Virtus vs Olimpia Milano, si avvicina gara-2. Tempo di 3 domande 3 per ROM, anche se qui ormai non c’è più bisogno di entrare in clima Finals 2022.
E’ successo qualcosa di concreto mercoledì sera?
«Solo che la Virtus è caduta per la prima volta nei playoff negli ultimi due anni, mentre Milano si è presa il primo vero confronto della stagione. Nessuna avversità da parte mia con la Supercoppa, sia chiaro, ma le squadre erano diverse, mentre i due confronti di campionato sono state amichevoli, viste le defezioni. L’Olimpia si è tolta una piccola scimmia, ma sempre di scimmia si tratta. Per il resto, che bisogna dire? Per vincere lo Scudetto, nella migliore delle ipotesi, Milano dovrà fare un 3/3 in casa. Contro la Virtus. Vi sembra una collina o una montagna? Per me è una montagna, solo che la squadra di Scariolo parte leggermente attardata dopo essersi presentata per prima all’appuntamento».
Attendersi una Virtus diversa in gara-2 pare lecito?
«Sì, ma cito il grande Jack Bonora. E, sia chiaro, qui di ironico non c’è niente. Qui parliamo di gente che racconta il basket da anni, e con professionalità. Ma, se dobbiamo puntare sulla narrazione di una Virtus sottotono, comunque capace di mancare il pareggio a 3’ dalla fine, noi diciamo: “è vero, è uno spunto di analisi”. Ma se la Virtus è stata da 5, 4.5, Milano è stata da quanto? 6? Riportiamo le parole di Scariolo. Ha vinto chi ha fatto meno peggio, nella sostanza. E se la Virtus si è confrontata per la prima volta in stagione con una certa durezza, non è detto che la reazione sia immediata, o duratura. Insomma, è gara-1, a mio avviso è solo una prima indicazione. In positivo, e in negativo. E quando tornavamo a casa, non c’era nessuno ad applaudirci per un 6».
Che Milano dovrà essere in gara-2?
«La prima sfida ha tolto qualche certezza alla Virtus, ora la missione degli uomini di Ettore Messina deve essere ribaltare il tavolo. Questa è una scorciatoia sostanziale per il traguardo. Delaney un anno fa pronosticò un +20, non ricordo precisamente, poi la Vu restò in scia nel primo tempo e ogni certezza crollò come un castello di carte. La Virtus non sarà così arrogante, ma è comunque meno sicura, di partenza. Dipendesse da me aggredirei il primo quarto sperando in santa percentuale, e vivrei come cruciale la lotta a rimbalzo. Se va bene scappi subito, e scateni lo psicodramma, altrimenti resti in scia fino alla fine, e negli ultimi minuti tiri piume, mentre gli avversari scagliano macigni».

Indubbio che si debba partire dalla difesa, cosa che ci riesce meglio. L’ideale sarebbe certamente avere un impatto importante da subito anche in attacco, per minare ancora di più le sicurezze avversarie.fondamentale la lotta a rimbalzo , anche per non far correre troppo Bologna. Credo che Milano almeno un’altra sia in grado di vincerla: capitasse domani….
Per me gara-2 sarà come se non si fosse giocata gara-1 con la sola differenza che l’Olimpia gioca con meno pressione. Impossibile valutare la Virtus con quelle percentuali e impossibile per la Virtus pensare che l’Olimpia dal perimetro sia questa. Arbitraggio unico in stagione in LBA, quindi anche qui è difficile dire se si ripeterà. Bentil forse fuori, ed è stato lui a dare subito il tono difensivo che non ti aspetti. Belinelli e Weems sommati 7 punti, ingiudicabili. Per certi versi è quasi stata una gara “bonus” che ha dato il vantaggio a Milano, dubito ne vedremo una simile. Certo, se poi ce ne saranno allora probabilmente l’Olimpia avrà motivo di festeggiare presto… 🙂
Ma anche l’Olimpia in attacco e ai tiri liberi non è stata birllante, per usare un eufemismo. Con un minimo di fiducia in più ai liberi e dall’arco noi a 80 punti ci possiamo arrivare. L’importante è stroncarli in partenza con una difesa strenua e tenerli sotto i 70 punti come nelle trasferte di Eurolega di quest’inverno, contro squadre più forti del Virus bolognese.
Aggredire, aggredire e aggredire, obiettivo deve essere venire a Milano sul 2-0.
Difesa fisica come mercoledì, tanto “gli arbitri non possono fischiare tutto” (cit.)
Credo che la difesa alla morte non sia un’opzione ma la natura stessa di questa squadra. Poi ovviamente ogni partita fa storia a se’ perché in campo ci sono persone e non macchine, per cui immagino una serie sulla falsa riga di mercoledì anche se i punteggi potrebbero salire un po’. Vincerà chi semplicemente avrà più birra in corpo dopo tante battaglie e qui sta il problema nostro, ovvero che giochiamo in 7-8 e se qualcuno sbaglia partita o va in riserva possiamo solo provare a mettere l’autobus davanti al canestro