Oggi, alle ore 21, Italia-Gran Bretagna. Gli azzurri si giocano il terzo posto nel girone C: serve o il successo dell’Ucraina sulla Croazia, o un successo della squadra di Mulaomerovic di almeno 18 punti.
Queste le parole di Gianmarco Pozzecco, a Sky, dopo il successo sui biancorossi: «Sono stato poco bene in questi giorni, soffro come un cane. Ho chiesto ai ragazzi di darmi una mano, ho parlato con Melli stamattina e mi sono confessato. Ci siamo commossi addirittura. E’ stato bello, abbiamo giocato un grande primo tempo, poi abbiamo rivisto gli incubi perdendo inerzia e fiducia».
«Poi ho visto cose che hanno un valore extra cestistico. Volevamo andare a Berlino. Ho sbagliato facendo giocare poco Pajola, me ne assumo la responsabilità. C’è un grande gruppo, una reazione del genere vale tanto. Magari non abbiamo le stelle NBA, siamo scalcinati e puzziamo e l’allenatore non sta bene di testa, ma abbiamo regalato emozioni ai tifosi. Fontecchio diventerà una stella NBA, un MVP».

Da quanto si è capito Melli è un pò più di quel semplice grande giocatore che già è….. e anche dando una spiata ai time-out del Poz…..
Beh, su questo, potrei quasi darti ragione, il Poz in alcuni momenti non sembra lucidissimo
Melli è tante cose, soprattutto è un leader nel vero senso del termine.
Poz dovrebbe assumersi la responsabilità per aver fatto giocare troppo Mannion, che spesso ha giocato male mentre Baldasso scaldava la panchina.
Direi che tre play nelle rotazioni(Spissu,Mannion,Paiola) sono più che sufficenti, ad oggi Baldasso nel playmaking è inferiore a questi tre
Infatti ne ha portati 4 per farne giocare 2.
Tanto vale lasciarlo a casa, almeno sarebbe stato utile per Messina.
Lo stesso si può dire tranquillamente del suo pupillo Spissu.
A me il Poz è simpatico e so per certo che è anche una brava persona. Dopodiché se esternasse un po’ meno forse direbbe meno stupidaggini (“mi sono confessato con Melli e ci siamo commossi”; “Fontecchio è destinato a diventare una stella NBA, un MVP”; “Mannion è clamorosamente forte” ecc.) e se ne gioverebbe lui stesso. Un po’ più di sobrietà non guasterebbe (non è che da Messina abbia imparato molto, almeno da questo punto di vista…).
Abbiamo Melli, che oltre ad essere un campione, è la vera anima di questa nazionale, abbiamo Datome che è un campione anche se sul viale del tramonto, a questi (veri) fuoriclasse possiamo aggiungere Mannion che diventerà uno dei più forti giocatori al mondo e Fontecchio che diventerà una stella NBA, un MVP.
Allora perché accontentarsi degli ottavi e se ci va di lusso dei quarti, quando potremmo puntare al titolo europeo?
Ogni giorno ne spara una, riconoscendo la sua imprevedibilità chissà quale sarà la prossima.
Dichiarazione così roboanti non l’ho mai sentite dire dai suoi illustri (non che ce ne voglia molto eh) precedessori.
Ora di spiega il perché Petrucci abbia scelto il Pozz: ha trovato uno simile a lui.
Io critico il Pozzecco professionista, che in quanto tale è soggetto all’opinione pubblica, non la persona, perché lungi da me toccare la vita privata altrui.
Ma non è il Ct chissà cos’è dobbiamo tenercelo non faccia danni aspettiamo il prossimo…..
Direi che Gianmarco e’ stato sempre cosi’ sin dai tempi in cui calcava il parquet….carettere ribelle, sregolato e con grande energia umana, spesso debordante. La sua leadership e’ sempre stata emozionale e non ragionata, ma l’energia che trasmette e il senso di gruppo che può’ creare intorno e’ indubbia. E’ stata sempre un’arma a doppio taglio, ma in un mondo sportivo (giocato e allenato) dove il transazionale e robotico ha ormai superato gli aspetti umani e emozionali, fa piacere vedere vecchi valori riemergere (vecchi perché’ meno diffusi oggi). Non so se e’ sufficiente a colmare altri gaps, ma lo trovo refreshing (scusandomi perché’ non trovo il termine in italiano)
Aleggia in qualche interventoqui dai noi, il sospetto che Pozzecco sia un po’ stupido, anche se nessuno lo dice apertamente.
Lo stile pop delle sue dichiarazioni non piace, viene scambiato per “emozionale”, qui usato come diminutivo, se non direttamente come insulto.
Ora, io faccio fatica a pensare che un giocatore del suo talento e del suo curriculum, della sua esperienza nel mondo del basket, anche come allenatore, uno sportivo del suo livello sia davvero stupido o non capace di rendere dichiarazioni sensate – soprattutto se il suo primo giudice feroce è lo scemo del villaggio, offuscato dal suo odio per qualsiasi cosa gli permetta di scrivere qui le sue cazzate.
A me pare invece che Pozzecco, non potendo contare su una squadra capace di entusiasmare coi risultati, cerchi di creare attenzione, consenso, forse interesse con una teatralità del discorso davvero pop, che però in Italia a volte funziona, e che comunque è il suo tentativo abbastanza scoperto, per chi sappia guardare, di trovare una soluzione al rebus molto difficile da risolvere, di creare interesse e magari entusiasmo intorno a una squadra che davvero non può suscitarlo coi risultati o con le giocate da fenomeni.
Sarei quindi molto più indulgente con lui di quanto molti si sono dimostrati qui, e prima di sparare critiche inutili, cercherei di comprendere come mai si comporta come si comporta, e perché rilascia quelle dichiarazioni.
In ottica di cercare un consenso, a me pare che molto di quello che dice sia ben leggibile e comprensibile.
Se poi funzioni o no, è un altro discorso, ma lui tenta non perché sia stupido, ma perché si rende conto che è necessario fare qualcosa che in campo non si può fare.
Che poi abbia sbagliato alcune scelte, soprattutto nella partita che oggi si è rivelata decisiva contro l’Ucraina, è sicuramente vero, ma questo modo di trattarlo da stupido, da incapace, da farlocco, impedisce, secondo me, di ragionare a mente fredda sui tanti problemi della nostra nazionale e del nostro movimento basket.
Ed è un impedimento di cui davvero non abbiamo bisogno, secondo me.
1. Prendo atto del fatto che ti riconosci nello scemo del villaggio, io non ti avevo nominato.
2. Pozzecco da giocatore ha vinto l’argento alle Olimpiadi.
Non so cosa darei per un secondo posto agli europei.
Non so cosa darei per rivivere una partita come quella con la Lituania battuta con una prestazione fenomenale.
Pozzecco, Bulleri, Chiacig, Basile, Marconato, Soragna, Galanda….. avercene
Comunque Pozzecco è stato sostanzialmente portato a fare il coach da Recalcati il quale lo ha anche caldeggiato per la Nazionale (tutto raccontato nella sua intervista su Sky). A me Pozzecco non piace molto ma uno sponsorizzato da Recalcati prima come allenatore in generale e poi come coach della Nazionale probabilmente non è esattamente incapace.
Quando Ataman affermava urbi et orbi che avrebbe vinto l’Eurolega ricordo che qua veniva elogiato e contemporaneamente si criticava Messina perchè non utilizzava i medesimi toni da sbruffoncello.
Adesso Pozzecco esalta i propri giocatori e naturalmente viene qua criticato per le dichiarazioni roboanti.
Ci si metta d’accordo con se stessi.
Sull’ennesima mera conta dei titoli vinti che dovrebbe o meno dimostrare il talento e la classe di un giocatore (o la bravura di un coach) ormai mi arrendo.
Io parlo per me e non ho mai elogiato Ataman per i suoi comportamenti da sbruffone e ne tantomeno suggerito al nostro coach di seguire i medesimi toni.
Chiarito ciò, obiettivamente Pozzecco non è nella posizione di fare dichiarazioni roboanti, stile Ataman, perché al momento attuale non ha dimostrato nulla come coach, a differenza di Ataman che negli ultimi due anni ha “solo” vinto due EL consecutive.
Che poi ti piaccia o no, un giocatore o un coach viene giudicato anche dalle vittorie conseguite, e per me il Pozz era un buon giocatore, non un campione e non solo per aver vinto poco. Da coach, per me vale ancora meno. Se poi in futuro mi smentirá, sarò il primo a fare il “mea culpa”
Tutti i post su Pozzecco, ma, mannaggia, affrontare il girone a Milano e arrivare quarti(giusto per beccarsi quell’armadio di Jokic in quel di Berlino) battendo si la non irresistibile Croazia, ma facendosi uccellare dalla doverosamente battibile Ukraina, ecco, direi che abbiamo fatto il minimo sindacale, mannaggia!
Non abbiamo un play, non abbiamo un centro, tutto quello che viene è tanto di guadagnato.
Veramente abbiamo 4 play, tra cui uno (Mannion) che diventerà uno dei giocatori più forti al mondo (Cit. Pozzecco).
Capisco che bisogna spronare i propri giocatori, ma così facendo rischia solo di nuocere al giocatore che gli potrebbe veramente credere…
Che non si abbia un centro per questi livelli ci sta, non ci sta che non si abbia un play perchè in quel settore, per taglia fisica, materiale su cui lavorare ce ne sarebbe, certo è che Spissu mi ha deluso assai: non batte mai l’uomo ed è assai impreciso nel tiro dalla lunga
Spissu in difesa è nullo, Mannion quasi.
Mannion in difesa è per me una liability purtroppo significativa. Il problema non è tanto il fatto che difenda poco ma che non è affidabile nel QUANDO difende. Ci sono azioni in cui pensi sia dove dovrebbe essere e non c’è proprio, perché magari ha preso un tiro fuori dai giochi ed è rientrato male. Si farà, ha i mezzi atletici per fare bene e abbiamo visto fior di giocatori migliorare a suon di mazzate (figurativamente parlando ovviamente), quindi non vedo perché non possa migliorare anche lui. Per ora però difende non tanto poco ma in modo erratico, ed è un problema tattico.
Una giornata storta può capitare a tutti, a noi è capitata contro l’avversario sbagliato, fosse successo contro i greci nessuno avrebbe detto niente. Invece con i Greci abbiamo fatto una partita sontuosa, sminuito dal solito incompetente e contro gli ucraini abbiamo tappato. Vinta quella saremmo secondi e, a Berlino, contro un avversario abbordabile. Certo battesimo i Serbi…….
Non direi sontuosa, ecco, la rimonta finale è stata in larga parte frutto di un calo di concentrazione dei greci nel momento peggiore per loro per averlo, ovviamente poi con l’Italia che ha saputo approfittarne, e non è poco. Però di sicuro se l’Italia avesse potuto invertire le due prestazioni, avrebbe perso in modo peggiore con la Grecia e battuto l’Ucraina, perché con la Grecia ha giocato una partita comunque di alto livello.
In ogni caso, parliamo di una Nazionale che pesca da un movimento che è in una fase di transizione. Il prossimo futuro può essere molto interessante: Mannion, Pajola, Fontecchio, Polonara, Banchero, i 2 giovinotti freschi di NBA… E magari con un Melli a fare il Datome, per età, ancora per un paio di competizioni. Ora invece le nostre punte di diamante sulla carta erano tutte con un’età o che ne limita l’uso (anche se Melli non si tira mai indietro) o che li mette a rischio di infortuni seri, come abbiamo visto. Poi è esploso Fontecchio, senza il quale è da capire quante ne avremmo vinte.
A me Pozzecco non entusiasma come coach però non ho particolare astio nei suoi confronti. Una cosa che va detta però è che non penso possa essere considerato un valore aggiunto. Cioè, se giochi contro un Pesic, un Itoudis, ecc. sai già che in vari momenti della partita devi aspettarti di poter essere battuto, nella singola azione, dalle loro scelte. Non credo lo stesso valga per Pozzecco, che mi sembra più un motivatore e un gestore che un fine stratega.
Interessante questo confronto con altri coach più esperti. Grazie. In ogni caso anche prendere in mano una squadra a metà giugno oer fare un europeo due mesi dopo non è certo facile per nessuno. Sacchetti avrebbe dato continuità al suo lavoro
Quello che è stato fatto a Sacchetti è una porcheria colossale. Io a suo tempo dissi che avrei apprezzato tantissimo un “no” da parte dei candidati, a partire da Pozzecco, fino alla fine dell’Europeo, per semplice rispetto del ruolo.
Ed invece il Poz ha detto si e, da notare, come, alla fine di ogni partita vinta, si sbaciucchia col buon Petrucci…..scena che si ripete e di cui farei a meno
Su questo non gli darei torto perché è solo grazie a lui se siede sulla panchina della nazionale italiana. Con qualsiasi altro Presidente FIP se lo sognerebbe di stare dove si trova ora.
Ma perché, ora dove si trova?
Alla guida di una squadra mediocre, priva di talento rispetto alle star d’Europa, a difendere una posizione indifendibile.
Bisogna essere veramente scemi, in senso letterale, per odiarlo per questo.
Per fortuna nel villaggio ha trovato lo scemo.
Perché nessuno che capisca un minimo di basket, potrebbe rimproverargli la differenza tra un ottavo e un quarto di finale.
Sì, ok, se non avessimo sbagliato la partita con l’Ucraina, per sue scelte sbagliate, invece che negli ottavi ci saremmo fermati nei quarti.
E allora?
Cosa cambia?
Quando hai Ricci e Biligha come cambi del centro, un centro prestato, peraltro, com’è Melli, dove pensi di andare?
Solo per questo lo scemo del villaggio può vomitare il suo odio, solo chi non capisce niente di niente, ma ambisce a parlare lo stesso, sempre e comunque, può scrivere cazzate su Pozzecco.
Tipo che sarebbe raccomandato da Petrucci. Ma smettila.
Altrimenti diremmo peccato, avremmo potuto evitare la Serbia, ok, ma poi finita lì.
Sai che differenza.
I problemi della nazionale sono ben altri, che un coach di gran carattere,ex grande giocatore. Siamo seri per favore, anche se lo scemo del villaggio proprio non può esserlo, ma chi se ne frega di lui e delle sue frustrazioni.
No?
Caro Mr Tate, sono perfettamente d’accordo con te. Ma, a quel punto, non credo che il buon Meo, sarebbe rimasto impassibile, ad assistere al casting dell’impresentabile che, bazzica gli uffici della FIP, dal lontano 1977.
Se nessuno avesse accettato, Petrucci sarebbe stato sputtanato a livelli colossali. Non biasimo Pozzecco eh, il lavoro è lavoro, però lo avrei stimato moltissimo se avesse preso una posizione diversa.
Criticare un personaggio pubblico non è odiare, questo è un sentimento che appartiene a te e si tuoi simili.
Ancora non hai capito che i tuoi miserabili insulti mi scivolano via.
Avrà anche Biligha e Ricci come cambio, ma dimentichi che abbiamo un giocatore, Mannion, che diventerà uno dei più forti al mondo (Pozzecco docet) e un altro, Fontecchio, che diventerà una stella NBA, un MVP (Pozzecco docet).
Con tutto il rispetto per Mannion e Fontecchio che peraltro hanno entrambi la mia stima, finché le sparo io queste cavolate va bene, ma se a farlo è il coach della nazionale italiana assume un contorno che va tra il dantesco e il clown.
Che sia sulla panchina italiana per scelta di Petrucci è un dato di fatto che, purtroppo per te, non puoi smentire.
E qua dimostri solo la tua ipocrisia perché hai sempre insultato Petrucci su tutto ma non la scelta di Pozzecco come coach dell’Italia, ovviamente per comodità.
Pozzecco grande ex giocatore? E tu saresti quello serio? Ma per favore, al massimo era un buon giocatore, i grandi giocatori sono ben altri.
Chi se ne frega di me e delle mie frustrazioni però stai sempre a leggere e a rispondere, evidentemente non ti sono così tanto indifferente 😂
Ops, volevo scrivere Palmasco (mannaggia al T9), meglio correggere prima che mi rimproveri 😂😂
Ma con un altro allenatore questa Italia cosa potrebbe fare? Arrivare ai quarti invece che agli ottavi? Magari anche in semifinale? E per te cosa cambierebbe? Sostieni che un secondo posto agli europei non conta nulla e quindi cosa cambierebbe? Arrivare secondi quarti o ottavi secondo te è uguale quindi? Abbiamo un squadra che può vincere l’europeo? No. E allora può allenarla chiunque…
Un secondo posto è importante ma certamente non può essere annoverato come una vittoria di un trofeo altrimenti a cosa serve la finale?
A mio parere l’allenatore Dell nazionale deve essere scelto per meriti sportivi come è stato per i precedessori di Pozzecco, tutti allenatori con requisiti cento volte migliori del Pozz.
Per me non è adatto a ricoprire tale ruolo, non ha dato un’impronta di gioco, siamo dipendenti dal trio Melli/Fontecchio/ Datome.
Poi certo hai ragione tu che l’Italia può allenarla chiunque, se Pozzecco è il coach..
Perdonatemi l’off-topic buonista da parte di uno che non interviene spesso su questo sito, ma continuo a non capire: ci troviamo ospitati su un sito di tifosi dell’Olimpia (Milanocentrico e Campione d’Italia), da parte di qualcuno che, certo anche per suo interesse magari commerciale ( e ci mancherebbe che non fosse così…) ci mette a disposizione una piattaforma sulla quale possiamo discutere di una delle nostre passioni, ma perché insultare (pesantemente) chi non la pensa come noi?
Questa volta sono d’accordo con Palmasco, il Poz o un altro farebbe poca differenza, la squadra è poco talentuosa ed i problemi del basket italiano sono (purtroppo…) altri. Né cambierebbe molto fermarsi agli ottavi o ai quarti (ma speriamo intanto di vincere gli ottavi…), però perché apostrofare come “scemo del villaggio” chi è invece del parere che Pozzecco non sia l’allenatore adatto alla nazionale e che magari un altro avrebbe potuto fare meglio? Siamo qui per confrontarci e non possiamo pretendere di essere tutti dello stesso parere (altrimenti la discussione sarebbe veramente noiosa ed inutile).
L’insulto non rafforza mai le opinioni di nessuno, è il ragionamento che lo fa. Io ho apprezzato moltissimo l’atteggiamento e l’intervista di Messina nell’occasione della cerimonia della Hall of Fame per Ginobili: una sobrietà di argomenti ed un atteggiamento veramente encomiabili (un tantino diverso dall’atteggiamento del Poz, che comunque potrebbe avere i suoi buoni motivi, magari domani ne avremo la controprova…). Però può esserci qualcuno che non la pensa nello stesso modo: se qualcuno pensa che Messina non sia l’allenatore adatto all’Olimpia e lo spiega con argomenti che possono essere più o meno opinabili (più probabilmente a volte lo farà dicendo cose condivisibili, altre meno, però è quello che succede a tutti a pensarci, a volte diciamo cose condivise da altri, a volte no), perché insultarlo?
Purtroppo l’insulto è un modo di dibattere (piuttosto stupido…) che non riesco a concepire (su questo sito i “partiti” opposti si insultano di continuo e spero che, essendo noi tutti persone adulte, non daremo la colpa a questo e a quello con la scusa che “ha cominciato prima lui…”). L’insulto porta solo al radicalizzarsi delle posizioni il che, all’interno di una discussione, è davvero la cosa più inutile che possa verificarsi: Palmasco dice una cosa giusta, ma siccome mi ha insultato allora lo devo attaccare lo stesso solo perché si chiama Palmasco.
Se tutti (e quando dico tutti, intendo tutti…) parlassimo di pallacanestro e lo facessimo in maniera pacata e rispettosa del parere degli altri, anche magari cercando di confutarlo con argomenti (se io dico che PincoPallo non capisce niente non ho di fatto detto niente…), il confronto non sarebbe più divertente?
Cordialità (o forse, visto l’argomento del post, sarebbe meglio qualcosa tipo “Pace e bene”?)
Tutto abbastanza condivisibile a parte un piccolo ma importante dettaglio: ammesso e non concesso che Palmasco abbia ragione su Pozzecco, ti rammento che è sempre lui è l’artefice della frase nonché insulto “scemo del villaggio” e questo è solo uno dei tanti insulti che ricevo, quotidianamente, da questo pseudo utente, per cui è impossibile avere un dibattito civile con un personaggio simile.
Per il resto sono d’accordissimo con te, anche se per me il tuo auspicio è pura utopia.
Vedo che il termine “scemo del villaggio” piace, interessa, diventa addirittura il centro del discorso di uno che si era presentato come quello che “parliamo di basket, non di storie personali” – oltre alle banalità assortite sui pareri discordi (e perché i pareri concordi sarebbero noiosi “per definizione”? Forse che invece non svelano angoli diversi, punti di vista inediti, percorsi diversi per arrivare alle stesse mete? E allora perché sarebbero noiosi? Banalità, appunto)
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Non posso che rallegrarmi di aver fornito argomenti per chi di basket non ha niente da dire, e per chi vorrebbe dire, ma non è capace.
Nel mio piccolo cercherò di non farvelo mancare, quel termine che mettete al centro del vostro interesse.
Me ne prendo qui ora l’impegno con voi.
Vede Palmasco, mi dispiace doverlo dire ma lei è davvero una persona che non merita repliche. L’unico suo modo di interloquire è l’insulto, spesso gratuito, come nei miei confronti, che non mi sono mai permesso di insultarla, visto che non la conosco. L’insulto di solito qualifica già abbastanza chi lo fa: inutile rispondere con la stessa moneta.
Tra l’altro porta argomenti il più delle volte inutili quando non assolutamente fuori luogo (cosa c’entra tutta quella tirata su quelle che lei chiama le “banalità sui pareri discordi”? Boh… probabilmente non è riuscito a capire quello che avevo scritto nel mio post precedente circa la sostanziale inutilità delle discussione nel caso in cui tutti la pensino nello stesso modo).
Qualche giorno fa lei, sempre a sproposito, me lo consenta, parlava della camicia nera di Petrucci e del suo atteggiamento per così dire conforme a quel suo modo di vestire. Nel suo delirio di onnipotenza (o viceversa a causa di una grande insicurezza di fondo…) lei non si rende neppure conto che i suoi atteggiamenti intolleranti rischiano di metterla sullo stesso piano di quelli che lei critica per il colore della camicia.
Comunque adesso mi fermo: la discussione con le persone come lei non è né divertente, né interessante né tantomeno costruttiva e quindi non merita questo spreco di tempo da parte mia. Lei è convinto, come qualunque ottuso aristotelico (non so se si rende conto del complimento che le sto facendo, probabilmente no…), di avere la verità in tasca e quindi non è assolutamente disposto ad accettare nessun parere difforme dal suo. Ergo: discutere con lei è del tutto inutile: con lei l’unica forma di interazione possibile è l’accettazione passiva delle sue opinioni (ottuso aristotelico, appunto…).
Non posso non notare però che lei di fronte ad opinioni diverse mostra, proprio in quanto l’unica risposta che conosce è l’insulto, un certo nervosismo che non vorrei denotasse da parte sua insicurezza… Comunque sono affari unicamente suoi dei quali, giustamente, a me interessa poco.
Siccome però, questo ormai lo avrà imparato, non amo confrontarmi con chi, insultando, mostra di non avere argomenti, questa discussione, per parte mia la chiudo qui, non senza augurarle comunque una buona domenica.
Meglio non potevi scrivere bravo
Mi stupisco che Men in red ed altri perdano tempo ,io dico solo a citare, quell’utente. Lui ed i suoi adepti (qua dentro: i famosi palmasco’s boys) sono semplicemente da ignorare : saccenti e maleducati
Sc74 scrive questo messaggio del tutto inutile alle 21.09, quando c’era da commentare la partita appena giocata dall’Olimpia contro Varese, con tutti i giocatori nuovi da potere finalmente vedere in azione.
Ma lui niente, preferisce parlare di me.
Si vede che di basket non saprebbe che dire. Non mi stupisce.
Prendo atto.
APPLAUSI PER LA RISPOSTA DELL’UTENTE PINO
Bravo,non stupirti e prendi atto
In effetti di basket non so che dire , mica sono sapientino come Te ed i tuoi boys
Ps: Decidi tu anche cosa bisogna commentare ?? Non sapevo.
Chiedo scusa se non commento una partita inutile, a squadre incomplete e scontata (infortunio di Shields a parte, che difatti ho commentato,seppur banalmente)
Ps2 : Che il mio post sia inutile lo ha deciso tu ?? Ok fallo cancellare visto che decidi anche cosa sia o no utile : Palmasco = Dio
Ps3 : Ultima risposta di cui ti degno
L’obiettivo di quel soggetto, dal nome inpronunciabile, è quello di insultare chiunque non si piega alle sue opinioni, con lo scopo di farlo smettere di scrivere perché si crede il padrone del Blog e io questa gioia non gliela darò mai, e lui ciò non l’ha ancora capito.
A me diverte leggere le sue cazzate perché un sorriso non ha prezzo.
Se fosse per lui deciderebbe anche quando dobbiamo andare in bagno 😂.
Oltretutto lui, come puoi sicuramente notato, commenterebbe qualsiasi notizia insignificante con lunghi sproloqui, figurati se tralasciava un amichevole tanto fondamentale che il nostro coach è volato negli Stati Uniti per un evento più importante (e a scanso di equivoci lo dico seriamente senza alcuna ironia).
Come ha scritto, saggiamente Pino, è nervoso e secondo me questo nervosismo deriva dal fatto che, a parte 4/5 seguaci ben distinti e identici a lui, non riesce a prevalere sugli altri e quindi sbotta ed esce la sua vera natura.
D’altronde nella sua vita avrà solo questo, e chi siamo noi per toglierglielo?