
Valerio Antonini, presidente di Trapani, ha commentato sui social il caos che sta attraversando la LBA, tra trasferimenti di sede, titoli in movimento e scenari societari ancora tutti da definire.
Il passaggio più curioso, però, è un altro. Antonini scrive: «Ma l’importante era escludere Trapani dal campionato ed evitare che vincesse il campionato a mani basse». Una frase volutamente provocatoria, certo. Ma anche una frase che dimentica un dettaglio non secondario: quel campionato lo ha vinto Olimpia Milano.
Il club biancorosso ha conquistato lo Scudetto sul campo, dopo una stagione complessa, battendo prima Trento, poi Brescia e infine Venezia. Parlare oggi di titolo che Trapani avrebbe vinto “a mani basse” significa cancellare il percorso di chi quel campionato lo ha giocato, sofferto e vinto. E soprattutto, da che pulpito.
Antonini attacca il sistema, cita Cremona, Trieste, Roma, Torino e Brescia, parla di «titoli venduti come stracci» e chiede alla Federazione che cosa intenda fare. Ma dentro quella polemica, la battuta sul titolo facile diventa anche una mancanza di rispetto sportivo verso chi il titolo lo ha realmente conquistato. Nei fatti, non a parole.
Trapani è stata esclusa dal campionato. Olimpia Milano, invece, il campionato lo ha vinto. Questa è la differenza tra una provocazione social e il verdetto del campo.

Ma ancora parlate di questo personaggio ?
Fa il paio con Mascio.
A dire il vero abbiamo battuto Reggio Emilia e non Trento…
È estate……fa caldo……qualcosa bisogna scrivere.