Brescia in campo con l’ansia nel cuore per il futuro. Il giornalista Gazzetta: Ferrari ha venduto

Brescia Ferrari

Nel giorno di Gara-3 della semifinale LBA Playoffs 2026 contro Olimpia Milano, la Pallacanestro Brescia vive una delle giornate più delicate della sua storia recente. Sul campo c’è una serie scudetto aperta, con la squadra di coach Giuseppe Poeta chiamata a reagire al Forum. Fuori dal campo, però, il clima resta pesantissimo.

Il futuro del club continua a essere avvolto dall’incertezza. Nelle scorse ore Sportando e ROM aveva già raccontato il quadro di una situazione sempre più tesa attorno alla società bresciana.

Poi sono arrivate nuove ricostruzioni: prima Fabrizio Lorenzi di Repubblica, quindi Mario Canfora de La Gazzetta dello Sport con un tweet dai toni molto duri. Il tema resta lo stesso: le voci sul possibile trasferimento del titolo sportivo a Roma.

Oggi anche Bresciaoggi fotografa il momento con parole significative: «Perché se da un lato filtrano rassicurazioni di seconda mano arrivate alle istituzioni cittadine dai piani alti del club, dall’altro le voci di un trasferimento del titolo sportivo a Roma non accennano ad attenuarsi. L’ultimo giro di ipotesi, sospinte anche da fonti autorevoli a livello nazionale, racconta addirittura di una ripartenza di Brescia dal campionato di A2 grazie al titolo di Torino, ma su quest’ultima congettura non ci sono riscontri significativi attorno alla società».

Il punto è proprio questo: da una parte rassicurazioni, dirette e indirette, dall’altra nessuna parola definitiva capace di spegnere il caso. E in una piazza come Brescia, reduce da anni di crescita, identità e risultati, il silenzio pesa. Pesa ancora di più nel cuore di una semifinale playoff contro Olimpia Milano, quando tutto dovrebbe essere concentrato solo sul campo.

In Gara-2 la curva aveva già mandato un messaggio chiaro: «Tutto questo non può finire» e «Giù le mani dalla Leonessa». Due cori che raccontano meglio di ogni comunicato la paura di una tifoseria davanti all’ipotesi di perdere non una semplice squadra, ma un patrimonio sportivo e cittadino. Tutto questo mentre, a ieri pomeriggio, nessun giocatore aveva ottenuto vere prese di posizione da parte del club.

Ora Brescia va a Milano per Gara-3. Ma la sensazione è che la partita più importante si stia giocando altrove. Al Forum c’è in palio un pezzo di finale scudetto; fuori, molto di più: la credibilità di un progetto, il rapporto con la città e forse il futuro stesso della Pallacanestro Brescia.

11 thoughts on “Brescia in campo con l’ansia nel cuore per il futuro. Il giornalista Gazzetta: Ferrari ha venduto

  1. Aldilà della sostanza del fatto, è incredibile come il web ed i suoi figli social abbiano degradato la figura ed il ruolo del giornalista: due firme non del bollettino locale (Repubblica e Gazzetta) sparano tweet con lo stesso tono con cui si piombava una volta al Bar dello Sport.
    E lo fanno nelle sedi del pettegolezzo, a titolo personale, e non sotto l’egida delle testate che li pagano.
    Giornalisti???……Ma per favore!!!….
    Aldo (Giordani)……non guardare, ovunque tu sia!!

  2. ……mi sono perso qualcosa, ma non era Cremona che tirava giù la serranda per andare a Roma?

  3. …sono partiti da Cremona, per arrivare a Trieste…poi, sulla strada del ritorno, si sono fermati a Brescia…

    1. Petrucci starà godendo al solo pensiero di avere Roma come unica squadra di serie A1 con due squadre. Penserà a finale a scudetto e che ie’ frega dei tifosi di CR o BS o dei movimenti che ruotano dietro queste società ? Roma caput mundi si dice così no ? 🤡

      1. Esatto!… lui, che è un romano de Roma doc…ha fatto di tutto, per lasciare ai posteri, il derby della Capitale…

      2. E pensare che lui dovrebbe essere il Presidente di tutte le squadre di basket, non solo di una frangia. Ma di Petrucci ormai dobbiamo solo aspettare che un giorno lasci per sempre. Invece per quanto mi riguarda chi mi sta deludendo ancora di più è il Presidente della Lega Basket Gherardini che sembra un corpo estraneo a tutto ciò. È proprio vero che la poltrona fa impigrire le persone.

      3. @anthony non è il suo mestiere IMHO .. E’ un operativo che capisce di basket come pochi ed è politico per quel che gli è sempre servito, ma per la propria squadra o franchigia che sia. No di certo quel che in Italia serve in quei posti. Su Petrucci abbiamo finito i commenti .. incommentabile

      4. Certo Olimpia ma nel momento in cui accetti una poltrona devi dimostrare il tuo valore e non lo sta facendo. Se come dici è più uomo da club o franchigia non doveva accettare questo ruolo che sta dimostrando di non saperlo svolgere come dovrebbe. Va troppo dietro a Petrucci e non è un bene perché lui deve tutelare tutte le squadre di LBA e non solo quelle a cui tiene Petrucci.

  4. La cessione di un titolo sportivo da una piazza e l’altra è una porcata che appartiene solo al basket dove nessuno pensa alla storia e ai tifosi che tutto a un tratto vedono sparire la propria squadra del cuore
    Ammesso e non concesso che si realizzi ciò, purtroppo questo non è il primo caso. Che schifo. Neanche nel calcio tanto bistrattato esiste una cosa del genere.

  5. Dispiace per Brescia, ma sta semplicemente succedendo ciò che anche altrove è accaduto nel momento in cui il proprietario non ha più voglia di sperperare milioni e nessuno è interessato a subentrargli.
    Se succede a Bologna che si vanta di essere “basket city” figurarsi se non possa accadere a Brescia. E ricordiamo sempre che Milano è stata ad un passo dal portare i libri in tribunale, non fosse intervenuto Armani, ed ora questo blog non esisterebbe.

    1. Che sia già capitato non significa che sia giusto. Un conto è sparire come sarebbe potuto capitare a noi senza G.A., un altro che il titolo sportivo viene spostato da una città ad un’altra e non è solo questione di soldi perché per esempio Metiasic ha già una squadra. Io da tifoso preferisco la fine piuttosto che la mia squadra si sposta in un altra città dove ovviamente cambierebbe il nome.

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