Piero Guerrini: I dubbi sul mercato Olimpia sono già dimenticati

Piero Guerrini firma su Tuttosport il suo editoriale sulla Serie A arrivando anche al tema di Olimpia Milano

Piero Guerrini firma su Tuttosport il suo editoriale sulla Serie A arrivando anche al tema Olimpia Milano.

Una Serie A magari equilibrata, ma sotto il duopolio di Milano e Virtus. Che in 7 giorni hanno schiacciato Venezia ancora orfana di Bramos. Se non fosse la Reyer, se non ci fosse coach De Raffaele ci si dovrebbe preoccupare. Invece la società solida e organizzata e l’allenatore preparato troveranno la chiave. Ma Milano e Virtus sono squadre d’Europa. 

I dubbi sul mercato Olimpia, sull’addio a Punter e LeDay, sono già dimenticati. Hall e Mitoglou, arrivati in sordina sono due gioielli. Il resto già si sapeva fosse di prima qualità. E l’Olimpia è 8-0. E la Virtus si lancia in Eurocup dopo aver recuperato Mannion dalla sua malattia. Si può sognare.

8 thoughts on “Piero Guerrini: I dubbi sul mercato Olimpia sono già dimenticati

  1. Per me manca sempre il sostituto di Tarcisio e come italiani tutto è da verificare ma questa partenza promettente darà tempo per migliorare

  2. Beh mica tanto dimenticati, in una partita di PO non puoi andare in campo con 2 juniores. Il roster italiano e’ troppo limitato (numericamente): considerato che Melli e’ titolare fisso inEL e Datome spesso ha bisogno di rifiatare queste situazioni possono ripetersi. Se dovessimo perdere qualche partita di RS, pazienza, anche se contro le 3-4 big io vorrei vincere comunque, ma andando avanti non possiamo permetterci di regalare giocatori.

  3. Sinceramente non capisco dove stia il problema italiani. In rs possiamo andare anche con 6 juniores per quanto mi riguarda, se tutti gli italiani fossero out per infortunio o semplicemente se Messina volesse dare un turno di riposo a qualcuno di essi. Tanto la rs conta zero, no? Decidiamoci almeno su questo…
    Ai playoff, gli italiani saranno Melli-Alviti-Ricci-Datome-Moraschini-Biligha. Dovesse infortunarsene uno gravemente, si andrebbe sul mercato.
    Il budget viene utilizzato sostanzialmente per fare la squadra in ottica Eurolega. Ci si lascia poi possibilità di intervento nel corso della stagione, in base alle necessità.

  4. E se il voster sarà pusse’ lung del noster tajarem un tuchel del voster perché el sia lung cum’el nooster

  5. Gallinari, Polonara, Fontecchio, Belinelli, Tonut, Pajola, NON DISPONIBILI. Ditemi quali italiani prendere per migliorare la squadra. La squadra è questa e se ci saranno infortuni seri si vedrà.

    La linea mi sembra delineata: Armani (non sto parlando di Messina) vuole tentare di arrivare alle F4 e magari vincerla e i soldi li spende in questa ottica. Al campionato ci penseranno dopo rischiando come lo scorso anno. Non ci sono altre soluzioni, perche non ci sono italiani forti. (quanti italiani abbiamo in NBA ed in giro per l’Europa?).

    Anche questo era il motivo per cui tifavo Virtus per averla in Eurolega in modo da averla spompata come noi a maggio.

    1. Non sarebbe (eventualmente) una questione di migliorare ma di tesserare un mestierante italiano a basso costo in più giusto per dare fiato a Datome o Melli senza utilizzare juniores

  6. Quest’estate si sono spostati Spissu, Mannion e al limite Ruzzier e Vitali che ci sarebbero serviti; Polonara e Fontecchio si sono mossi ma in ruoli in cui eravamo di fatto già coperti, sui centri in effetti c’è ben poco da fare. Certo, parlo di estate, a ottobre i roster sono fatti. Poi se LBA non interessa, ditecelo, così anche noi tifosi risparmiamo tempo e soldi e guardiamo solo la EL.

  7. Nella stagione regolare di LBA puoi permetterti di andare in campo con 2 juniores ma non nei play-off. Avere 6 italiani è il minimo sindacale per regolamento e anche nel caso che da qui alla fine della stagione regolare non si dovesse infortunare nessuno degli italiani (cosa che ci auguriamo tutti) non sono sufficienti tenendo presente che Melli e Datome con annessi acciacchi dovrebbero essere impiegati più in Eurolega che in LBA. Ovvio che ora come ora sul mercato italiano non c’è nessuno forte che possa fare al nostro caso se non i Kuba della situazione che non sposta nessun equilibro. A tale criticità avremmo dovuto pensarci in sede di mercato prima che iniziasse il campionato perché gli infortuni purtroppo possono essere dietro l’angolo. Come si dice? Meglio prevenire che curare. Evidentemente la nostra società ha preferito curare ma non sempre le medicine sono efficaci..

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