Sta nascendo un’Olimpia più versatile e con alcune scommesse

Fabio Cavagnera 19

Una prima (parziale) analisi del roster biancorosso della prossima stagione, quando si avvicina la fine del mercato

Come abbiamo scritto ieri, il mercato dell’Olimpia Milano è vicino alla conclusione. Si attendono l’annuncio di Troy Daniels ed il prestito di Davide Moretti, poi la squadra dovrebbe essere fatta. Sempre a meno di sorprese, sempre possibili in sede di campagna acquisti, soprattutto quando mancano ancora circa un mese al raduno e più di due mesi al via ufficiale della stagione. Però una prima analisi è possibile farla, aspettando quella definitiva ed approfondita a mercato chiuso.

Olimpia Milano mercato | Il possibile roster 2021/22

Playmaker: Delaney, Rodriguez, Cinciarini
Guardie: Daniels, Hall, Grant, Moraschini
Ali: Shields, Datome, Melli, Mitoglou, Alviti, Ricci
Centri: Hines, Tarczewski, Biligha

Olimpia Milano mercato | Gli esterni

Partiamo nella nostra analisi dagli esterni, dove non ci sono stati cambiamenti nel reparto playmaker, sperando però in una stagione 2021/22 al massimo della forma per Malcolm Delaney, dopo i tanti infortuni e problemi avuti nella scorsa annata. L’esperienza e la classe del Chacho Rodriguez resteranno chiave, con un Andrea Cinciarini a caccia di più minuti, per ampliare le rotazioni.

Quasi tutto è cambiato, invece, tra le guardie. L’addio di Punter e Roll, gli arrivi di Daniels, Hall e Grant (in vece anche di Micov), con la conferma di Moraschini. Tre scommesse per tre giocatori senza esperienza di Eurolega, di cui uno anche alla prima stagione fuori dagli Stati Uniti. Troppe? Lo scopriremo, ma l’annata biancorossa passerà molto da loro e dal loro ambientamento. Il primo è un tiratore puro, gli altri due potranno dare una mano anche in regia.

Olimpia Milano mercato | Ali e lunghi

La versatilità sarà una delle armi chiave anche nel reparto lunghi. Con gli arrivi di Dino Mitoglou e Nicolò Melli, in grado di giocare sia da ‘4’ che da ‘5’, seppur entrambi siano più ali che centri. Quindi Ettore Messina avrà la possibilità di mixare diversi tipi di quintetti, sfruttando l’esperienza di Kyle Hines o il centimetri di Kaleb Tarczewski, ma avendo la necessità di dare ampio spazio anche agli italiani: da Davide Alviti a Pippo Ricci, passando per Paul Biligha, pensando soprattutto alla LBA.

La certezza resta Shavon Shields, il miglior giocatore della passata stagione ed ora chiamato a confermarsi come giocatore Top di Eurolega. Guardando il roster, si alternerà con Gigi Datome nel ruolo di ‘3’ in chiave continentale, con la speranza l’estate di riposo e di cure possa riportare ‘Gigione’ ad uno stato di forma ideale. Dopo un’annata complicata, soprattutto dal punto di vista fisico.

Olimpia Milano mercato | Conclusioni

L’Olimpia Milano 2021/22 è più forte di quella 2020/21? Difficile dirlo sulla carta, visto che ci sono sicuramente delle armi in più (Melli e Mitoglou su tutte), ma sono anche partiti giocatori di primo piano, per i quali ci sono delle scommesse da vincere per mantenere lo stesso livello. Poi c’è il capitolo italiani, sette al momento, dove il ritorno di Nick è un grande upgrade, così come non dovrebbe esserci “un Moretti” sempre spettatore. Poi starà a loro e a Messina dare e ricevere fiducia. Per evitare di arrivare nuovamente scarichi nel finale di stagione. 

19 thoughts on “Sta nascendo un’Olimpia più versatile e con alcune scommesse

  1. Parere personale: non puntare su un play italiano in sostituzione del pur amatissimo (anche da me) Cinciarini, e non dotarsi di un centro di stazza e tecnica al posto di Tarczewski sono scelte che non condivido.

    1. Bravissimo..gli interventi necessari per migliorare rispetto alla stagione appena conclusa erano nella scelta diminuzione play italiano che possa garantire almeno in LBA 20 minuti a partita e un centro che potesse dare una mano ad Hines che ahimè l’anno prossimo avrà un anno in più. Invece allo stato attuale nulla di ciò….

    2. Qual è il 5 disponibile sul mercato che permetta all’Olimpia un salto di qualità? Lo chiedo da 2 settimane ma nessuno ha fatto un nome, sarei curioso di capire chi effettivamente potrebbe arrivare.

      1. Ma tu puoi chiederlo anche tutto l’anno MisterSoTuttoIo ma la risposta non potrai mai riceverla qui perché siamo tifosi che possiamo commentare bene o male le notizie ma non abbiamo potete decisionale. Se ti interessa saperlo per soddisfare la tua curiosità ti ripeto per l’ennesima volta visto che sei tardi ad arrivarci che lo dovresti chiedere al nostro Presidente Operativo nonché Coach. Non ci vuole una laurea per capire ciò, forse ti ho sopravvalutato…

  2. Per me, ed il gioco di Messina, i 5 attuali servono poco e comunque sia Melli che Mitoglu ci possono giocare.
    Il playmaker , nel senso puro, non esiste più…..tutte combo guard. Per portare la palla vanno più che bene Cinciarini e Moraschini.

    L’incognita sono : 1) la qualità dei 3 nuovi usa 2) Messina , come sottolineato nel post , avrà capito la necessità di dare più spazio agli italiani specie in LBA???

    1. Ma che per il gioco di Messina il 5 serve a poco è tutto un dire e infatti si è visto quest’anno come è andata solo con Hines come centro. Senza dimenticare tutte le critiche ricevute da Tarcisio…

  3. Chiaro che un 5 forte cambierebbe molto ma con il contratto in essere di Tarcisio è molto dura … per lo spot 1 penso che la scelta di due combo sia per quello .. se Cinciarini ha fatto praticamente lo spettatore lo scorso anno non vedo perché questo debba essere diverso … poi il mercato è ancora lungo …

  4. Per quest’anno il play italiano sarà Cinciarini, 5 migliori di Kaleb e prendibili se ne contano sulle dita di una mano e avanzano pure dita. Siamo forti e lunghi sulle ali, vediamo se potranno dare in mano in area andando a rimbalzo.

    1. Anche nella stagione appena terminata il play italiano era il nostro capitano Cinciarini peccato che non ha quasi mai visto il campo in LBA. Pensi veramente che l’anno prossimo sia diverso da quest’anno oltretutto con un anno in più?

  5. Abbiamo 4 playmaker e 5 centri tutti versatili veloci e adatti al gioco del coach mi sembra che oltre ad una guardia tiratrice non ci serva altro per fare bene come l’anno scorso e se tutto andrà per il.meglio potremo toglierci soddisfazioni in entrambi i tornei

  6. Caro @Daniele, i nomi non li dobbiamo certo fare noi ma non si può nemmeno continuare a parlare di 5 forti quando MAI un nome è stato accostato a Milano e me ne ricordo pochi accostati ad altre square di EL. Forse vorrà dire che in giro, liberi, non ce ne siano poi tanti. E magari costano anche troppo.
    Sulla carta tutti vorremmo un altro play italiano (anche qui però, oltre Spissu e Ruzzier non mi sembra ve ne siano molti altri), una guardia tiratrice forte, un centrone da NBA, mandando via (possibilmente gratis) Tarczewsky.
    Immagino che dirigenza e staff abbiano cercato, fatto valutazioni, vagliato.
    Abbiamo un paio di scommesse con i nuovi in arrivo ma lo erano un po’ lo scorso anno anche Leday e soprattutto Punter. E in parte anche Shields.
    Vedremo se saremo fortunati (o se i nostri scout man saranno stati bravi o no).

    Certo è che nel basket moderno i ruoli sono meno definiti (anche se io adoro i cari, vecchi pivottoni con gioco spalle a canestro) e anche nel gioco di Messina è così.

    1. Caro @Di.Me i centri esistono sia n Europa sia in NBA ed è ovvio che quelli forti costano però non credo che a noi mancano i soldi visto che abbiamo ingaggiato Melli che non è venuto per due noccioline. Giusto per fare un nome tempo fa circolava il nome di Mickey e non era male poi si è accasato allo Zenit. Per quanto riguarda il play italiano bastava puntare su Ruzzier perché se l’ha preso la Virtus Bologna non credo fosse un problema per noi prenderlo. Invece che senso ha tenere Cinciarini se già quest’anno non ha giocato quasi mai? È vero anche Leday Punter e in parte Shields erano scommesse e sono state vincenti però come ben saprai è sempre un rischio e non sempre risultano vincenti e la storia insegna (Mack e White). I ruoli nel basket moderno saranno anche meno definiti e anche nel gioco di Messina sarà così ma intanto quest’anno si è vista la mancanza di un vero centro anche nel suo gioco.

      1. Io tempo addietro avevo letto un articolo di Alessandro e mi pareva che ci fosse scritto che era un centro, in ogni caso posso ricordare male. Cmq poco cambia perché la nostra società è strutturata in un modo tale da poter individuare un centro che possa fare al nostro caso anche eventualmente come scommessa come nel caso di Daniels che nessun tifoso ci sarebbe potuto arrivare anche perché non sta a noi tifosi indicare i nomi di possibili acquisti. Sarebbe anche irrispettoso verso chi è pagato per questo.

      2. Tarc appunto è frutto di quel lavoro di scouting che solo una società strutturata può fare: quel nome era sconosciuto ai più, poi la scommessa non è andata in porto, ma la società, fino al rinnovo oggi capestro, fece il suo.

    1. Ci mancherebbe @LoSgradito si può essere in disaccordo perché ognuno ha le proprie idee ma importante è esserlo con educazione e rispetto come nel nostro caso. Poi sarà il campo a stabilire chi avrà avuto l’intuizione giusta.

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