Olimpia Milano post Venezia | Vincere aiuta. Ora in campo chi sta meglio, chi può dare

Alessandro Maggi 5

Olimpia Milano post Venezia per chiudere una stagione regolare e prepararsi alla UNAHOTELS Reggio Emilia del Cincia

Olimpia Milano post Venezia per chiudere una stagione regolare e prepararsi alla UNAHOTELS Reggio Emilia del Cincia. Una prima osservazione, che esula la gara di ieri: la società biancorossa deve porsi l’obiettivo di conquistare le Final Four della NextGen nella prossima stagione. Niente di meno sarebbe da Olimpia Milano.

Kaleb Tarczewski

9 minuti in campo, 4 falli commessi, 3+4 per lui contro il 20+10 di Mitchell Watt. Molto, se non tutto, parte dai falli e dalla gestione del proprio corpo nello spazio. E’ il motivo principale delle sue difficoltà in queste ultime due stagioni.

Ora per lui si paventano il mobile Hopkins. Serve essere concentrati e focalizzati, o vedrà il campo pochissimo, e solo dalla tribuna.

Trey Kell

Del suo ingaggio ne abbiamo già parlato, ma ora bisogna scendere nel concreto. Con Delaney out, e un roster inevitabilmente in divenire, i suoi 12 punti di ieri sono un segnale importante. Serve anche lui.

La prestazione

Milano vince, in rimonta, contro un avversario che aveva tutto l’interesse a tenersi il fattore campo nel primo turno playout.

E’ una dimostrazione di serietà, attenzione, presenza. Vincere aiuta vincere, e Milano aveva bisogno di un sorriso in una palestra che resta, durante la settimana, mezza vuota o quasi.

Ora arriva il basket vero. Almeno in avvio, bisognerà fare di necessità-virtù. Nessuna gerarchia pre-confezionata, non contro avversari comunque inferiori, non con gente come Delaney, Melli e Mitoglou out, e i vari Shields, Rodriguez e Datome in cerca della condizione. 

In campo chi sta meglio, in campo chi può dare. Con un obiettivo solo possibile: vincere.

5 thoughts on “Olimpia Milano post Venezia | Vincere aiuta. Ora in campo chi sta meglio, chi può dare

  1. Cominciamo da Tarczewski: anche Hines ha sofferto, e parecchio, Watt, e dico Hines; Biligha ne è rimasto schiantato.
    Con le nostre guardie che non tenevano il primo palleggio delle loro, la palla arrivava sempre lì, come al solito direi, e Watt palla in mano è immarcabile.
    Solo nel secondo tempo avanzato, quando tutta Venezia è calata parecchio, compreso Watt, la palla circolava meno, la loro difesa aggrediva meno, che significa meno contropiede, allora Hines s’è mangiato Watt.

    Watt che è mobile quasi quanto Hines e Biligha, ma molto più alto: appena meno di Tarczewski, ma di lui molto più mobile.
    Comunque Tarczewski i falli non li ha fatti su Watt, ma sui cambi difensivi, e poi stupidamente in attacco, il secondo giudicato con severità assurda e un po’ ridicola.

    La mia considerazione per Messina è la seguente: se tu hai in squadra Tarczewski, che in Italia è un centro dominante, secondo me devi tenerlo in campo e adeguare tu la tua squadra. Non puoi pretendere che cambi come Hines e tenga gli esterni come lui.
    Non puoi esporlo, secondo me, sistematicamente a quel cambio, e sottolineo sistematicamente, perché semplicemente non è nelle facoltà del tuo centro, che pure in Italia è dominante.
    Lo tieni in campo perché ha dimostrato di essere dominante, e adegui la squadra al suo prezioso valore.
    Secondo me.
    Oppure lo sprechi come ieri sera e tante altre volte.

    Su NextGen ho avuto figli di amici nelle giovanili Armani.
    So come li allenano e qual è la mentalità dell’ambiente.
    Hanno tempi e modi da professionisti (niente vacanze, no ponti, impegnati sempre in giro, già a 15 anni), forse non è il sistema adatto.
    Anche se non lo mostra all’esterno, l’adolescenza soffre l’autorità per principio, il che gli rende difficile rendere.

    Kell non è un play, per me la partita di ieri l’ha detto chiaramente, ma in forma potrebbe essere un eccellente 2, da alternare a Hall, con grande capacità di attaccare il ferro.

    L’ago della bilancia per la grande sfida finale con Bologna, alla quale dopo ieri sera credo senza se e senza ma, sarà Delaney.
    Se Malcom rispolvera il campione che è stato, e sul quale secondo me è fondata l’Armani 21/22, allora per Bologna sarà durissima, pur restando la favorita.

  2. Messina ha dimostrato, nel tempo, di schierare sempre i migliori, ovviamente se questi sono in grado di scendere in campo, anche se non al 100%, e non credo che cambierà questa sua attitudine durante i play-off, oltretutto senza più l’EL che incombe. I 6 stranieri a referto saranno Delaney, il Chacho, Hall, Shields, Bentil e Sir Kyle. Gli altri subentreranno, eventualmente, solo in caso di forfait di uno di questi, come nel caso di Delaney, che a sentire Messina, non sarà ancora a disposizione domenica prossima in gara-1 contro Reggio Emilia.

  3. Sinceramente non credo che Messina rinuncerà a far giocare i soliti, ovvero quelli che reputa i “più forti”. Conto che Rodriguez rientri, dunque i conti sono già fatti. Mancherà Delaney, verrà scelto uno tra Kell, Daniels e Tarczewsky, con l’ultimo direi sfavorito visto che c’è già Sir Hines.
    Reggio è avversario abbordabile: poi vedremo cosa ci riserverà il futuro.
    Buoni playoff a tutti

    1. È giustissimo che d’ora in poi giochino, sempre, i migliori per vincere lo scudetto. È finito il tempo di gestire, bisogna vincere.

  4. Bel giocatore Watt … un dicembre 1989 … da prendere con un bel biennale … C/PF moderno. Rispetto a Kaleb sarebbe un upgrade pazzesco e a costo penso abbordabilissimo. Poi out Biligha e dentro un centro fisico.

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