Messina: La coppa della difesa, ora i rientri di Mitoglou e Shields

Tutta la gioia del coach biancorosso, dopo il trionfo in Coppa Italia: “Non c’è mai nulla di scontato”

La gioia di Ettore Messina, dopo il trionfo in Coppa Italia a Pesaro: “Una coppa molto dura. Abbiamo giocato la prima partita contro una finta ottava, poi abbiamo battuto, dovendo sudare molto, le due rivelazioni della stagione, Allenate da due allenatori che stimo moltissimo, è molto bello ci siano due allenatori giovani che stanno facendo così bene. Un’iniezione di fiducia per la nostra categoria”.

L’analisi della finale: “Oggi la partita è stata decisa dalla nostra difesa. Loro viaggiavano ad oltre 90 punti a partita in Coppa e noi oggi siamo riusciti a togliergli gran parte dei tiri. Nel primo tempo abbiamo concesso troppi rimbalzi offensivi e qualche errore di troppo, facendone di tutti i colori e non ero contento. Il secondo tempo abbiamo registrato sempre più la difesa ed in attacco muoverla di più. Abbiamo costruito buoni tiri e, quando sono entrati, abbiamo fatto il break decisivo”.

La gioia del coach: “Sono molto grato alla squadra. Giocare una partita ed una finale così davanti ad Armani e Dell’Orco è davvero molto bella ed importante, che ci dà fiducia per andare avanti. Non eravamo dei cretini dopo la Supercoppa e non siamo fenomeni oggi. Siamo una squadra solida, recupereremo Shields e Mitoglou e cercheremo di salire ancora di livello, anche un 5% in più sarebbe molto importante”.

Gli applausi allo staff: “Voglio ringraziare Pozzecco, Fioretti, Bizzozero ed Esposito, persone importantissime per il lavoro quotidiano. Gianmarco e Mario sono un aiuto enorme su tutti i punti di vista: tecnico, psicologico e organizzativo. Gli devo molto di questa vittoria”.

Il valore nelle nove vittorie in Coppa Italia del coach biancoeosso: “Ho detto alla squadra stamattina ‘noi dobbiamo ritenerci fortunati ad arrivare qui, ognuna può essere sempre l’ultima’. Io ho avuto grande fortuna di allenarne tantissime, grazie alle grandi squadre. Dopo 30 anni vincere un altro trofeo, non c’è nulla di scontato”.

Una vittoria come liberazione? “Non accetto si dica che non vinciamo da un anno. Ci mettiamo addosso molta responsabilità e c’è gente che ha vinto tantissimo e si incazza se perde. Non è passata indenne verso di noi la sconfitta della finale scudetto, non abbiamo bisogno di motivazioni extra per ricordarlo. Abbiamo vinto parecchio e ci arrabbiamo parecchio se perdiamo. Vogliamo vincere e ci restiamo male se perdiamo. Oggi festeggiamo con quel pizzico di sollievo, quello che hanno tutte le grandi squadre”.

Come la squadra di Peterson? “Se e quando vinceremo uno scudetto ne parliamo. Quella è una squadra che ricordiamo con doveroso ossequio. Ha vinto in Europa e dominato in Italia. Se ci riusciremo faremo quel paragone”.

Il ritorno di Shields e Mitoglou: “Subito dopo gli infortuni, ci siamo guardati e abbiamo detto qua… Poi è arrivato Ben e ci sono giocatori che ci hanno dato un apporto importante e abbiamo vinto 6 su 7 in Eurolega. Adesso credo ci possano dare un po’ più di qualità e versatilità in attacco. Mitogolu, se va tutto bene, potrebbe rientrare con l’Olympiacos, per Shields servono ancora tre settimane”.

Il prossimo futuro: “Adesso abbiamo davanti un momento con 4 su 6 partire in Eurolega in trasferta, ricominciamo a giocare un giorno sì ed uno no, però aver vinto un trofeo è importante”.

6 thoughts on “Messina: La coppa della difesa, ora i rientri di Mitoglou e Shields

  1. “Ce la siamo meritata” ha detto Ricci nell’intervista a fine partita, ed ha ragione, secondo me, durante la bellissima festa dopo il fischio finale – notato uno strepitoso MiniChacho!
    Grazie a tutti, grazie davvero.

    È stata una finalissima dominata dall’inizio alla fine, chiusa nel quarto quarto quando sono emerse le differenze reali, e la squadra più forte ha vinto da squadra più forte.
    Derthona comunque ci ha fatto godere, per tante belle giocate, ma soprattutto per la grande vittoria di ieri contro Bologna.
    Un’eliminazione che mi ha fatto godere, anche se oggi, vista questa Milano, m’è dispiaciuto di non potere schiacciare loro, come sono sicuro che avremmo fatto.

    Non saprei davvero, tra Devon Hall, Melli, il Chacho chi mi abbia esaltato di più tra i nostri questo pomeriggio.

    Abbiamo cominciato con 62% e 66% nel primo quarto, nel tiro rispettivamente da due e da tre, lasciando soltanto 11 punti a una squadra che è arrivata fin qui andando avanti a novantelli.
    Tanto per dire che tutti avevano ben chiara l’importanza della partita, e cosa fosse necessario fare.
    Poi magari abbiamo avuto dei momenti di flessione, come può capitare quando sei così avanti.
    Abbiamo visto una stella vera in maglia bianca, Macura, fare cose meravigliose e improbabili, gran bel basket.
    Poi abbiamo fatto quello che sappiamo fare, Melli ha giocato anche in attacco, e tutto è andato come sarebbe dovuto andare.
    Bravi!

    Aggiungo soltanto che Messina ha ragione: inserire Shields e Mitoglu in questa squadra non sarà facile, nonostante il loro grandissimo valore individuale…
    Siamo qui per vederlo succedere, forza Olimpia!

  2. Disamina lucida e largamente condivisibile del nostro grande coach.
    Speravo sinceramente in un rientro più ravvicinato di Shavon la cui assenza ci sta pesando moltissimo soprattutto In attacco,mentre Ben in qualche modo ha tamponato l’assenza di Dinos soprattutto In Lba; in Europa al contrario ci serviranno comunque ambedue quanto prima,il roster attuale a livello difensivo regge ma in attacco prossimamente servirà ben altro.
    Quanto al paragone con Dan, Mike,Dino,Bob ne riparleremo solo dopo qualche vittoria di alto livello,e comunque per me quella squadra mitica sarà per sempre inarrivabile.

  3. Grazie per la splendida vittoria, ottenuta con un equilibrio raffinato nel 1Q, dove oltre alla solita grande difesa abbiamo visto un attacco chirurgico, e consolidata nel 4Q quando le resistenze di Tortona sono lentamente sparite di fronte ad una squadra troppo superiore. La mentalità vincente costruita da Messina è garanzia di future soddisfazioni, ne sono certo, un plauso a lui e al suo staff. Tortona ci ha provato, ma le energie si sono infrante su uno scoglio troppo impegnativo per loro. Spicca la partita di JP Macura, davvero tanta roba, un classico giocatore da Messina, molta sostanza e pochi fronzoli, ci farei un pensierino per la stagione a venire.

  4. Erano tempi diversi e si giocava un basket diverso. La squadra di Dino Mike Bob e Dan più tutti gli altri a quell’epoca si è dimostrata superiore e ha giocato un basket tutto cuore e sangue. Ecco questo è il tratto che le accomuna. Oggi lo spirito è la voglia sono le stesse e vedi che ciascun giocatore scenda in campo mette tutto ciò che ha nella partita. Conta meno se non la mettono nel cesto quando chiudono la propria area così. Questa è l arma vincente e da questo punto di vista abbiamo tutto. Poi c’è la buona sorte e con quella si vincono i campionati quando tutto il resto è lì da vedere. Cuore testa e volontà.

  5. L’innesto di Mitoglou sarà la controprova per capire se possiamo ambire ancora alle F4. Per me è la chiave della stagione, persino più di Shields.

  6. Bravi tutti, coach, staff, giocatori; bella vittoria, ieri sera giustamente si è festeggiato ma da oggi nuovamente testa bassa e sotto con il lavoro, che il bello deve ancora venire.
    Forza Olimpia sempre e comunque!
    P.S.: Giorgio Armani è una persona enorme!!!

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