetterà a Ettore Messina di ruotare senza far scendere il livello della squadra durante la partita».

Ma, appunto, c’è il discorso dei play: «Concordo che il punto più delicato sia il ruolo del play. Pangos era il giocatore migliore disponibile su piazza, Mitrou-Long ha talento, ma il primo non ha mai giocato per Messina ed era fermo da un po’ e l’altro è alla prima esperienza di EuroLeague. Lì si giocherà molto della stagione di EuroLeague. Se rendono secondo le aspettative, Milano è tra le favorite per vincere la competizione. Se uno dei due fa fatica potrebbero nascere dei problemi, significherebbe avere un buco nel roster che Tommaso Baldasso non può ovviamente coprire da solo».

Alessandro Maggi: «Soprattutto in riferimento a Kevin Pangos. Mitrou-Long, se rende, si inserisce alla perfezione, perchè è giocatore che può fare la differenza in uno contro uno a livello fisico. Ricorda, con tutte le cautele del caso, Mike James per la sua capacità di reggere il contatto, e al tempo stesso di avere numeri facili tra punti, assist e rimbalzi. Però, appunto, se non dovesse avere un impatto felice, questo roster ha soluzioni. Come ad esempio traslare Hall in aiuto in regia e Thomas in ala piccola. In quel senso, Messina potrebbe anche pensare poi di inserire un lungo nel roster. Mentre Pangos è una stella di EuroLeague, un ex membro del primo quintetto».

E’ dunque il rendimento dei due play il vero interrogativo sulla stagione di Olimpia Milano e sulla potenzialità del suo roster.

40 thoughts on “E’ la miglior Olimpia dell’era Armani? La risposta di RadioRealOlimpia: Tutto dipende dai play

  1. L’altra incognita è la chimica di squadra. Come scrivere quest’anno il roster è più completo, ma questo significa anche che qualcuno dovrà a turno accettare di restare fuori. E non è detto che ciò non generi malumori…

  2. Calcolando che l’anno scorso in Eurolega giocavamo col solo Hines nel ruolo di centro (Kaleb entrava, prendeva 2 falli in 3-4 minuti. poi guardava la partita dalla panchina, Biligha usato poco) quest’anno a fare la differenza c’è un rinnovato reparto lunghi con Brandon Davies centro al posto di Tarcisio e Voigtmann al posto di Mitoglou. Già questo è un passo in avanti importante. Quanto ai play, ovvio ci sarà bisogno di conferme ma un Pangos di 29 anni dovrebbe valere un Chacho di 36 con maggior continuità nella prestazione, e non vedo male Mitrou-Long al posto di un Delaney spesso infortunato. Abbiamo acquisito un tiratore ottimo come Billy Baron di cui l’anno scorso si è sentita la mancanza e Tonut tra gli italiani. Calcolando che l’anno scorso siamo arrivati terzi in rs EL sfiorando le FF e abbiamo vinto lo scudetto con due dopati e alcuni giocatori non proprio eccelsi nel roster e Shields fuori 4 mesi, e che nel mercato estivo la squadra si è rinforzata in tutti i ruoli carenti, per me questa della stagione 2022-2023, una volta assimilato il sistema di gioco del Coach e ottimizzato l’amalgama del gruppo, dovrebbe rivelarsi come la migliore Olimpia dell’era Armani e, se riuscirà a produrre risultati di conseguenza, una delle più forti di sempre.

    1. Il tribunale sportivo che ha condannato Moraschini, nella sentenza ha riconosciuto l’assunzione per prossimità della sostanza proibita – in altre parole ha riconosciuto che l’uso non è stato diretto e volontario.
      Chiamarlo “dopato” è quindi sbagliato, improprio, ed è un abuso, oltre a essere ingiusto e a danneggiare la reputazione del giocatore.

      1. Vabbé è un dopato inconsapevole 😂
        Come la giri la giri rimane pur sempre un dopato e la reputazione se l’è rovinata da solo. A quei livelli sono inammissibili certi errori ed è giusto che abbia pagato per la sua superficialità.

      2. Posso scusarmi con Moraschini ma la sostanza non cambia e infatti il ragazzo è stato squalificato per doping. Poi possiamo ricamare sull’utilizzo non diretto e involontario (con una certa superficialità da parte del giocatore) ma se fosse stato pienamente innocente non gli sarebbe stata inflitta alcuna squalifica. E allora si (con verdetto di non colpevolezza e zero giorni di squalifica) sarebbe sbagliato parlare di “dopato”.

    2. Dopato è uno che prende qualcosa proibita per migliorare la prestazione.

      Chi viene condannato per doping come Moraschini, “per esposizione involontaria”, viene giustamente sanzionato, ma chiamarlo dopato è un abuso, oltretutto offensivo.
      Perché non si tratta di essere innocente o meno, ripeto, la condanna è impeccabile – per quanto esageratamente lunga – non è la colpevolezza ad essere messa in discussione, ma essere stato trovato positivo per “esposizione involontaria” è molto diverso dal doparsi per migliorare la prestazione. Secondo me non può essere chiamato dopato, non c’è bisogno di farlo, se non per una cattiveria che non capisco.

      E non si tratta di “ricamare”, come scrivi tu per sminuire la differenza: se il tribunale stesso che lo ha giudicato, ha voluto specificare che non si è trattato di assunzione diretta, ma di esposizione involontaria, un motivo ci sarà, no?
      E sarebbe bene che tutti ne tenessero conto.

      1. Doping = dopato.
        Se è stato condannato per doping ci sarà un motivo o no?
        Involontario o volontario, la legge non ammette ignoranza, per cui, che ti piaccia o no, stiamo parlando sempre di un dopato. Puoi distorcere la realtà quanto ti pare (sei un maestro in questo), ma Moraschini è stato, giustamente, squalificato per DOPING.

      2. Qua non siamo al doping al tortellino (della nonna) di Sara Errani che si organizzava da sola, al massimo col suo manager che di doping ne capiva evidentemente poco e infatti la tennista si beccò due anni.

        Alle spalle di Moraschini c’è una società allestita, grazie al supporto di Giorgio Armani, dal presidente Ettore Messina secondo standard americani da NBA, mettendo a frutto l’esperienza personale quadriennale a San Antonio da secondo di Pop. Nessun aspetto viene tralasciato. Qualcunque domanda su potenziali sostanze dopanti presenti nella residenza di un giocatore, conviventi inclusi, viene analizzata dallo staff medico al fine di evitare casi tipo Moraschini, il quale evidentemente non si è rivolto alla società ed ha quindi peccato di superficialità ed è stato squalificato per doping, a significare che lo si può chiamare dopato, perché se non fai di tutto per evitare il doping ti becchi la squalifica e pure l’accezione dopato.

        Personalmente sono abbastanza rigoroso al riguardo. Per me i dopati tipo Mitoglou o tipo Schwazer di Londra 2012, i Pantani dei 60 di ematocrito (premiato persino con delle statue post mortem) e gli Armstrong dei Tour de France cancellati, andrebbero radiati a vita, perché come un baro a poker non è più ben accetto ai tavoli, chi tira a fottere i colleghi nello sport dev’essere messo al bando e per sempre, libero di fare l’avvocato, il medico o lo spacciatore di meta ma non più lo sportivo.

        I dopati alla Moraschini andrebbero bacchettati e squalificati per un quadrimestre al massimo, ma sempre dopati sono anche se Moraschini è un bravissimo ragazzo e una brava persona. Nel professionismo sportivo non si può improvvisare e se giochi in singolo (lo sciatore, il tennista, il golfista, l’atleta) e non sei supportato puoi sbagliare, se sei seguito dalla struttura di Messina e sbagli non sei solo dopato, sei un imbecille che si sputtana la carriera. Perché anche se tu non ritieni giusto che si chiami Moraschini dopato, qualsiasi squalificato per doping dopo la squalifica riceve contratti meno remunerativi di prima, sempre ammesso che ne riceva, quindi si è già rovinato da solo a prescindere da come lo si voglia chiamare, perché chi gli propone un contratto quando si tratta di quantificare l’assegno dirà “spiaze (cit. Inzaghi) ma c’è il rischio doping”.

      3. Anche io la penso esattamente come te: per me chiunque risulti dopato, che sia in buona fede come Moraschini o in malafede come il greco è gusto che paghino, anzi se fosse per il sottoscritto li radierei a vita. Poi se qualcuno li giustifica, è perché evidentemente a loro piace barare nella vita.

      4. Assunzione involontaria… Anche fosse vero moraschini è colpevole perché essendo un professionista deve sempre cautelarsi. Resto dell’ idea che se mi spruzzo uno spray di fianco a un altra persona, come racconta moraschini, non ne assorbiro’ mai una quantità tale da risultare positivo all’ antidoping…

      5. Il racconto di Moraschini, oltre ad essere labile e molto vago, fa acqua dappertutto.

  3. La carta ci dice – “la carta” come nella frase “sulla carta” – che la squadra di quest’anno ha migliorato il proprio centro – Davies per Tarczewski – e con Pangos e Mitrou Long garantisce 40 minuti a partita di play making, in sostituzione del Chacho e di Delaney che per motivi diversi non erano in grado di garantirli; anche qui un miglioramento sulla carta.
    L’aggiunta di Thomas sembra, sempre sulla carta, importante.

    Non mi pare che dica altro perché sulla carta sia Grant che Daniels erano giocatori dalla carriera importante, almeno quanto quella di Baron che li sostituisce – anche se poi sul campo Daniels non è mai stato all’altezza, quindi non è sbagliato assumere che Baron ci rende più forti, anche se è tutto da dimostrare.
    Non considero Tonut un miglioramento rispetto a Moraschini, se non per il fatto che il Morasca non ha potuto giocare e Tonut invece potrà. Anche lui però, secondo me, difficilmente avrà un impatto in EL superiore a quello di Moraschini, che era piuttosto modesto – anche se ha avuto qualche lampo memorabile.

    Sulla carta siamo quindi migliorati.

    La preseason secondo me ha dato qualche indicazione del possibile passaggio dalla carta al campo.
    Anche considerando che nelle partite che ho potuto vedere mancavano Messina, gli italiani e Voigtmann, secondo me qualcosa si è vista lo stesso.

    Per esempio che Pangos ha già la squadra in mano, ha talento e personalità che gli permettono di guidarla ad alti livelli. Che è capace di entrare nei giochi creando microvantaggi di spazio e di tempo, che può attaccare dal palleggio e segnare dalla distanza se non marcato stretto.
    Insomma è forte, molto forte, come sostituto del Chacho possiamo stare tranquilli, io credo.

    Per esempio che Mitrou non è un play, e per me questo è motivo di preoccupazione, perché viene a mancare il sostituto di Pangos, che non può giocare 35 minuti a partita per tutt’e due le stagioni – italiana ed europea.
    Considero l’utilizzo di Hall da play uno spreco del talento di questo giocatore.

    Per esempio che Davies non ha la stazza dei lungaccioni che qualcuno invidia come centri, ma che può portare fuori i centri enormi e batterli col tiro dalla media, o con l’atletismo dei movimenti, come ha dimostrato brillantemente Hernangomez nella recente finale europea, dove ha massacrato i colossali centri francesi.
    Insomma che in un gioco moderno e organizzato, come Pangos è in grado di garantire, un centro come Davies può essere determinante.

    Direi quindi che il miglioramento che si vede sulla carta sembra già essere approvato dai primi movimenti sul campo.

    1. Paragonare Tonut a Moraschini mi sembra un’eresia. Tonut è di un’altra dimensione tecnica e l’ha dimostrato ampiamente a Venezia.

      1. Infatti, non a caso, Tonut ha vinto due scudetti da assoluto protagonista più varie stagioni ad alto livello prima di approdare a Milano. Al contrario di Moraschini, che prima di venire a Milano aveva disputato solo una grande stagione a Brindisi che, con tutti il rispetto, è una piccola realtà dove non esiste la pressione che c’è a Milano.

  4. La leggerezza poco professionale di Moraschini non è paragonabile alla colpevole assunzione di doping per acelerare il recupero di Mitos, al quale, di grazia, quando si degneranno di andare a sentenza, dovrà esser comminata una pena molto più pesante rispetto al Morasca

    1. Infatti, quasi sicuramente, il greco si beccherá una squalifica più pesante di Moraschini.

      1. L’esempio è sbagliato: a Moraschini è stata riconosciuta la non volontarietà e non esiste furto involontario nel nostro ordinamento. Quindi no, non si parlerebbe di furto se la fattispecie fosse quella.

      2. La non volontarietà non gli ha impedito di ricevere la squalifica: Moraschini è stato squalificato per DOPING come nel caso del greco che è volontario e sarà squalificato per DOPING.
        Come vedi, volontario o non la squalifica c’è ed è sempre per DOPING.
        Incassa e porta a casa 😂😂

  5. Tonut è un netto miglioramento rispetto a Moraschini. E’ un giocatore che si voleva anche l’anno scorso, non dimentichiamolo.

  6. Ci sono poi i dopati di invidia , quelli di ricerca di capri espiatori, di giudizi tranche, di dopati ce n’è di tanti tipi…quindi Palmasco lascia perdere

      1. Ciao, scusami, una cosa veloce: tu sei quello che spacciava testi altrui come tuoi? In altre parole, tu sei quello che barava proponendo come sue parole scritte da un virtussino O sei un virtussino che bara dicendo di essere tifoso Olimpia? Tanti amici qui si ricorderanno quella vicenda ridicola che ti sei sempre rifiutato di spiegare, sono sicuro te la ricordi anche tu. Alla prossima!

      2. La mia risposta non cambia: non ti devo nulla semplicemente perché NON SEI NESSUNO.
        Ora, visto che sei un pappagallo che ripeti sempre le stesse cose, mi copio questa risposta così ogni volta che me la ripeti te la incollo. Tanto io sono bravo nel copia/incolla, riconosciuto pure dall’altro tuo “amichetto”, ci vuole classe anche in questo sai 😎
        Tanti amici qui? Guarda che io qui non ho amici perché per me sono ben altri, non sono come te che cerchi qua amici virtuali come i tuoi simili, evidentemente hai una vita vuota.
        Cmq noto con piacere che stai rosicando e questo per me è già una vittoria.
        Alla prossima, io sono sempre qui 😂😂

      3. Rosicando? Sto osservando uno pseudo-troll che non ha neanche la dignità di ammettere quello che fa e pensi che quello nello spazio mentale negativo sia io?

      4. Io non devo proprio ammettere nulla a uno come te perché ti ripeto: NON SEI NESSUNO!!!
        Continua pure ad osservarmi mentre rosichi 😂😂

  7. Anche Thomas mi sembra una gran bella aggiunta, sia perchè non è il sostituto di nessuno, ma soprattutto perchè ha gioco spalle a canestro e da 3, potendo ricoprire entrambi i ruoli di ala.

  8. Qui c’è gente che non perdona niente, che nella vita non ha mai sbagliato, non è mai passata con il rosso o posteggiato 10 minuti senza pagare. Gente integerrima come il nano della canzone di De André.
    Gente si permette senza sapere di dare giudizi sulla moralità degli altri…..ma andate a quel paese

    1. Che ti piaccia o no Moraschini è un personaggio sportivo e come tale è soggetto all’opinione pubblica.
      Moraschini è un professionista e come tale non può non sapere cosa è consentito assumere volontariamente o involontariamente, se sbaglia è giusto che paghi sportivamente parlando. Infatti nom appena è stato condannato è stato scaricato da Milano e da Messina che giustamente sulla questione DOPING non transigono.
      Gli esempi citati da te sono fuori luogo e ti spiego il perché: io so a cosa vado incontro se passassi con il semaforo rosso o se non pagassi il posteggio come Moraschini sa quali sostanze può o non può assumere volontariamente o involontariamente.
      Se passo con il rosso è giusto che venga sanzionato con una multa e con la relativa decurtazione dei punti sulla patente; se posteggio 10 minuti senza pagare è giusto che venga sanzionato con una multa. Allo stesso tempo è giustissimo che Moraschini venga squalificato per aver assunto, anche se involontariamente, una sostanza dopante.
      Nessuno ha obbligato Moraschini a intraprendere la carriera sportiva, nel momento in cui lo decide è al corrente che verrà giudicato per i suoi comportamenti sul piano professionale e sportivo. Della sua vita privata a nessuno frega, come giusto che sia.

      1. Forse sei un po spietato, non è sbagliato dimostrare pietas umana anche verso chi , colposamente o volontariamente, sbaglia e viene colto in fallo; siamo tutti d’accordo in fondo che il Morasca non sia un delinquente, tuttalpiù un fessacchiotto

      2. Sarò pure spietato, ma non ho mai scritto che Moraschini è un delinquente o altro simile, perché ribadisco che a me non interessa e di conseguenza non giudico la sua sfera privata, ma quella sportiva si e per me è giusto che paghi il suo sbaglio superficiale. E la cosa che più mi inorgoglisce è che la nostra società non ha esitato a dargli il benservito senza concedergli neanche l’attenuante dell’involontarietà.
        Mi dispiace se sono duro ma io sono contrarissimo ad ogni forma di doping, sia se in buona fede sia se in malafede, sia involontaria sia volontaria.

      3. Se uno sbaglia è giusto che paghi.
        C’è un enorme differenza fra giudicare il peccato e condannare
        il peccatore. (Cit. Giovanni XXIII)
        Quindi Moraschini sta pagando e nessuno ha il diritto di dargli del dopato. Qui invece sul blog i giudici sentenziato dall’alto della loto integrità morale, giudicando sempre la persona, scagliando la prima, la seconda e terza pietra, non si sa con quale diritto.
        Giudici nani come diceva De André con la 👄 più………

      4. Le citazioni le lascio volentieri a te che le citi solo per convenienza.
        Se rubi vieni definito ladro, se vieni squalificato per DOPING è naturale venire definito DOPATO e Moraschini è stato squalificato per DOPING.
        Il resto è noia.

  9. Roster assolutamente migliorato. Voigtmann va a sostituire Mitos, giocatore che per caratteristiche era tanto voluto da Messina ma è praticamente sempre mancato. Con Melli, Hines e Davies creano davvero dei lunghi forti e capaci di tirare anche da fuori (Hines a parte, anche se quando è in punta sa smazzare assist come pochi). Baron è upgrade rispetto alle prestazioni di Daniels e Tonut può certamente valere Moraschini, specie in lba. In ala piccola Shields sarà affiancato anche da Thomas, oltre che da Gigione. Per me è una squadra che ha un perché ed ha molti più punti nelle mani. Su Pangos starei abbastanza tranquillo mentre qualche dubbio su Mitru-Long ce l’ho: diamogli tempo e vedremo.
    Di sicuro la profondità c’è ed anche in lba abbiamo uomini come Ricci, Baldasso, Tonut e Biligha che possono certamente essere l’ossatura di una squadra performante.
    Credo che anche Messina si divertirà a cercare la giusta chimica.

  10. Ho esitato molto prima di intervenire ma alla fine non posso farne a meno.

    Le bestialità scritte sopra sono la vergogna di una paese pronto a scagliare le monetine quando non è più in grado di raccoglierle e mettersele in tasca.

    Moraschini ha fatto un errore, molto veniale, ma l’ha fatto. Ha incassato in quasi totale silenzio l’ingiustizia di una sentenza tardiva e in totale silenzio se n’è andato senza una sola parola di polemica.
    Solo per questo andrebbe rispettato.

    Chi non lo fa e si accanisce a tirare monetine e sputare sentenze si qualifica da solo.
    Punto.

    1. Moraschini non ha subito nessuna ingiustizia, l’unica parte lesa è quella della nostra società, che ha incassato l’ingiustizia di una sentenza tardiva, perché il giocatore era consapevole che sarebbe andato incontro alla squalifica sapendo di essere stato colto in flagranza, infatti ha rifiutato di fare le controanalisi. Poi vogliamo parlare delle sue labili giustificazioni, con la chicca che il suo avvocato ha sbagliato a presentare ricorso? Se non fosse una cosa grave mi verrebbe da ridere.
      Se n’è andato senza una sola parola di polemica? È il minimo che potesse fare dopo aver danneggiato l’immagine del gruppo Armani e dell’Olimpia Milano.
      Il rispetto va guadagnato, lo stesso che non ha avuto Moraschini con i suoi comportamenti illeciti verso chi l’ha sempre pagato profumatamente.
      Proprio tu vieni a parlare di vergogna di un paese pronto a scagliare le monetine quando non è più in grado di raccoglierle e mettersele in tasca? Sei ipocrita e falso visto che tu sei il primo a scagliare le monetine verso chi la pensa diversamente da te, giusto per farti un esempio, basta vedere come ti sei accanito, in un altro post, nei confronti di un altro utente (DLB) e questo è solo un esempio perché ti potrei fare un elenco che non finirebbe mai.
      Poi se non ti piace questo paese puoi sempre emigrare da un’altra parte, nessuno ti trattiene eh.
      Come hai scritto, ti sei qualificato da solo!
      Avresti fatto sicuramente meglio a non intervenire.

      1. Sono contento e orgoglioso che la nostra società non tollera nessun tipo di illecito o imbroglio, che sia volontario o involontario, perché l’etica viene prima di tutto. Ha fatto benissimo a scaricare Moraschini non appena è uscita la sentenza, stesso destino che toccherà al greco non appena arriverà la sentenza di colpevolezza di cui più nessuno nutre dubbi a tal proposito.

Comments are closed.

Next Post

Olimpia Milano, è il giorno di Mitrou-Long, Baron e Davies

Inizia il giro di presentazioni in casa Olimpia Milano. Oggi pomeriggio, alle ore 15, prime parole per tre giocatori
Mitrou Long Baron Davies

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: