Le chicche del Guazz 2021 | ROM vi augura buon anno così

Alessandro Maggi 4

Un anno con il Guazz. Ecco il prodotto ultimo per rivivere un anno insieme con il nostro Luca Guazzoni e la sua Visione

12 giugno

La Visione del Guazz | Requiem

Io non credo nelle coincidenze, nel karma, nel destino. Ma che questa Olimpia, l’Olimpia che ho sentito più mia da quella del 1996, venga spazzata via dalla Virtus che più mi è stata sul gozzo proprio nella mia più brutta serata a titolo personale degli ultimi 2 anni lo trovo davvero incredibile. Forse un segno divino, forse la dimostrazione che in alcune giornate è meglio non alzarsi dal letto. Requiem.

Quando le cose fanno crack non c’è modo di aggiustarle: vale nella vita, vale nel basket. E il crack della tripla di Punter è rimasto un demonio interiore che si è irrorato nel corpo e nella testa. Possiamo stare quindici ore, giorni, mesi a valutare i calendari folli a cui alcune squadre sono costrette ma la più razionale delle risposte è che da quei 6 secondi circa la stagione di Milano si sia sbriciolata. Perché è poco credibile pensare che una squadra che il 28 maggio se la gioca punto a punto con il Barcellona a distanza di appena una settimana non sia in grado di controbattere la Virtus: più fresca, più italiana, ma comunque inferiore ad una Milano che per tre volte l’aveva domata con una certa facilità. Peccato capitale. Il Cska ha vinto il campionato, l’Efes ha vinto il campionato, il Barcellona ha raggiunto la finale e poi ci siamo noi a leccarci ferite oscure, forse le stesse, forse nuove.

Non ho la presunzione di sapere cosa passa nella testa del Mio Pastore per la prossima stagione. Se sarà l’ultima prima di passare definitivamente alla scrivania, se ha intenzione di rinforzare il parco italiani, se ha intenzione di aggiungere una freccia tra gli stranieri. Ma so che passerà l’estate a rivedersi queste quattro gare: forse per migliorarsi, forse per caricarsi. Mi aveva confidato in Lockdown di aver rivisto una finale di Eurolega persa contro l’Oly. Di certo questa stagione non può definirsi fallimentare, sarebbe ingeneroso e sarebbe irrealistico: abbiamo fatto una F4 dopo una vita, abbiamo vissuto emozioni incredibili, battuto corazzate. Ma errori, evidentemente, sono stati commessi e qualcosa, evidentemente, è mancato. Ed è inutile recriminare su un regolamento osceno che costringe 6 panda italiani ad essere a referto: c’è e in qualche modo va fatto funzionare. Coinvolgendo gli italiani che si hanno, anche a costo di lasciare più partite per strada in regular season.

Io stasera ho chiuso un cerchio durato mesi: 9, 5, boh. E non è un caso che finisco questo pezzo – amaro, crudo, sofferto – mentre bevo l’ultimo sorso della prestigiosa Kaliskaya da 0.1 litri che avevo comprato a Colonia da imbucare al palazzetto e che il canestro di Higgins mi aveva fatto mettere via. Doveva essere il cicchetto della gioia, è diventato quello dell’agonia. E a voi tifosi della Virtus – vi ho provocato tutto l’anno per mandarvi in berserk, merito i vostri sfottò – che godrete per un playoff perfetto – al posto vostro farei lo stesso, il trio Proli-Portaluppi-Pianigiani può confermare, Just Cavalli 2018 – posso solo promettere che l’anno prossimo saremo ancora più forti. E cercheremo di farvi aspettare altri 20 anni per un altro scudetto. Ad maiora!

4 thoughts on “Le chicche del Guazz 2021 | ROM vi augura buon anno così

  1. Buon modo di iniziare l’anno, d’altra parte se hai un genio in redazione è d’uopo sfruttarlo.

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