Riunione di EuroLeague, il commmento di ROM: Decisione debole per salvare la stagione

EuroLeague non si ferma. Impone ai tre club russi di trovarsi una nuova casa fuori dal territorio nazionale. Il commento di ROM

EuroLeague non si ferma. Impone ai tre club russi di trovarsi una nuova casa fuori dal territorio nazionale e non accoglie la richiesta dello Zalgiris Kaunas, ovvero di escludere le stesse. Per questo motivo, la squadra lituana ha comunque ritenuto di disertare i due match che la vedranno affrontare tra fine marzo e inizio aprile Cska e Zenit. Ecco il parere della redazione in una giornata ancora in corso.

Il LIVE della giornata

Luca Guazzoni

Decisione debole. Andava mandato un segnale deciso, anche a costo di sgretolare il board, ed invece soluzione democristiana che in soldoni significa: ci interessano solo i soldi degli oligarchi pro-Putin.

Kevin Martorano

L’Eurolega si conferma debole in ambito di potere decisionale. La scelta è probabilmente quella più logica, sia chiaro, ma resta ora da capire se le squadre andranno a giocare contro i team russi (Zalgiris ad esempio non vorrebbe giocarci contro). D’altra parte, era veramente complicato far fuori due team fondatrici e rinunciare quindi ai soldi che portano le russe, visto che è risaputo che Euroleague è un sistema insostenibile già ora.

Dario Destri

Probabilmente l’unica decisione fattibile, anche se mi riservo di vedere le reazioni nelle prossime ore. Escludere le russe avrebbe significato probabilmente la fine di Euroleague come la conosciamo e mi pare che nessuno volesse arriva a ciò, nonostante i fatti in atto. 

Detto questo ora la questione si fa complicata, i recuperi sono già tanti e bisogna trovare delle location per le squadre russe e i tempi organizzativi sono abbastanza stretti.  Ma soprattutto: chi vuole ospitare i russi? 

Altra questione: ieri il Bayern non ha giocato per presunti motivi di “ordine pubblico” probabilmente spinti anche da forza di governo. Settimana prossima questi problemi saranno spariti? Sarebbe un po’ ipocrita

La riunione di EuroLeague

Francesco Bertoli

Eurolega, lega privata che vive si sovvenzioni, ha voluto “salvare” la stagione e se stessa seguendo la strada tracciata dalla UEFA. Curioso di capire questi “campi neutri” quali saranno e chi vorrà concederli perché adesso il rischio è anche quello.

Eurolega ha messo una pezza ma dovrà pagare il conto a fine anno e, visti anche i problemi riscontrati ad inizio stagione, sarà molto salato per l’organizzazione

Fabio Cavagnera

Euroleague ha seguito quanto deciso dall’Uefa per il calcio e ci sta. Per la competizione bene così, perché sarebbe stata un po’ zoppa senza le squadre russe, a livello politico si poteva dare un segnale più deciso. Ma anche la parte economica ha avuto sicuro un peso importante. Bisogna ora capire se si riescono a trovare le sedi, potrebbe non essere così semplice. A meno che non si vada in casa dell’avversaria, però non sarebbe molto corretto per la regolarità della competizione, nei confronti delle altre squadre non coinvolte.

Andrea Maiocchi

EL ha preso l’unica decisione possibile per salvare la competizione e far vedere di star facendo qualcosa. Impossibile escludere tre squadre attualmente ai playoff, di cui una è un club fondatore.

Alessandro Maggi

Si è seguito l’esempio del calcio, in tutto questo non c’è nulla di sbagliato, e forse c’è anche del buon senso. In fin dei conti, era anche il pensiero di ELPA. Quello che trovo inaccettabile è che da una riunione così delicata si esca ancora con un club insoddisfatto, perchè peraltro coinvolto più degli altri 14 a livello territoriale, politico e culturale.

Il dissenso dello Zalgiris Kaunas, così chiaramente espresso, è una sconfitta per EuroLeague. A chi di noi osserva da fuori importa non solo la sostanza, ma anche la forma. E la forma ci parla di una società lasciata indietro.

Ma non solo. Osservo con stupore il giubilo retorico dello Zenit con un pallone da basket ad indicare la superiorità dello sport rispetto alla politica. Peccato che la politica russa sia una politica di aggressione militare e di limitazione della libertà altrui.

Nel comunicato di EuroLeague, con stupore, leggo ribadite quelle righe: «isolando lo sport da qualsiasi azione politica». Ma allora, a tutti i club, Olimpia Milano compresa, chiedo: cos’è la politica? Lo scontro in atto da anni tra EuroLeague e FIBA non è politica? Le manovre che hanno portato al “ribaltamento” di Jordi Bertomeou non sono forse politica? 

Signori, il problema è che qui non si sta parlando di politica. Si sta parlando di valori. Usiamo le giuste parole, la retorica lasciamola alla propaganda bellica. Grazie. 

9 thoughts on “Riunione di EuroLeague, il commmento di ROM: Decisione debole per salvare la stagione

  1. Mezza decisione, per altro non originale.
    Io credo davvero che nessuno stato, salvo la Turchia, vorrà ospitare le squadre russe.

  2. @ di me. La Turchia? Guarda che Erdogan se vede Putin in mezzo alla strada non ci pensa nemmeno a frenare . Credo la Turchia sia l ultimo dei paesi che li ospiterebbe .

    1. Guarda che non mancano punti di contatto tra la “democratica” repubblica di Russia e l’altrettanto “democratica” e “liberale” Turkiye: per esempio vi è un “comune” sentire sul fronte dei diritti umani: per entrambi vanno annientati

      1. A tal proposito ricordo una cosa che accomuna Russia e Turchia sul versante “sportivo”: Gazprom main sponsor di Champions League e Turkish Airlines main sponsor di EL

    2. La Turchia, come la Russia, ha mire espansionistiche. Entrambe sono vere antagoniste dell’Europa. Ecco perché.
      Ma pare che qualcun altro si sia già offerto

  3. Il Cio ha accusato la Russia di violare la tregua olimpica vietando eventi in Russia (Putin ha atteso la cerimonia di chiusura dei Giochi giusto per non rovinare lo show ai compagni alleati comunisti cinesi, ma ha attaccato il giorno dopo).

    Tutto lo sport dovrebbe prendere posizionie escludendo eventi in Russia ed escludendo squadre russe dalle competizioni internazionali.

    La Uefa nel calcio ha traferito la finale di Champions da San Pietrobugo a Parigi, ma la Fifa latita sul playoff mondiale in Russia, e l’Eurolega basket, pur annullando/rimandando partite con squadre russe non ha ancora deciso in via definitiva di escludere le squadre russe dal torneo,

  4. Mi ripeto : Euroleague da finire,lega privata !!!! Si giochi solo Coppa Campioni FIBA ove ci sarebbero comunque molte squadre forti

    1. Ma anche no. Eurolega va bene e funziona bene. È stata FIBA a permettere la nascita di Eurolega molti anni fa, salvo poi fare marcia indietro nel vedere i guadagni miliardari della UEFA nel calcio. Così ha pensato bene di riprendersi il giochino a muso duro e voleva addirittura escludere dai campionati nazionali le squadre Eurolega. Petrucci ci ha pure provato con l’Olimpia e le squadre Eurocup ma non ha potuto farci niente a livello legale perché Eurolega ed Eurocup sono legittime.

      L’Eurolega ha innalzato il livello di gioco fino ad essere l’NBA europea e non vedo perché debba fermarsi ora. Le squadre a rotazione entrano ed escono, potrebbe entrarci pure la Virtus se si desse una mossa in Eurocup.

      Per il sovraffollamento dei calendari basta tornare alle nazionali solo d’estate, la FIBA ha messo le finestre invernali solo per danneggiare Eurolega e Petrucci strumentalizza il fatto dato che senza un paio di big non è capace nemmeno di vincere con l’Islanda.

  5. Concordo con @lupoellison, l’Eurolega non è in discussione, l’esclusione delle squadre russe mi sembra d’obbligo ma non per questo bisogna smontare la lega che produce il miglior basket al di qua dell’Atlantico.

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