17 settembre
La Visione del Guazz | Bonamico, le scrivo…
Mi preme spiegarLe perché, sponda Olimpia, non si tratta di un “fallimento” la stagione tramontata lo scorso giugno a Bologna. O, ancora meglio, perché se quella di Milano è un fallimento allora lo sono anche quelle di tutte le altre, da Cantù in su.
Il principio fondante. Se vincere fosse l’unica cosa che conta tiferei la Juve ed invece con il Toro fortifico il mio grado di pazienza, settimana dopo settimana, mese dopo mese, stagione dopo stagione. Perché lo sport è emozione e le emozioni che sono state provate per l’Olimpia e con l’Olimpia verso Colonia non hanno pari. Nemmeno con lo scudetto, finalmente per Lei senza più asterisco. Perché arrivare alle Final Four di Eurolega – la stessa competizione che la società da lei tanto apprezzata non riesce a raggiungere né per vie politiche, né sul campo – non è affatto un risultato modesto o banale ma è un grande, grandissimo, risultato. Perché una squadra italiana non arrivava a quel punto da dieci lunghissimi anni e sappiamo tutti, attraverso atti giudiziari ormai pubblici, come. E perché, a parte quelli là verdi e neri, bisogna tornare al 2004 con la Fortitudo del vostro attuale Capitano. Ecco, sminuire come ha fatto Lei un risultato unico in Italia da 17 anni mi appare piuttosto mistificatorio, probabilmente campanilistico, sicuramente lontano dalla realtà.
22 settembre
La Visione del Guazz – Orrendi!
Doveva essere la serata del riscatto, della vendetta, della rideterminazione della superiorità. Siamo stati bastonati, come e peggio di tre mesi fa. Inaccettabile. Perché non esiste mezzo alibi di fatica e stanchezza al 21 settembre, nessun tipo di giustificazione ad un obbrobrio del genere, contro chi ha perso centro e playmaker titolari in poche settimane. Orrendi e basta. Più orrendi delle analisi di Bagatta. Non si salva nulla della preparazione alla sfida, nulla dell’approccio, nulla dell’esecuzione generale. In estate si è deciso di fare a meno dei solisti, dei giocatori mono-dimensionali, di quei finalizzatori che ti tolgono dalle secche nei momenti di difficoltà ma che fagocitano tiri. Puntare sul sistema. Che ancora non si vede. Perché la circolazione della palla è ferma, non c’è capacità di attaccare da squadra, di concerto. Siamo al guardare Shields e Rodriguez e “pensateci voi”. Delaney è tornato dalle serate a Baltimora in modalità saturimetro a 50: in queste condizioni non serve, diventa dannoso perché non è nemmeno mai in controllo dei nervi, come dimostrato in semifinale contro Perkins e certificato contro il “miracolato” Pajola (cit.). Speriamo che Grant sia in grado di dare il cambio di passo e regger botta dietro, perché più che un terzo playmaker mi sembra già il designato a legare questa squadra. Lo spruzzo di orgoglio finale non basta, non può mitigare la delusione e la rabbia. Serviva presentarsi in maniera ben diversa: sudore e sangue. Perché Milano, per tradizione, può vincere solo così.
1 ottobre
La Visione del Guazz – Incredibili. Pippo Ricci è il Tasso del Miele
E poi Pippo Ricci. Già forgiato il suo soprannome in un delirio di VodkaRedBull sui Navigli nell’immediato post gara. “Il tasso del miele”. Un animale che pesa 12/15 chili e va a menare il belino ai leoni, mangiando pure serpenti velenosi come cobra e mamba. Pippo Ricci è così: lui non sa di poter essere decisivo in una partita di alto profilo Eurolega, quindi la spacca in due con una nonchalance invidiabile. Prima palla toccata, rubata e anti-sportivo subito. Poi si incarta Shengelia – mica Maggi – e lo cancella dalla partita. Cancella. Sono quelli che hanno dentro qualcosa che “neanche io so come” – cit. Elio -. Il Forum per osannarlo si è scomodato per davvero: una roba così la ricordo per Dada Pascolo contro l’Olympiacos. Il riconoscimento per chi si sbatte, per chi fa “sudore e sangue”. Ma in generale i tre debuttanti d’Eurolega hanno dato impatto. Grant e Ricci già citati, Hall con una bella faccia tosta: prendi il momento di massima difficoltà offensiva dell’Olimpia e piazzaci 11 punti. Così. De botto.
13 ottobre
La Visione del Guazz – Maccabi, si poteva andare sui Navigli all’intervallo…
Minuto 13, circa. Il vostro Guazzoni – sì, parlo in terza persona come Crozza/Ravanelli – si volta verso Maggi, suo compagno di banco per una sera, ed espone le proprie volontà: “Ale, forse possiamo uscire all’intervallo, andare sui Navigli, vedere il secondo tempo in streaming con Sky Go/Euroleague Pass/Eleven Sport davanti ad un VodkaRedBull. Così recuperiamo minuti“. Milano era sul +19 circa o giù di lì, sensazione di dominio purissimo, Maccabi schiacciato dalla forza di gravità di Giove. Maggi declina. Temo per professionalità, credo per non essere irriverente verso un avversario storico. La Visione del Guazz: insieme all’Alba e al Panathinaikos i tre roster peggio assemblati in Eurolega. Ma almeno il Maccabi ha un signor coach.
16 ottobre
La Visione del Guazz – Arbitri di Eurolega nella Rupe Tarpea…
Erano a -9 con una chiara volontà. Melli non può difendere, Rodriguez non può attaccare. Uniformità di giudizio che sembra gestita da un parrocchiale sotto acidi (Prozac+), e giù falli su falli, su falli, su falli, su falli. Dovevano perdere la testa ma il cervello dei nostri 12 del cuore funziona. E poi ci sono i picchi. Delaney in controllo, dominante. Datome con i polpastrelli del pianista. E Dino. Frontale è spaventoso. E se inizia a buttare dentro rimbalzi contestati e ribaltamenti sul lato debole ne abbiamo da divertirci. W il VodkaRedBull.
13 novembre
La Visione del Guazz – L’Olimpia (ora) è la più forte d’Europa
Per ora, finora, attualmente, l’Olimpia Milano del Mio Pastore, del GM Christos Stavropoulos, del Presidente Pantaleo Dell’Orco, del Patron Giorgio Armani è la squadra più forte d’Europa. Mettete pure tutte le postille che volete ma ad oggi non c’è proprio gara. Ha vinto tre scontri diretti contro le tre “finalfouriste” dell’anno scorso (al Forum, ok), sbaragliando il Cska, l’Efes (che giocavano in 8 con gli arbitri) e shakerando a lungo il Barcellona; ha schiaffeggiato la Stella Rossa e il Fenerbahce (a domicilio); ha rimontato gare che sembrano perse. Ovvero: sa vincere in ogni situazione. Ah, li cito tutti perché l’unione di intenti di questa società è spaventosa: zero chiacchiere, tanta sostanza.
4 dicembre
La Visione del Guazz – Milano, abbiamo un problema… (ma anche una soluzione)
Hello Milano, abbiamo un problema. A rimbalzo in primis. Perché l’Olimpia va sotto contro chiunque sotto i tabelloni. Perché non riesce a trovare variazioni sul tema di una squadra che 20 giorni fa – con Mitoglou – volava e ora è nelle secche di una rotazione obbligatoriamente corta. Perché l’Eurolega è spietata come la vita e chi non è di questo livello non può restare in campo per più di una manciata di secondi.

Buon modo di iniziare l’anno, d’altra parte se hai un genio in redazione è d’uopo sfruttarlo.
Ormai siete il primo sito che leggo ogni mattina. Auguri a tutti.
Un genio o in pazzo…..il passo é breve..
Buon anno a tutti noi!