Palla a due alle ore 18.45 per Zenit vs Olimpia Milano, undicesimo round di EuroLeague, seconda gara settimanale per i biancorossi, a 1.500 chilometri a nord ovest di Kazan, 90’ scarsi in charter.
Zenit vs Olimpia Milano | L’avversario
Squadra solida quella di Xavi Pascual, un’importante classifica stagionale nonostante l’assenza di Shabazz Napier dalle gare di pre-season, il sostituto del trascinatore dell’anno passato, Kevin Pangos.
Il talento offensivo è diffuso, con un battitore libero come Jordan Loyd e un tiratore di striscia del valore di Billy Baron, inseriti in un contesto di grande tenuta fisica con lo straripante Alex Poythress affiancato a due certezze del valore di Jordan Mickey e Arturas Gudaitis.
Il disegno è chiaro: palla in mano a Conner Frankamp, il cambio di Napier, con anche Loyd e Baron costretti a portare palla, con rotazioni abbastanza ridotte con otto uomini sopra i 10’. Momenti di coabitazione delle “due torri” Mickey-Gudaitis per una squadra che è terza assoluta a rimbalzo (seconda a livello difensivo), e terza per il tiro da 3.
Il momento della squadra russa
Sei vittorie in fila tra VTB e EuroLeague per la squadra di Xavi Pascual, quattro nella massima competizione europea dopo i ko con Barcellona e Real Madrid.
Gli ultimi scalpi sono quelli di Baskonia, Efes, Olympiacos e Alba, sempre in maniera abbastanza netta a parte che con la squadra greca.
Lo Zenit ha un solo successo in meno di Olimpia Milano, e questa sera sogna l’aggancio al potenziale secondo posto, Barcellona permettendo.
Zenit vs Olimpia Milano | Le ultime dalle sedi
Russi privi sempre di Shabazz Napier. In casa Olimpia Milano si è fermato Dinos Mitoglou, che si somma a Riccardo Moraschini. Malcolm Delaney è partita con la squadra per la Russia ma non è stato utilizzato contro l’Unics.
Le armi di Ettore Messina
Zenit differente dall’Unics, ma con alcuni giocatori in grado di mettere in campo le stesse armi: ovvero transizione, uno contro uno, e tiro da fuori.
Pascual cavalcherà certamente Jordan Loyd e Billy Baron in tal senso, sono i due migliori marcatori di squadra, per un team che in attacco produce soprattutto con gli esterni.
In tal senso può aiutare la produttività potenziale dell’ex Mindaugas Kuzminskas, abile ad allargare il campo, mentre ai vari Poythress, Gudaitis e Mickey verrà richiesta supremazia a rimbalzo, possibile ancora di più visto lo stop di Mitoglou.
Reggere sotto il tabellone, soprattutto dopo il ko con l’Unics, deve essere la prima chiave per Messina, costretto a passare a quintetti più piccoli, aumentando i minuti di Ricci e chiedendo sacrifici a Gigi Datome.
Deve essere la notte di Kyle Hines e Nicolò Melli, a favorire una crescita di possessi per una squadra, quella biancorossa, in grado di sfiancare la batteria esterni avversaria perchè più numerosa con i vari Chacho, Hall, Shields, Daniels e Grant. In tal senso, qualche minuto a Delaney potrebbe essere la tentazione…
Zenit vs Olimpia Milano | I precedenti (da olimpiamilano.com)
Sono solo tre e tutti risalgono alle ultime tre stagioni. Nel 2019/20 le due squadre si affrontarono solo una volta, a Milano, con vittoria dell’Olimpia 73-72. Ci furono 11 punti e nove rimbalzi di Kaleb Tarczewski; 13 punti di Vlado Micov. L’anno passato, l’Olimpia ha vinto a Milano 82-76 con 14 punti di Kevin Punter, 13 di Sergio Rodriguez, 12 di Malcolm Delaney. Nel ritorno, lo Zenit ha vinto 79-70 con 16 punti di Kevin Pangos. Nell’Olimpia 16 punti di Kevin Punter e 15 di Shavon Shields.
La connection
Mindaugas Kuzminskas ha giocato due anni a Milano vincendo lo scudetto nel 2018 e la Supercoppa sempre nel 2018. Ha giocato 44 partite di EuroLeague con l’Olimpia segnando 408 punti. Arturas Gudaitis ha giocato tre stagioni a Milano, vincendo due volte la Supercoppa e lo scudetto del 2018. Ha giocato 69 partite di EuroLeague a Milano con 701 punti segnati e 416 rimbalzi conquistati. Javi Pascual ha allenato Dinos Mitoglou al Panathinaikos Atene.

Squadra ” tosta “, questo Zenit. Dopo aver fatto sudare, le proverbiali sette camicie al Barcellona, nell’ ultimo playoff, anche in questa stagione, si conferma squadra da quartieri alti della classifica. Tre sconfitte, ( Real Madrid, Barcellona e CSKA )compensate da due vittorie esterne ( Efes e Kazan ) Inoltre, ha battuto nel confronto diretto, l’ Olympiacos. Sarà durissima.
Biligha è con la squadra? Perché se è li, non rinuncerei a lui per pochi minuti di Delaney, vista l’assenza di Dinos.
Ricci dovrà poi giocare da tre e da quattro.
Poi, dopo domenica, ci si riposerà, anche per la finestra della nazionale.