Cinque considerazioni su Olimpia Milano-Treviso | Poeta ruota e spiega i cambi. Ma non andrà bene

Alessandro Maggi 11
Cinque considerazioni su Olimpia Milano-Treviso

Olimpia Milano che torna al successo dopo tre ko in fila, ed è già qualcosa.  Lo fa sostanzialmente giocando alla grande un quarto, ma gestendo bene il secondo tempo e dilagando nel finale. Andiamo con cinque considerazioni.

Le rotazioni

A Ettore Messina veniva sempre rimproverato l’assenza di rotazioni degli uomini a disposizione. Con Treviso sono rimasti fuori Peters e Mathews, oltre a Booker, Wright ha giocato 17’, Hall 15’, e l’unico sotto i 10’ è stato Flaccadori. Nella baraonda di critiche di questi giorni, nessuno che lo dice. Lo diciamo noi.

Assist/palle perse

31 assist di squadra, 32/38 da 2 con il 50% concesso da sotto e il 30% da 3. Non male, purtroppo ci sono sempre 14 perse, di cui 6 nel primo quarto quando la gara era in discussione. Questo ultimo aspetto non va bene.

La difesa

Che è e resta un problema. Ma, come anche ribadito da Peppe Poeta, in LBA ha concesso 71 punti alla Virtus, 87 alla Reyer, 79 a Trieste, 75 a Verona e 77 a Treviso. Si è visto di peggio, anche se siamo in Italia. Non in EuroLeague. E’ vero.

Darius Thompson

8 punti, 2 rimbalzi, 5 assist. Numeri non male, tenendo conto del 4/5 da 2, ma c’è anche lo 0/0 da 3. Che fine abbia fatto il giocatore che nel 2022-2023 viaggiava a 12.6 e 6.7 in EuroLeague con il Baskonia, prendendo 4 triple a partita è un mistero. Anche perché ha 31 anni, non 38.

I cambi difensivi

Peppe Poeta: «In Supercoppa con la Virtus abbiamo fatto cambi tutta la partita e li abbiamo tenuti a 20 punti in un tempo. Dipende dall’aggressività e ci deve essere maggiore comunicazione». Ecco, spero che sia chiaro, ma lo ribadiremo anche in giornata. Il problema non sono necessariamente i cambi, che fatto tutti, ma la comunicazione e le scelte. Ovvio, Poeta si prenderà del pirla, e si commenterà che non è vero che tutti cambiano.  (Ps. Anche alcuni colleghi la pensano diversamente da chi scrive, quindi sia chiaro, stiamo parlando di sport, col massimo rispetto).

11 thoughts on “Cinque considerazioni su Olimpia Milano-Treviso | Poeta ruota e spiega i cambi. Ma non andrà bene”

  1. D T (quello vero) ritornerà, il cambio sistematico anche secondo me è solo una questione di tempismo e di grinta, in Europa sarà più difficile attuarlo dato che mediamente gli avversari sono più atletici, ma non è una questione di tecnica.

    1. Mi spiace ma il cambio difensivo e anche una questione tecnica .. passo in avanti verso il tuo uomo, anticipare con gamba e spalla il passaggio sopra il blocco, comunicazione tra compagni con il classico “right o left block”, staccarsi dal proprio avversario sul lato debole x aiutare su blocchi, uscita del lungo sul portatore di palla ma poi recuperare posizione ecc ecc

      Invece vediamo cole che si stacca semplicemente prima e passa sotto il blocco con wright che si trova contro il Russel di turno

      Una rabbia veder difendere così male e svogliatamente

      1. intendevo dire che la tecnica, sebbene da alcuni eseguita malissimo è comunque acquisita. Cole, Peters, Mathews e Wright dovranno faticare per adattarvisi ma la testa per farlo ce l’hanno. manca forse la volontà e vero che l’allenatore deve adeguare i suoi giochi ai giocatori disponibili ma anche i giocatori stessi devono fare un passo avanti.

      2. Ciao Orlando ma l’allenatore serve proprio a quello far giocare la squadra secondo le sue idee e i sui dettami.

        Se ciò non avviene o ha sbagliato giocatori, ho ha sbagliato il roster, o non sta facendo il suo lavoro o non ci riesce insomma.

        Poi se 9/12mi funzionano e uno no e due o tre .. puoi intervenire, ma se in difesa funzionano solo hall Diop e Bolmaro .. forse qualcosa che non funziona c’è davvero

  2. Ciao OM36, sono d’accordo.

    Aggiungerei che cambio sistematico, NON vuol dire cambio “automatico”! Se il difensore sul palleggio non prova neanche a interferire, ma si stacca subito per seguire il bloccante, quello è un cambio automatico, che ho visto abusare troppo da noi.

    Diventa una forma mentale: non faccio fatica, non ci provo nemmeno. E non va bene.

    Inoltre secondo me puoi fare il cambio sistematico, se dietro hai l’altro lungo che può difendere l’area, per intelligenza cestistica e atletismo. Se non ce l’hai, come non ce l’ha Poeta, devi lavorare diversamente.

    Non è affatto detto che dai e dai ci arriveremo, con grinta e meccanicità. È un fondamentale così tecnico, così di lettura, così di sacrificio, che potremmo non avere al momento nel roster, la materia adatta.

    Come secondo me dimostra la facilità con la quale qualsiasi avversario contro di noi arriva al ferro.

    1. Corretto

      Basterebbe anche che il lungo che esce in aiuto sul blocco esca deciso sentendo e mantenendo il contatto con il proprio uomo per sentire dove sia allargando braccia una gamba avanti per evitare il giro stretto del piccolo .. ma poi basta .. serve solo per far recuperare il piccolo sul proprio avversario e soprattutto coloro che difendono bassi staccarsi dai propri avversari.

      Insomma ci siamo capiti ma sicuramente il fattore mentale esiste, ma la componente tecnica è la voglia di difendere e la difesa di squadra contano eccome

      un saluto

  3. A Messina veniva sempre rimproverata l’assenza di rotazioni, in realtà le rotazioni c’erano; semplicemente non si può pretendere che tali rotazioni siano estreme, così come per Poeta, difatti NESSUNO le fa in Europa, perchè in ogni gruppo vi sono gerarchie, giocatori più o meno fondamentali, giocatori sostituibili e altri meno. Insomma rotazioni sì ma sempre con una logica alle spalle, non massicce così tanto per farle.

    Il cambio difensivo non è il male assoluto o un qualcosa di sbagliato a prescindere, diventa negativo se attuato come lo sta attuando Milano ossia sempre e comunque e dal primo secondo dell’azione, difatti gli avversari lo sanno e ci vanno a nozze.

    Thompson a Baskonia ha avuto la miglior stagione della carriera, che gli ha lucrato il super contratto all’Efes e che non ha mai replicato, ha poco senso prenderla come punto di riferimento. Rimane comunque un ottimo giocatore di EL in grado di mettere assieme numeri affatto scontati.

    1. Ciao CAP.

      Giusto veto gerarchie e riferimenti offensivi difensivi tattici fisici ecc.

      Ma a me pare che manchino tutte queste qualità nel nostro roster

      Buoni difensori, se non ottimi come hall e Bolmaro, ma poco costanti come un Melli o un Hines

      Fisici credo ancora Hall xke Bolmaro e wright sono super atletici ma non fisici.. forse Diop.

      Offensivi e qui inizia lo spoglio della Margherita xke non c’è un solo giocatore che possa ambire a un ruolo del genere come Shields e Brooks o Punter lo sono stati nel passato.

      Leadership forse concentrata sul solo Hall. Pochino.

      Le nostre rotazioni non possono subire una logica dettata da vere prevalenze tecniche.

      Metterei da parte questi concetti, più che condivisibili, ma inapplicabili a questo roster cercando di affidarsi di volta in volta a quei giocatori che in quella partita stiano rendendo più di altri.

      Non mi piace quel che scrivo, ma se dovessi stilare un’ipotetica scala gerarchica in EL che possa garantirmi qualcosa di certo, be’ io oggi sarei in difficoltà Hall a parte e wright che per rendimento mi pare sopra gli altri.

      Quindi le rotazioni non sono come x Messina Chacho Delaney Hines Melli Micov roll punter Tarcisio datome shields eccetera. Per assurdo un Akele come 4 o finto 3 dovrebbe trovare ampio spazio in LBA ma anche il EL stante l’attuale situazione.

      Sui cambi difensivi Poeta che ci sta a fare in panchina .. perché non una 3-2 una 2-3 una box and one se serve ? Non ha neppure il talento di giocatori che aveva Messina, ma che lui ha accettato di avere se no doveva fare come Banchi a suo tempo.

      E’ come sempre la mia chiave di lettura

      1. Ok OM, ma penso Poeta abbia in mente chi sono gli uomini del quintetto base, da chi andare quando la palla scotta, chi sono i primi cambi e chi gli ultimi nelle rotazioni e viste le difficoltà abbia esigenza di trovare alcune certezze in quelli che sono, nella sua idea, gli uomini del quintetto base e che dovrebbero dargli certezze. Se per lui Akele vien buono solo in LBA è inutile che lo schieri in EL sfiduciando di fatto coloro che sono stati presi per essere protagonisti in EL, soprattutto ora che vi sono delle difficoltà. Per me deve scegliersi i “suoi” uomini è andare con quelli, accorciando le rotazioni come solitamente si fa per uscire dalle difficoltà non certamente estendendole come fossimo una macchina perfetta dove ogni ingranaggio è al proprio posto.

        Sulla questione cambi difensivi mi sono proprio espresso affermando che come li si sta attuando ora non ha alcun senso, tanto che pure coloro che sono buoni/ottimi difensori ci stanno capendo poco…

  4. Bene Poeta nella rotazione e minutaggi (giusto dirlo ma ieri……in EL no)

    Sul cambio sistematico: OM1936 perfetto come sempre

  5. …le rotazioni…vanno prese in considerazione, nelle partite vere ( quelle che finiscono punto a punto ) non ( come ieri ) quando restano da giocare 20 minuti di ” garbage time “…nelle due precedenti partite di lba, ( Trieste e Verona ) chiuse in volata, due giocatori, sono rimasti a guardare…resta comunque un’enorme passo avanti, rispetto al pastore, le cui rotazioni ( in partite senza garbage time ) si fermavano a 9. ( salvo rarissime eccezioni )

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