Le parole di Ettore Messina: Non siamo passati indenni da quella sconfitta, ma non accetto si dica che non vinciamo da un anno

Ieri, nel corso della conferenza stampa post Coppa Italia, Ettore Messina ha rilasciato anche dichiarazioni di grande orgoglio. Parliamone

Ieri, nel corso della conferenza stampa post Coppa Italia, Ettore Messina ha rilasciato anche delle dichiarazioni di grande orgoglio verso quelli che sono stati questi anni di lavoro. Un video, prodotto da noi di ROM, ha inevitabilmente creato numerose discussioni, e al tempo stesso unito non poco, sui social, i tifosi di Olimpia Milano.

Il video

Le parole di Ettore Messina

Tutto nasce da un principio di domanda di uno stimato collega de La Gazzetta dello Sport, su un trofeo che torna in bacheca dopo un anno. 

Ettore Messina, come potete cogliere dal video, risponde così: «Siamo andati a giocare le Final Four, forse te lo dimentichi, con le quattro migliori squadre europee e un mese dopo abbiamo, sfiga, giocato una bruttissima finale dopo aver dominato la stagione, perché l’unica parola che posso dire dell’anno scorso è “dominare una stagione”. Quindi, il fatto che non vinciamo da un anno, scusami, ma non lo accetto».

Una precisazione, che si rileva ben chiaramente nel video, è l’attribuzione di un significato più ampio al termine “sfiga”, da ritenersi più un sinonimo di “purtroppo”. Sono parole forti, non per forza necessarie, che nel nostro editoriale di questa mattina abbiamo descritto così: «troppo spesso, nello sport, la memoria si spoglia di tutto restando al nudo albo d’oro. Le parole di Ettore Messina, ieri, vanno lette in questo senso: orgoglio e rivendicazione di quanto fatto. Con termini anche eccessivi, ma che sono risposta alle banalizzazioni di una Final Four, e di un percorso, perpetrati non solo via social».

Anche perchè, alla domanda successiva, Ettore Messina precisa (come riportato da ROM): «Non accetto si dica che non vinciamo da un anno. Ci mettiamo addosso molta responsabilità e c’è gente che ha vinto tantissimo e si incazza se perde. Non è passata indenne verso di noi la sconfitta della finale scudetto, non abbiamo bisogno di motivazioni extra per ricordarlo. Abbiamo vinto parecchio e ci arrabbiamo parecchio se perdiamo. Vogliamo vincere e ci restiamo male se perdiamo. Oggi festeggiamo con quel pizzico di sollievo, quello che hanno tutte le grandi squadre».

E qui c’è la citazione di Jorge Valdano: «Vincere è un sollievo». Perché vincere ormai è un sollievo. E’ la realtà. Ne prendiamo atto.

29 thoughts on “Le parole di Ettore Messina: Non siamo passati indenni da quella sconfitta, ma non accetto si dica che non vinciamo da un anno

  1. C’è differenza tra fare una brutta stagione e vincere. Non sempre le due cose coincidono ma è compito di chi gestisce e allena fare in modo che ciò accada.
    L’anno scorso abbiamo fatto una buona stagione, a tratti ottima, ma non abbiamo vinto quello che era lecito attendersi che vincessimo. Quindi la domanda non è solo lecita ma è corretta ed assolutamente opportuna e sarà meglio, invece di incazzarsi da permalosi, cercare di adoperarsi perché ciò non accada di nuovo, come per altro sono sicuro non accadrà

    1. Dal momento che le competizioni le vincono sempre e solo una squadra alla volta, “eh ma non avete vinto” è sempre un’obiezione pigra e tendenziosa quando si tratta di competizioni in cui gioca più di una squadra…

  2. E’ la riduzione che si fa spesso per il solo risultato finale senza considerare che ci sono anche gli avversari in campo e che in certi casi possono essere più forti di te. Messina giustamente rivendica una stagione STRAORDINARIA (non buona o ottima a tratti) con vittoria di due trofei (che contano tanto solo quando li perdiamo), una RS da dominatori ed una stagione di EL piena di successi esaltanti su campi di tutta Europa. La finale persa all’ultimo tiro è lì e dobbiamo ricordarlo sempre. E per un gruppo che ha fatto questo sarebbe riduttivo ricordare solo quello che NON abbiamo vinto per 4 partite. Ma d’altre parte c’è chi sostiene che la V sia più forte di noi anche oggi perchè ha vinto quelle quattro partite…

    1. Io ricordo la stagione scorsa con molto più entusiasmo di stagioni in cui si è vinto il campionato. So che c’è gente che scambierebbe volentieri le F4 con il penultimo posto in EL a patto di vincere lo scudetto ma non potrei essere più lontano da quella posizione.

      1. Si, concordo Mr.Tate, l’ho sempre sostenuto anche io (che scrivo raramente su ROM) una stagione super-positiva che mi ha fatto divertire, composta di grandi successi, con la consapevolezza di una squadra che finalmente può entrare a testa alta in qualsiasi campo d’Europa e dire la sua. Voglio dire 21 – 13 (61.8%) regular season, e quest’anno (per ora) siamo messi anche meglio col 70.8% (17 – 7).

        E’ mancata la cigliegina sulla torta? Certo che ci sono rimasto male ad aver perso con la V, ma come sappiamo non perchè fossimo inferiori a loro, ma semplicemente per il contraccolpo psichico di una Euroleague che da tanto… ma ti svuota, eccome se ti svuota!

        Ma come potrei criticare quel gruppo?

        Ovviamente vorrei vincerlo il campionato, ma non sarò mai dalla parte della critica a priori, Messina ha il merito di aver gestito soldi / giocatori con grande capacità manageriale innescando un trend che credo andrà a consolidarsi negli anni futuri, anche alla fine di questa stagione quando avremo una mini rivoluzione con i contratti in scadenza. Grazie!

        Buona “palla lieve” a tutti noi tifosi!

  3. Dissento non puoi avere tutto sotto controllo troppe cose non dipendono da te e rivedendo le famose quattro sconfitte si sono presentate tutte insieme compressione dei calendari delusione della mancata finale europea e ricaduta di comportamenti autolesionisti da parte di alcuni. Messina non è riuscito a prevedere tutto? Bhe il corso da aspirante partecipante al Phanteon non lo ha ancora fatto. Vincere è un’applicazione una metà un obiettivo ma non può essere un obbligo e chi sostiene che lo sia è in malafede.

      1. Messina è il mio Pastore ed io sono una sua pecorella (ritrovata non smarrita)

  4. La virtus è campione in carica ed è la favorita, anche per via del minor numero di partite che farà durante la stagione.

  5. Signor Moris le faccio garbatamente notare che se la sua squadra procede nel percorso attuale di partite ne farà sicuramente meno non solo dell’Olimpia ma pure di molte altre squadre non solo in Europa ma pure in Italia.
    Si preoccupi piuttosto che non ne faccia veramente molte meno altrimenti le uniche finali che guarderete saranno quelle degli altri ( come ieri).

  6. Grande Ettore! Ti auguro di dominare questa stagione ESATTAMENTE come hai dominato la scorsa!

    1. Gaetano muchela, anche da finto tifoso Virtus hai rotto. Torna nel limbo che è il tuo posto.

    2. Guduric è inutile che fai lo spiritoso: ti rendi conto che avete perso con Tortona, dico T-o-r-t-o-n-a , e non dico neanche perso perché siete stati presi in giro…

      1. Ricordo a Ettore che se Brindisi non avesse avuto una serie d’infortuni notevole verso fine stagione, la regular season l’avrebbe finita al primo posto. Alla faccia del dominio Olimpia! Poi se nessuno lo avvisa che lo scudetto si vince ai playoff…

  7. Ma perché dobbiamo avere questo parassita di Guduric in corpo? Non era abbastanza il Covid?

    1. L’antidoto ci sarebbe, forse con un paio di bestemmie ce ne potremmo liberare. Ma non credo che Maggi sarebbe contento

    2. Ognuno ha i suoi di parassiti e di virus. Ma voi avete il virologo più grande di tutti in grado di ammaestrare il covid: nel 2019 il virus ha fatto un grande favore interrompendo una stagione in cui faceva tazza in europa e in italia, nel 2021 ha demolito una grande Brindisi che sarebbe arrivata prima di Milano e Bologna (dominato un cavolo), fortuna che per un tiro, un solo tiro è entrato nella final four EL, e quest’anno ….vedremo, ma davanti ha solo il deserto

      1. Ti rendi conto delle sciocchezze che hai scritto? O sei l’ennesima incarnazione del solito Troll e allora sei un maniaco molestatore oppure hai una mente malata .

      2. Per quello che scrive maori 16 e’ un un’analfabeta o un sedicenne frustrato…

  8. So che a molti non piacerà il discorso ma lo faccio lo stesso! E’ dalle grandi sconfitte, dalle grandi delusioni quale quella dell’Olimpia contro la Virtus nella finale di LBA che nascono le grandissime squadre. Dopo la sconfitta per un punto contro Cantù nella terribile finale di Grenoble nacque una squadra indomita che negli anni successivi dominò in Europa. Ecco io credo che questo sia il valore di quella sconfitta, amara ma che ci ha portato una squadra superiore per uomini e memoria. Falliremo ancora, forse, poco importa se la continuità ad alto livello sarà consolidata certamente le soddisfazioni arriveranno ed in misura superiore a quell’unica delusione.

    1. Messina è stato portato a Milano con un obiettivo e quell’obiettivo non è vincere un titolo. L’obiettivo è fare di Milano una squadra di livello europeo top in posizione per vincere ogni anno e attirare talenti. Hines, per capirsi, è qui per Messina. Domani un nuovo Hines dovrà essere qui per quello che è Milano.

      1. Milano è solo Re Giorgio. Sperate che nessuna altra squadra italiana arrivi in eurolega perché dopo non potrete disporre del mercato italiano come più vi aggrada.

  9. L’indifferenza e’ il rimedio migliore contro questo poveretto che non potendo venire (da vero uomo ) a rompere i coglioni di persona al forum si diverte a farlo celato dietro il nick di un suo simile.
    E’ un uomo senza altro scopo nella vita che provocare il prossimo in questo modo vile,deve fare veramente una vita di m….

    1. Caro @Maori16, se Milano fosse solo ReGiorgio non saremmo la squadra e la società che siamo, ormai da un paio di anni. Quella società ove i giocatori che arrivano ne decantano organizzazione e serietà, quella società ove campioni come Rodriguez, Datome o Hines hanno voluto venire e dove magari vogliono chiudere la carriera (lo aveva manifestato anche Micov).
      Poi si può vincere o perdere. Molto dipende dalla fortuna, dagli infortuni. Anche io sono convinto che senza l’interruzione covid Milano non avrebbe vinto, quell’anno. E che lo scorso anno senza covid Brindisi avrebbe potuto vincere la regular season e, perché no, lottare seriamente per il titolo. Ma non possiamo avere controprove. Anzi: magari avrebbe battuto anche la vostra Virtus.
      Io sono uno di quelli che vuole altre squadre italiane in EL, sia per elevare il livello medio del nostro basket di club, sia perché credo che il futuro di questo sport sarà a livello europeo, non nazionale.
      Aspetto la Virtus, dunque. Perché una sana rivalità porta al miglioramento del livello, non a beghe casalinghe.

  10. Le F4 secondo me sono un titolo!
    Lo sono in generale, e lo sono anche in particolare per l’Olimpia dell’anno scorso – che veniva da anni, anni, in cui potersi mettere sulla maglia il merito di essere arrivata tra le prime 4 d’Europa non è stato nemmeno un sogno, non parliamo di una possibilità reale.

    I tifosi della nostra squadra sono poi molto diversi, purtroppo, da quelli che vediamo su altri campi incoraggiare e festeggiare la propria squadra anche quando pur giocando bene, perde.
    Così ha avuto molta più importanza la finale persa che il titolo di eccellenza rappresentato dall’F4.

    A me sembra di potere dire di essere un tifoso almeno quanto qualsiasi altro di quelli di Milano, il dispiacere di perdere male la finale m’è rimasto, ma francamente il lavoro fatto da Messina e staff mi ha restituito il piacere di tifare la mia squadra senza più la paura di vederla sciogliersi da un momento all’altro – che comunque, anche quando era così, non mi ha mai portato a fare commenti o pensieri con cattiveria.
    Vedo il lavoro che fanno, e lo rispetto: prima di criticare qualsiasi scelta cerco di capire perché è stata fatta, e nel caso di comprendere perché non abbia funzionato.
    La Milano di oggi è una gran bella squadra, ed è in progress, ed è Messina che ha costruito tutto ciò. Merita quanto meno rispetto e attenzione, da parte di tutti, anche da chi vorrebbe criticarlo – e fa bene a farlo se lo ritiene necessario. Con rispetto però,
    Le F4 sono un titolo, e sono felice di avere un allenatore che se un giornalista usa male le parole, le parole che sarebbero i suoi strumenti, è capace di rispondere senza troppi complimenti!
    E no, non mi sembra che potesse usare toni diversi, o parole diverse da quelle che ha usato.

  11. Le parole sono importanti e Messina prima di usarle le pesa sempre .

Comments are closed.

Next Post

La prima gioia biancorossa di Pippo Ricci: Ho scelto Milano per questo

La grande gioia dell'azzurro ai microfoni di ROM: "Abbiamo dato un primo segnale al campionato"

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: