Franco Arturi: Ettore Messina potrebbe fare il presidente del Coni o il Ministro

Franco Arturi racconta su La Gazzetta dello Sport Ettore Messina nel suo “Porto Franco”, appuntamento tradizionale con i lettori

Franco Arturi racconta su La Gazzetta dello Sport Ettore Messina nel suo “Porto Franco”, appuntamento tradizionale con i lettori. Ecco alcuni passaggi.

Messina, come Berruto e Velasco, potrebbe essere un ottimo presidente del Coni o un eccellente ministro dello sport. Di certo è una delle persone di maggior spessore che abbia conosciuto nella mia lunga navigazione professionale in questo ambiente. Se torniamo con i piedi sui parquet del basket, Ettore mette in campo diverse risorse originali. Cominciando da una solida cultura di base che nel suo caso si sostanzia in una laurea in economia.

E continuando con una multiculturalità congenita di siciliano cresciuto al Nord, aumentata da decenni di esperienza all’estero, dalla Russia agli Usa. Nessuno ne ha viste e vissute più di lui, e nel suo lavoro conta.

Anche sul piano strettamente tecnico, le squadre di coach Messina mostrano qualcosa in più e di diverso. Intanto: parliamo di un allenatore “di sistema” piuttosto che un “players coach”. Cioè un discepolo della scuola Gamba- Bianchini-Peterson-Popovich-Obradovic piuttosto che un gestore di individualità come D’Antoni-Recalcati-Sacchetti.

Anche Ettore è umano e il suo stesso nome di battesimo sembra ricordarlo. Il suo carattere è ruvido, anche se il passare degli anni lo ha in parte addolcito. Con i giocatori è durissimo, a volte brutale, salvo pentirsene talvolta: significativa la scelta di Pozzecco, il suo esatto opposto nell’approccio alla vita e agli atleti, come suo assistente. Inoltre qualsiasi sconfitta Messina la vive con rabbia e dolore esagerati, come ammette lui stesso.

4 thoughts on “Franco Arturi: Ettore Messina potrebbe fare il presidente del Coni o il Ministro

  1. siamo tutti molto devoti al MESSInA ma x il PdR o Ministro o PdConi aspettiamo ancora una decina di anni, dopo la vittoria in euro lega almeno.

  2. Ovviamente queste sono esagerazioni giornalistiche, ancora un pò e dicono che Messina lo vedrebbero bene come papa dopo Bergoglio, ma servono comunque a capire quanto sia stato importante per l’Olimpia introdurre una figura simile al proprio interno. Ciò non significa assolutamente che Messina sia infallibile, anche qui spesso abbiamo sottolineato quelli che riteniamo suoi errori di mercato, di gestione delle forze etc., ma il dispiacere è che purtroppo c’è chi non comprende l’importanza di avere finalmente in Olimpia una figura di tale spessore. Molto banalmente, vedere l’Olimpia rappresentata da uno come Messina mi riempie di orgoglio, poi i risultati sportivi potranno essere positivi o negativi, ma il rispetto che l’Olimpia si è guadagnata tra giocatori, coach avversari, dirigenti avversari lo si percepisce chiaramente. E’ stato fatto uno step fondamentale da questo punto di vista, e il mio augurio è che Messina resti in Olimpia ancora per tanto tempo, non per forza come coach ma con ruolo dirigenziale.
    E comunque, anche dal punto di vista sportivo, il lavoro che sta portando avanti non mi smebra malaccio, che le partite che disputa l’Olimpia adesso fino a poco tempo le vedevamo disputare solo ai nostri avversari e noi ci si chiedeva se mai fossimo stati in grado di raggiungere quel livello…

  3. Se il parvenue Gianni Petrucci è stato presidente del Coni, Messina dovrebbe essere presidente dell’Universo, tipo Zaphod Beeblebrox di Guida Galattica per Autostoppisti. Ma è essenziale che continui ad essere il centro dell’Olimpia basket, in ossequio ai desideri del patron Giorgio Armani.

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